Si sa, Alexa e’ quello che è (ma nel caso seguendo gli input trasparenziali del Ministro Brunetta si potrebbero rendere disponibili liberamente i numeri “veri” degli accesi a italia.it) ma oggi, nella giornata interlocutoria del temporaneo rinvio a data da destinarsi dell’assegnazione degli 800 milioni per la banda larga, forse ci potremmo consolare con il grande successo di pubblico del rinnovato portale turistico italiano. Il cui traffico nel grafico soprastante (in blu) e’ confrontato con quello di questo blog (in rosso).

24 commenti a “Italia.it, un grande successo italiano”

  1. Timothy dice:

    Grande successo? Ma se è da mesi che in beta. Ho pure riportato che NON è accessibile e, loro, piuttosto che renderlo accessibile hanno cambiato la pagine accessibilità dicendo che alcune parti non sono accessibili. Ti sembra corretto tutto questo?

    P.s. http://blog.redaelli.eu/it/2009/07/17/italia-it-accessibility-an-utopia/

  2. Enrico dice:

    Vorrei far notare anche un altra cosa : http://www.aeronautica.difesa.it/ viene segnalato come sito malevolo!
    Non sappiamo difendere neanche un sito web ^__^’

  3. Enrico Bianchessi dice:

    che la web agency sia la stessa ?……

  4. valentina dice:

    e visto che a parte qualche tedesco che cerca notizie su rimini la quasi totalità dei visitatori è pure italiana, direi che almeno la metà sono arrivati là passando da qui

  5. Roof dice:

    Timothy, dove hai lasciato l’ironia?

  6. frap1964 dice:

    Davvero bello anche l’ultimo arrivato per la promozione turistica del Piemonte, che presentano domani.
    Io però l’header l’avrei fatto un po’ più ampio…

  7. Fozzillo dice:

    Ancora!
    Uffa mi sono fatto un giretto su Italia.it, chiamarlo beta è esagerato, diciamo che è una bozza.

    L’idea sarebbe anche buona ma è terribilmente VUOTO.

    Inutile mettere i tour virtuali se ce ne sono solo 6 per tutta l’Italia.

    E la mappa interattiva di Roma (mia città)?
    7, dico ben SETTE attrazioni, via Veneto, Colosseo, e poco altro.

    Non sapevo che a Roma ci fosse così tanto da visitare, non avranno esagerato, non è che poi i turisti si sentiranno fregati quando scopriranno che a via Veneto la dolce vita non c’è più e quindi le attrazioni sono al massimo 6?
    Non mi ricordo quanto ci è costato, ma di sicuro è la solita accozzaglia all’italiana per “giustificare” le spese.

  8. links for 2009-11-05 dice:

    […] Italia.it, un grande successo italiano – manteblog […]

  9. Dario Salvelli dice:

    Caro Massimo, Google AdPlanner è più affidabile. Questi sono quelli del tuo blog mentre di Italia.it non c’è traccia poichè sono così irrisori da non essere calcolati.

  10. soloparolesparse dice:

    Diciamo che avevamo capito come sarebbe finita.
    La facciamo finita e lo mettiamo negli obituary di facebook?

  11. Stefano Hesse dice:

    scusa Massimo, ma allora è fatta, chiedi alla Brambilletta di girarti le query apri una tab “Bel Paese” dove vendi gli spazi turistici alle regioni. Vengo qua da te la prossima volta che devo fare una settimana in Puglia, allora?

  12. lorenzoc dice:

    La versione “definitiva” di Italia.it dovrebbe arrivare a gennaio 2010 . Almeno così ha detto Caterina Cittadino.

    C’è da sperare Massimo che nella versione finale ci libereremo del culto della personalità nutrito dal ministro Brambilla verso Silvio Berlusconi. Perchè in effetti siamo l’unico paese al mondo (non scherzo) che sulla homepage del proprio portale ha la foto del proprio capo di governo con relativo benvenuto.

  13. piko dice:

    A dirla tutta, mi pare però che i dati sul traffico di italia.it siano più o meno allineati a quelli dei maggiori TO italiani, esclusi TUI.it e Expedia.it (anche perchè questi ultimi investono pesantemente nell’advertising).
    L’analisi che possiamo fare allora non può prescindere dal tipico approccio italico al mercato online: dilettantesco. Basta fare una ricerca per “italia+incoming” per notare il livello della nostra offerta. Siamo quindi in linea al dato nazionale, visti i committenti e data la storia del sito non mi pare ci sia da fare troppa ironia, anzi, è quasi un mezzo successo.

