Roberto Venturini su Apogeonline ha scritto un gran bel pezzo che gira intorno al numero degli utenti Internet italiani.

-gli italiani in rete sono circa il 40% (arrotondando un pelo);
in una fascia d’età sensata per il prodotto “…” (riempite le caselle, sempre che non vendiate pannolini o pannoloni), c’è in rete il 50% degli italiani;
-il 58% degli italiani dotati di un titolo di studio sufficiente per essere con una qualche probabilità utenti internet è connesso in rete;
se prendiamo gli italiani con competenze alfabetiche sufficienti a capire che cosa accidenti c’è scritto su una pagina web, sono collegati al 74%;
-in rete ci sono tutti quelli che sanno leggere e in aggiunta ci sono 6 milioni di semianalfabeti collegati;
-in rete ci sono tutti quelli che hanno le competenze culturali sufficienti per orientarsi e in aggiunta ci sono 12 milioni di persone che non hanno gli strumenti per capire;
-in rete ci siamo solo io e lei, gli altri utenti sono un’illusione dei miei sensi malati.

Un commento a “Massaggiare i numeri”

  1. Jacopo dice:

    Credo comunque che sia sbagliato il paragone tra alfabetizzati alla lettura e alfabetizzati all’uso di internet.
    Per il “semplice” (ma difficilmente riassumibile in due parole) motivo che entrambi appartengono a due categorie totalmente diverse che sfruttano differenti livelli di comprensione: logofonocentrica i primi e iconocentrica i secondi.
    Un approccio diametralmente opposto insomma.