Ieri pomeriggio, subito dopo le prime notizie sulla tentata strage a Modena, per una sorta di riflesso automatico, ho avuto la cattiva idea di aprire X. Ora io conosco bene X, ne ho osservato la parabola discendente da quando si chiamava Twitter ed era un eccellente ambito di informazioni istantanee, soprattutto nel momento in cui gl eventi (terremoti, incidenti, attentati) stavano accadendo. Così ieri pomeriggio mi sono trovato davanti, senza aver fatto alcuna ricerca o seguito alcun tag, ad un flusso ininterrotto di falsità e invenzioni sulle dimensioni e le ragioni di quella tragedia appena successa a Modena. È come se in casi del genere l’algoritmo di Musk si accendesse all’improvviso per massimizzare l’impatto disinformativo abbandonando ogni mimetismo. Una massa informe di bot e cretini in carne e ossa, in una proporzione difficilmente distinguibile, raccontava su X la solita storiella elementare dello straniero che attaccava l’Italia, in tutte le variazioni del tema già note, compresa quella sulle colpe della sinistra che ha consentito tutto questo. Il fiato corto di una macchina del genere è noto, così come la sua marginalità nel creare un’opinione, ma solo in occasione di eventi del genere appare trasparente un disegno che di solito rimane in qualche maniera nascosto sullo sfondo. Quello di uno strumento reazionario, spazzatura fascista, dagli effetti magari modesti, travestita da informazione, ma comunque impossibile da fermare.
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Maggio 17th, 2026 at 10:46
Purtroppo lo stesso sta accadendo anche su Reddit