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Francesco Bonifazi ha pubblicato sulla sua pagina facebook un estratto della memoria difensiva che il legale di Beppe Grillo ha preparato per contestare una denuncia per diffamazione intentata dal PD al comico genovese. Sebbene Bonifazi abbia reso disponibile solo un piccolo frammento del documento, una cose importante si potrà dire ugualmente

Beppe Grillo allontana da sé la responsabilità giuridica delle parole che vengono pubblicate quotidianamente a suo nome sul suo blog e sui profili social a lui intestati. E questo mi pare dica qualcosa sull’onestà e sul cinismo del personaggio.


27 commenti a “I tweet di Beppe Grillo non sono suoi”

  1. Cecilia Signorini dice:

    Ditemi che è un pesce d’Aprile anticipato…

  2. Fausto dice:

    Sul cinismo bastava fermarsi a considerare il tentativo di passaggio, in una notte, dal gruppo euroscettico al gruppo pro euro al parlamento europeo.

  3. DinoSani dice:

    Forse si potrebbe interpretare in maniera un pochino più complessa… per esempio che trasferire su un blog le legislazioni sulla stampa non è corretto? Mi stupisce che un attento osservatore della libertà di espressione sulla rete si limiti a commentare un estratto di orribile “avvocatese” senza approfondire che tipo di denuncia è stata fatta, per quale reato, e a quali leggi fanno riferimento. E tutte le battaglie fatte contro il “bavaglio alla rete e a blog” valgono per tutti ma non per Grillo?
    Intendiamoci: la non presa di responsabilità non mi piace, ma credo che un attento osservatore delle cose della rete come te avrebbe il dovere di approfondire meglio prima di giudicare.
    Non per Grillo ma per tutti i blog d’Italia.

  4. DinoSani dice:

    Una domanda: ma questo Bonifazi è proprio..(da Wikipedia)?

    Il padre è Franco Bonifazi, per anni direttore della Mukki, la centrale del latte[5];
    lo zio è Alberto Bruschini, già membro della deputazione generale del Monte dei Paschi e già direttore della Cassa di risparmio di Prato[5];
    era detto «Bonitaxi» perché spesso accompagnava il segretario del PD Matteo Renzi sulla sua Audi A4 nera[5]
    [6]

  5. DinoSani dice:

    Se volete altre info sul personaggio

    http://www.panorama.it/news/marco-ventura-profeta-di-ventura/bonifazi-tesoriere-pd-renzi/

  6. DinoSani dice:

    Un vero parlamentare modello…buone letture
    http://parlamento17.openpolis.it/parlamentare/bonifazi-francesco/497442

    581 su 630…. insomma il signor Boschi non è un modello etico di prima classe….

    Scherzi a parte belle queste pagine di openpolis sui parlamentari!

  7. Michele dice:

    “Quando il dito indica la luna lo stolto guarda il dito” (proverbio cinese)

  8. DinoSani dice:

    Tutti collusi tutti complici con le mani sporche di petrolio e denaro.
    Questa la frase incriminata
    Credo che chi scrive su un blog debba riflettere su che tipo di attacco venga fatto alla libertà di opinione.
    Provate a immaginare un deputato grillino che denuncia Mantellini per una delle sue tante esternazioni contro Grillo…
    Non sarebbe un grave attacco alla libera espressione in rete ?
    Non mi interessa la strategia legale del difensore di Grillo, pongo il problema di osservare, per restare al buon Michele, oltre la Luna. E di chi è il dito. Mante dovrebbe preoccuparsi di più della libertà di espressione tutto qui, oggi a Grillo domani a te…

  9. Antonio dice:

    In effetti questo sembra essere il solo modo per proteggersi dai vari Bonifazi e dalle varie leggi che i diversi governi in diversi parlamenti cercano pervicacemente di imporre per strangolare la libertà di espressione.
    Certo non fa un bello effetto, ma per fortuna i pentastellati sono qualcosa in più che il solo Grillo.
    Dato lo squallore imperante nelle altre forze politiche, restano la mia sola speranza, e questo la dice lunga su quanto stiamo messi male :-(

  10. Larry dice:

    @Antonio: stai confondendo la libertà di espressione con l’impunità di espressione. Tu sei libero di fare tutte le affermazioni passibili di querela che vuoi, ma devi prendertene la responsabilità. E se sei il gestore di un blog, devi prenderti la responsabilità anche per tutti i contenuti non tuoi e che decidi di non rimuovere:

    http://www.giurisprudenzapenale.com/2017/01/03/gestori-un-sito-internet-rispondono-penalmente-commenti-offensivi-pubblicati-dagli-utenti/

    Se Grillo con questo artificio riuscirà a farla franca, meglio per lui (sempre meglio che ammazzare persone in incidenti stradali). Ciò non toglie che questa strategia di difesa sia moralmente e politicamente meschina.

