Qualche anno fa scrivevo questo:
Ognuno di noi è il giardiniere del piccolo pezzo di Internet che utilizza. Chi ama Internet e pensa che la rete sia un valore per sé e per le persone che ha vicino tende a curare al meglio il piccolo spazio individuale che gestisce. Ognuno potrà farlo alla sua maniera, qualcuno poterà i rami delle proprie piante in maniera più o meno radicale, altri toglieranno le foglie dall’erba autunnale altri ancora le lasceranno lì a farne un tappeto morbido per le proprie passeggiate: in ogni caso tutti ci occuperemo della nostra presenza on line perchè siamo affezionati a quel luogo, ne percepiamo grandezza e opportunità.
Un po’ quella frase mi è rimasta appiccicata. Un po’, di tanto in tanto, quella piccola metafora ritorna.
In quel post sottolineavo la distanza di Beppe Grillo dall’etica di rete: oggi mi pare che quell’atteggiamento sprezzante e propagandistico interessi la grande maggioranza dei politici on line.
Non sono così ingenuo da pensare che Grillo, o qualsiasi altro politico di vertice, debba rispondere puntualmente ai suoi detrattori. Ma curare il giardino delle proprie parole messe in rete quello sì, quello dovrebbe trovare il tempo di farlo. E invece non succede.
Tre esempi degli ultimi giorni:
– il Ministro Stefani che nonostante centinaia di richieste di spiegazione non degna di un singolo commento (anche solo per riaffermarne il valore) un tweet disinformato che aveva messo in rete.
– Matteo Salvini che alle moltissimi richieste di fornire le prove di una sua avventata affermazione on line su una presunta fake news di una ONG spagnola semplicemente sceglie di non rispondere, far finta di niente e dimenticarsene.
– Matteo Renzi che scrive su Twitter che l’atleta della nazionale Daisy Osakue era stata “selvaggiamente picchiata” e che quando si capisce che i fatti erano andati diversamente non ritiene di rettificare/cancellare il post.
Sono solo tre esempi, i primi che mi vengono in mente, di un vasto e amplissimo inquinamento, talvolta casuale nella maggioranza dei casi intenzionale, che la politica applica alle conversazioni in rete.
Passano rapidissimi, buttano rifiuti propagandistici dal finestrino e si allontanano come se nulla fosse. Lì accanto ci siamo noi, dentro i nostri giardinetti che teniamo tutto il più possibile in ordine. Quando tutta Internet, alla fine, sarà solo rumore e spazzatura, noi saremo ancora lì, incuranti del disastro attorno, come il soldato giapponese sull’isoletta dopo decenni dalla fine della guerra.
update 3/8: Matteo Renzi ha cancellato il tweet di cui dicevo. Forse sull’onda di un altro tweet di Salvini che ne stigmatizzava la falsità. È comunque curioso che la morale a Renzi arrivi da uno dei maggiori produttori di spazzatura online nella politica italiana in rete.



Agosto 3rd, 2018 at 10:06
@ mante
“curare il giardino delle proprie parole messe in rete”.
Vedi qua:
http://www.mantellini.it/2017/12/27/anche-i-buoni-in-parlamento/
quando dicevi:
massimo mantellini dice:
dicembre 30th, 2017 at 10:19
@Damiano @IorZ onestamente non so bene che fine ha fatto quell’emendamento. confido che sia stato eliminato ma mi informo
Non so se poi ti sei informato, ma – anche se così fosse – non ci hai resi partecipi di quello che hai scoperto.
Non è che anche tu hai lasciato indietro qualche pianta da potare?
Agosto 3rd, 2018 at 12:52
Salvini comunica con un tweet che il padre del ragazzo che ha colpito Daisy Osakue è un consigliere PD. È fondata l’ipotesi che questa notizia abbia come fonte proprio lo stesso Salvini utilizzando in modo non consono una informativa dei carabinieri indirizzata a lui nelle vesti di primo ministro?
Agosto 3rd, 2018 at 22:23
@mante
Era lo stesso post in cui scrivevi che Grillo “trasmette ma non riceve”?
Questa espressione è diventata da anni un modo di dire tra i miei amici. Anche riassunta in TX No RX.
Agosto 3rd, 2018 at 22:23
Continuiamo mi raccomando a fare i paladini dell’imparzialità, imperterriti, mettendo sempre nella stessa busta (di piscio) Renzi, Grillo e Salvini.
Perché noi di sinistra siamo imparziali e autocritici.
Fino ad oggi ha funzionato bene.
Avanti così.
Mi ricorda molto la vignetta del liberale che dice al terrorista “non condivido la tua idea ma sono pronto a morire perché tu sia liber…” e quello gli mozza la testa.
Agosto 6th, 2018 at 20:40
Perdonami, Massimo (e perdonami anche se capisco che Grillo per te è quello che Berlusconi era una volta per me: la causa di tutti i mali).
Perdonami, dicevo, ma forse potresti fare anche tu la tua parte per ripulire il tuo angolino di web da porcherie quali tracker, google analytics e simili.
https://imgur.com/a/QFPM9lR
Agosto 8th, 2018 at 08:59
https andrebbe imposto ovunque, e tutto il codice di Google, incluso Analytics, Facebook e Twitter eliminato.
io sto cercando di eliminare anche ogni richiamo a Google Fonts, ma sto avendo più problemi del previsto.