  14. piko dice:

    Ah, ancora un’altra cosa: avete presente l’alta stagione? per il mercato turistico è Agosto (sia outcoming che incoming), dove in pratica ci si gioca la maggior parte del volume di tutto il traffico turistico. E se io mi muovo ad Agosto, quando faccio le ricerche online per le prenotazioni? A salire, come volume di traffico, da Giugno a fine Luglio. E qui i dati rispetto al manteblog sono un po’ diversi.

    Quindi posso dire se italia.it è un successo o meno? Tempistiche dell’online sballate per l’alta stagione, sito in evidente stato di beta, target errato (o meglio: target non definito, ma di certo non punta all’incoming): dilettanti rispetto ad altri siti web con un target differente, bravini rispetto allo stato dell’offerta web dei principali operatori ITALIANI.

  15. giancarlo dice:

    Ha ragione Piko, anche a me era venuto il dubbio che la Brambilla fosse in media con un qualsiasi tour operator :)
    Non fosse che il sito sia costato più di quelli di tutti gli altri peratori messi insieme (vado a naso, ma credo di andarci vicino) e non fosse che c’è gente che con il dominio Italia.it ci farebbe i fuochi d’artificio. Per ultimo confondere un ministero (se pur farlocco) con un tour operator sia offensivo per lo stesso (o forse dovrebbero offendersi i tour operators ?)

  16. piko dice:

    Beh, non confondo un ministero con un TO. Mi limito a considerare il sito quello che è: un ennesimo portale dedicato all’incoming. Che quindi gioca il suo ruolo all’interno di un mercato già affollato, con i quali deve competere. E infatti il suo dato è in linea a quello degli altri.
    Che poi qualcuno possa farci i fuochi d’artificio è tutto da dimostrare, ripeto: tui.it e expedia.it sono i principali leader (in termini di traffico) in questo settore soprattutto per il pesante battage pubblicitario.

    Sulla questione soldi: è costato molto, nessuno lo nega. Si parla però del traffico del sito attuale, costato decisamente meno. E sui soldi, cerchiamo anche di ricordare che buona parte dei soldi sono stati devoluti alle regioni, di fatto si è trattato di un escamotage per liberare dei fondi da Roma verso le periferie.

  17. Gianluca Aiello dice:

    Ti piace vincere facile? :-)

  18. Giancarlo dice:

    @Piko: dai, ammettilo, il dominio italia.it genera traffico da solo, non ha nemmeno bisogno di pubblicità, si può solo scoraggiare la gente e a quanto pare ci sono riusciti benissimo sia con la v1 che con la v2 . Quando parlavo di fuochi d’artificio, intendevo che con un dominio così qualsiasi sito decente funzionerebbe anche senza grossi investimenti pubblicitari, basterebbero i contenuti . Diverso il discorso di expedia e tui che la loro posizione se la sono conquistata sul campo e che ora giustamente raccolgono i frutti del loro lavoro (anche se tui era una potenza anche in epoca pre-web).

  19. piko dice:

    @Giancarlo:
    se genera traffico da solo allora devo modificare il mio giudizio sui gestori del sito, tenendo conto di questo delta :D

  20. Blog italiani, portali governativi per il turismo e fuochi di paglia dice:

    […] la tendenza lanciata da Massimo Mantellini e Luca Sofri di confrontare i dati di Alexa del proprio blog con quelli del pluririlanciato […]

  21. Un numero di click molto alti « Magic Italy dice:

    […] su Italia.it e lì rimangono fissi. Per cui comunque… sapete bene come Italia.it abbia un numero di click molto […]

  22. cherchez la Superfigamegagiga » Blog Archive » Italia.it no, Italia.it gnam se so fatti du’ spaghi. dice:

    […] Leggete qui. […]

  23. Sulla base di dati certi statisticamente misurabilili dice:

    […] di cui si era parlato anche in questo blog (via LorenzoC) Ignara dei recenti ed imbarazzanti confronti di audience tra Italia.it e mezza blogosfera italiana, Michela Vittoria Brambilla giovedì scorso ha […]

  24. L’originario progetto « Magic Italy dice:

    […] […]