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Mettiamola così. Le probabilità che una persona adulta che non è in grado di organizzare un discorso in pubblico senza cacciarsi da solo nei guai, riesca ad occuparsi con profitto di problemi complessi (come per forza di cose capita al Ministro del Lavoro) sono modeste.

10 commenti a “Modeste”

  1. Emanuele dice:

    “Nessuno può scrivere un brano che esponga una tesi perfettamente razionale senza che ci sia un passaggio che, preso fuori dal contesto, possa essere trasformato da un copywriter disonesto in modo da farlo sembrare totalmente assurdo e possa apparire in modo sensazionalistico. È il motivo per cui politici, ciarlatani e – cosa ancora più inquietante – giornalisti vanno alla ricerca di quei passaggi. «Datemi qualche riga scritta da qualsiasi persona e troverò abbastanza materiale da farla impiccare», come dice la citazione attribuita a Richelieu, Voltaire, Talleyrand – un feroce censore durante la fase del terrore della rivoluzione francese – e qualche altra persona.”

    http://www.ilpost.it/2017/03/26/fatti-veri-notizie-false/

  2. Dino Sani dice:

    Dai Mante, che hai contro il calcetto?

  3. Umberto dice:

    – “Il rapporto di lavoro è prima di tutto un rapporto di fiducia. È per questo che lo si trova di più giocando a calcetto che mandando in giro dei curriculum”. Questo è quello che ha detto Poletti. In quale parte di questa frase “si è cacciato nei guai da solo”?

  4. Isa dice:

    Nella parte in cui lascia intendere limpidamente che ben più della preparazione e dell’esperienza contano le conoscenze personali. Che poi uno possa essere un affidabile compagno di calcetto e magari anche un goleador di vaglia, ma inetto a svolgere altri compiti, è un dettaglio sul quale si può tranquillamente sorvolare, «quando c’è la fiducia».

  5. paola dice:

    ha perfettamente ragione Isa, quello che lascia intendere è che in Italia vale di più la conoscenza personale, la strada infromale o magari la raccomandazione piuttosto che il emrito e le competenze.
    del resto la cosa è tristemente nota a tutti e lo dicono anche le statistiche: il miglior “collocamento lavorativo” è in primis parentale e amicale e questa è una vergogna tutta italiana che fà sì che molto spesso i migliori senza famiglia e amici importanti facciano i camerieri o vadano a cercare fortuna all’estero, e i peggiori figli di papà diventino comemrcialist, avvocati, ingegneri e..politici!!

  6. unbrexit dice:

    … che poi si debba sempre difendere ad oltranza questa classe politica, bisogna proprio avere il pelone sullo stomaco.
    Tra l’altro non è la prima volta che scivola su una cacca, e lo sappiamo che se si prova a ripulir la scarpa strofinandone la suola
    non si fa che spalmarla meglio!

  7. andrea61 dice:

    Mah, io lo capisco. Lui ha lavorato tutta la vita in un gruppo dove io merito non esiste e il grosso del business arriva da commesse pubbliche. Capisco che per lui il merito rappresenti una parola dall’etimo misterioso. Anche per suo figlio, quando sono scoppiate le polemiche sull’assunzione “amica” ha in maniera assolutamente trasparente mostrato uno stupore tale da far capire che per lui era tutto normale.

  8. Nino dice:

    Cercare e crearsi le giuste relazioni è più meritorio di una laurea a pieni voti.
    Scandaloso? A me non pare, realistico più che altro, e mica solo in Italia (anche se un po’ ce la raccontiamo che dalle altri parti è tutto perfetto, mica come l’italietta, ma quando mai)

    Certo anche io come Mante rimango perplesso di come si possa essere così ingenui(? automoderazione) da non rendersi conto che certi discorsi pubblici alzino dei polveroni prevedibili ed inutili.
    E sto tizio è un ministro, del lavoro, mica un vippettino che su twitter la spara grossa dopa un bicchiere.
    Davvero da far cadere le braccia.

  9. alessandro dice:

    ooh finalmente la sinistra italiana fa outing e dice apertamente che non conta niente mandare il curriculum ma avere l’amico compagno
    anni era ora
    bravo poletti ahahaha

  10. Mauro dice:

    ilPost contestualizza Poletti. Ma ora che Poletti s’è dovuto scusare: chi contestualizza ilPost?

    Scandaloso? Realistico: non solo il curriculum non serve a nulla, ma vedete di non capitargli tra i piedi o vi tira un calcetto. Piuttosto: sposatevi uno ricco. E archiviata la pratica.

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