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Un commento a “A step into the unknown”

  1. Mauro dice:

    e se invece fosse l’immagine del fallimento di un certo sistema giornalistico? Il giornalismo dei “puzzlers”

    Consideriamo l’Italia: è molto più legata agli USA che all’asse franco-tedesco. O pensiamo al ruolo della City, ruolo centrale nel mercato nero dell’evasione fiscale internazionale.
    Quel puzzle è ridicolo, propagandistico, ha delle grosse limitazioni nel rappresentare tutte le possibili geografie dell’atlante, le geografie dei rapporti di forza e dei rapporti culturali e commerciali millenari.

    E descrive anche una certa arroganza, arroganza da vendere e venduta a buon mercato. Ma i compratori (che poi sono gli elettori) diminuiscono a vista d’occhio.

    Eppure è semplice: se una strada è senza uscita ci dev’essere anche la possibilità di fare un passo indietro e cambiar strada, non la minaccia dell’irreversibilità, di un’offerta che non si può rifiutare..

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