  11. DinoSani dice:

    @Larry forse ti sfugge il fatto che l autore dell denuncia gode di immunità parlamentare, cosa di cui non gode Grillo. Ritornare sul fatto che lui sia stato condannato per l incidente mortale credo sia davvero di cattivo gusto, ti auguro non ti capiti mai un esperienza come quella.
    Sulla questione che i gestori dei siti internet rispondano personalmente di tutti i contenuti postati sarei curioso di conoscere l opinione di Mantellini…
    Non sarà il caso di essere un po’ più garantisti?
    Altrimenti io da domani comincio ad insultare tutti, così Mantellini ne risponde legalmente (certo poi mi blocca e io credo decine di profili e continuò fino a che non chiude il blog o i commenti….ovviamente sto scherzando, ma è giusta questa norma? Eh Mante?)

  12. Larry dice:

    @Ortottero: ti suggerisco di leggere il link che ho riportato anziché fare ipotesi strampalate. Non è che se tu qui scrivi qualcosa passibile di denuncia Mantellini venga processato in automatico. La Cassazione ha stabilito che il gestore del sito è responsabile dei contenuti diffamatori soltanto qualora non li rimuova nel momento in cui viene a conoscenza della loro esistenza.
    Invece il post incriminato è tutt’oggi lì a fare la sua bella figura, e come nel caso dell’omicidio colposo Grillo si è “istintivamente” gettato fuori dal sito lasciando al loro destino i suoi passeggeri:

    http://www.beppegrillo.it/2017/03/il_blog_di_grillo_e_i_post_di_beppe_grillo.html

    Da apprezzare il passaggio senza soluzione di continuità dalle giustificazioni puerili alla lista delle date degli spettacoli.

  13. Emanuele (l'altro) dice:

    Si ma alla fine la denuncia che fine ha fatto? Che ha deciso il tribunale?

  14. Emanuele78 dice:

    Larry perchè per rivolgerti a @DinoSani devi usare un termine vagamente offensivo? Leggo il blog da anni senza intervenire ma questo modo di rivolgersi agli altri è brutto e maleducato. Forse @DinoSani dovrebbe querelarti, nel caso sarebbe coinvonto anche Mantellini? teniamo pulito qui dentro, vi prego!

  15. Dino Sani dice:

    @Emanuele78 lascia stare, ognuno si diverte a modo suo; curiosamente trovo molto “grillino” usare nomignoli per prendere in giro gli altri… in ogni caso a me di Grillo interessa relativamente, ha i suoi avvocati. Mi preoccupa per il futuro dei blog e della rete se dovesse passare questa logica dove ogni frase o commento debba avere un unico responsabile equiparando di fatto un blog a un giornale. È una deriva pericolosa a prescindere da questo caso specifico di cui dovremmo tutti preoccuparci e sul quale, ripeto, sarei curioso di conoscere le opinioni del curatore del blog che ci ospita.

  16. Dino Sani dice:

    Mante il mio commento è in moderazione…vedi che puoi fare.

  17. annamaria dice:

    “L’articolo di Jacopo Iacoboni sulle tecniche di cyber-colpo di stato del M5S è interessante. Spero sia il primo di una lunga serie di approfondimento su temi del genere di cui si parla ancora troppo poco. Come dicevo con Iacopo oggi io vedo un rischio concreto ma anche una necessità. ”

    Così l’incipit del post di Mantellini datato 16 novembre 2016, dal significativo titolo ‘Tecniche da cyber colpo di stato’, che riprendeva in tempo reale un articolo del “giornalista” Jacopo Iacoboni uscito su ‘La Stampa’ del 16 novembre 2016, caratterizzato dall’altrettanto significativo titolo:
    “Ecco la cyber propaganda pro M5S.La procura indaga
    sull’account chiave
    Algoritmi, false notizie, bufale. Palazzo Chigi denuncia per diffamazione”.

