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Giu

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Come faccio sempre scrivo due impressioni al volo sulla messa laica di Apple di oggi a San Francisco.

1- Aggiornamenti sul fronte hardware sia iMac che Macbook pro, finalmente. La situazione, anche se oggi molti device sono stati rinnovati, resta difficile. Apple non aggiorna in maniera significativa l’aspetto di iMac da anni. La novità più grande è iMac pro (che arriverà più avanti) ma anche lì dal punto di vista del design tutto quasi fermo. Bello l’iPad Pro da 10 pollici anche se occupa uno spazio di prezzo simile a quello dei macbook economici e non so francamente chi voglia dotarsi di un iPad (+ tastiera) al posto del notebook. È una delle fissazioni di Apple e di MS ma francamente non mi pare ci sia gara, almeno fino a quando iOS e MacOS saranno così distanti.

2- Software. MacOS verrà aggiornato nella seconda metà dell’anno. Anche qui normale amministrazione. Cose più interessanti su iOS 11 (file system, multitasking, una app per non essere disturbati mentre si è alla guida). Piccole cose anche sul SO di Apple Watch (che sembra in una specie di vicolo cieco dal quale non sa come uscire). Vicolo cieco anche per Apple TV.

3- HomePod. L’altoparlante di Apple, esteticamente molto bello, arriverà da noi nel prossimo anno. Apple punta molto sulla qualità del suono (vedremo) meno sulle funzioni vocali mediate da Siri copiando Alexa di Amazon. Francamente anche qui in termini di innovazione nulla che faccia gridare al miracolo. Tutti un po’ al traino di tendenze già esistenti (e perfino dubbie).

Ultima cosa che pensavo oggi ascoltando Tim Cook. Apple non ha mai prodotto oggetti economici e non mi aspetto che accada. C’è stato tuttavia un periodo, un decennio fa, in cui complice anche l’euro forte, i notebook di Apple (e un po anche iMac) avevano un prezzo quasi abbordabile (attorno ai 1000 euro) e questo li rendeva fruibili ad una platea più vasta di persone. Oggi i medesimi computer costano mediamente il 30% in più e sono macchine precluse, per esempio, ad uno studente universitario che non sia ricco di famiglia. Secondo me – da piccolo fan – negli ultimi anni della sua vita Steva Jobs un po’ ai prezzi dei mac ci badava. Ora mi sembra di non vedere grandi volontà di espandere la propria clientela verso il basso (vedi anche l’Air). Ed è un vero peccato.

Ultimissima cosa: vedo che Apple non ha aggiornato il magic mouse 2 famoso per la sua orribile presa di ricarica in una posizione assurda. Una piccola scelta significativa?


3 commenti a “WWDC 2017”

  1. Matteo dice:

    Ti stuferai anche tu, prima o poi

  2. Luciano dice:

    > uno studente universitario che non sia ricco di famiglia

    per gli studenti ci sono i finanziamenti a tasso agevolato

  3. Visto nel Web – 291 | Ok, panico dice:

    […] 2017 #:ditte ::: manteblog ::: mattmight ::: […]

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