Pierfrancesco Favino a Sanremo recita un brano de “”La notte poco prima della foresta” di Bernard-Marie Koltès.


(fonte)

4 commenti a “Pierfrancesco Favino: un piccolo capolavoro”

  1. il mondo perfetto dice:

    Un Favino di taglio boldriniano, come attore non mi ha mai esaltato- che non significa che non lo ritenga bravo. Fa il paio con la canzone “facile” che ha vinto (“Una vita in vacanza”, un mix tra Battiato, Dylan 2.0 e, ovviamente, Rino Gaetano, era di gran lunga migliore).
    Comunque mette ansia questo monologo, molti degli stranieri in Italia (voglio sperarlo, e in parte lo constato) sono meno agitati, meno esagitati e, soprattutto, più integrati (essere poveri non è di per sè sinonimo di non integrazione, ci sono milioni di italiani poveri, perfettamente integrati).
    Lo stesso pubblico che lo applaude, poi- ci scommetterei qualsiasi cosa- è nella stragrande maggioranza lo stesso che se gli arriva l’ennesimo gruppo di immigrati nel quartiere, impreca o- cosa deplorevole- magari chiama la polizia; mica applaude. Un tempo la si chiamava ipocrisia, oggi non so.
    ps off topic (ma non poi tanto):
    https://www.poesie.reportonline.it/poesie-di-wislawa-szymborska/poesia-di-wislawa-szymborska-sotto-una-piccola-stella.html

  2. Isa dice:

    La canzone cha ha vinto il Festival, però, è Non mi avete fatto niente dei MetaMoro (altrettanto facile, di questo si può senz’altro discutere). Una vita in vacanza (Lo stato sociale) è arrivata seconda.

  3. Shylock dice:

    Un capolavoro di minstrelsy, con un accento da Mami di ‘Via col vento’. Mancava solo la blackface.

  4. Emanuele (l'altro) dice:

    In effetti se qualcuno usasse quell’accento per criticare gli africani partirebbero le accuse di stereotipo razzista.

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