    Palazzo Chigi. Denuncia. Diffamazione. False notizie. Bufale.
    Già. Peccato che le bufale, le false notizie e le porcherie infamanti lasciate libere di circolare e insozzare dappertutto per giorni e giorni NON fossero produzione del M5S, bensì del suddetto “giornalista” Iacoboni nonché dell’autore di questo blog che riusciva-se possibile- anche ad aggravarle, poiché al termine ‘propaganda’ sostituiva il più pesante ‘cyber-colpo di stato’.

    Che si fa, ragazzi? Proviamo a fare qualche riflessione sui fatterelli di cui sopra, accaduti non più di quattro mesi fa?

  18. Andrea dice:

    ci sono dei commenti qua sopra allucinanti: la diffamazione è contraria alla libertà di stampa!
    le bufale sono l’opposto della libertà di stampa!

  19. stefano dice:

    @DinoSani
    credo ci sia un po’ di confusione tra commenti e articoli. Il blog di Grillo non è uno spazio pubblico dove ognuno va e scrive

  20. stefano dice:

    @DinoSani
    credo ci sia un po’ di confusione tra commenti e articoli. Il blog di Grillo non è uno spazio pubblico dove ognuno va e scrive quel che gli pare. Può accadere nei commenti, e lì c’è la moderazione, ma la parte editoriale non è ‘social’, i contenuti sono scelti e/o prodotti da uno staff. Che fa capo a Beppe Grillo e Davide Casaleggio.

    Pure sulla ‘libertà di espressione’. Dire che lei è colluso e ha le mani sporche di sangue sta tra la diffamazione e la calunnia (probabilmente la prima visto che l’accusa è molto generica), questa volta Grillo se la caverà col trucchetto che le pubblicazioni online, anche quando sono veri e propri organi di informazione come il blog di Grillo non sono equiparati alla carta stampata, per cui il direttore non è responsabile (ex.57 cp).

    Però mi dica: secondo lei il blog di Mantellini è equiparabile a una testata giornalistica? E il blog di Grillo? Eppure sono entrambi blog.

  21. Dino Sani dice:

    @Stefano sono d’accordo sul fatto che il problema esista e che andrebbe affrontato da tutti in maniera non ideologica. Poi se un parlamentare che ha l’immunità sceglie di denunciare uno che per una disgrazia ha la fedina penale macchiata per un reato d’opinione si entra in un terreno minato…al confine tra libertà d’espressione e lotta politica di stile neo mafioso (ti metto i magistrati contro).

  22. Dino Sani dice:

    @Stefano sono d’accordo sul fatto che il problema esista e che andrebbe affrontato da tutti in maniera non ideologica. Poi se un parlamentare che ha l’immunità sceglie di denunciare uno che per una disgrazia ha la fedina penale macchiata per un reato d’opinione si entra in un terreno minato…al confine tra libertà d’espressione e lotta politica di stile neo mafioso (ti metto i magistrati contro).
    Il problema dei reati d opinione esiste e allineare la rete alla stampa è un idea reazionaria che tutti i grandi studiosi della rete, anche amici di Mantellini, ben conoscono e combattono. Vedi per esempio il volume di Anna Masera e Guido Scorza sui diritti della rete.
    Ma qui parliamo del demone Grillo e per abbattere lui va bene disfarsi dei diritti di tutti…
    Non ci sto e combatto questo pensiero antidemocratico. Preferisco che Iacoboni scriva falsità contro il M5S ma che chiunque possa dirgli che è un giornalista falso e tendenzioso.
    Liberi tutti meglio che solo alcuni.

  23. Andrea dice:

    …ma Iacoboni non ha scritto falsità.

  24. annamaria dice:

    http://www.lastampa.it/2016/11/16/italia/politica/palazzo-chigi-denuncia-laccount-della-cyber-propaganda-pro-ms-mOsOd6Vh4O8y4y0n4WrwlN/pagina.html

    Questa non era una falsità? Che cos’era, allora?

  25. Dino Sani dice:

    Iacoboni ha cominciato nel 2013 come attento osservatore del M5S…poi deve essergli capitato qualcosa perche ha iniziato una campagna personale di denigrazione del movimento, in parte aiutato anche dalle ingenuità dei suoi rappresentanti.
    Forse c’è qualcosa di personale…resta il fatto che la storia della stalker grillina che poi era la.mogliendi Brunetta lo ha reso ridicolo e ja fatto

  26. Dino Sani dice:

    Iacoboni ha cominciato nel 2013 come attento osservatore del M5S…poi deve essergli capitato qualcosa perche ha iniziato una campagna personale di denigrazione del movimento, in parte aiutato anche dalle ingenuità dei suoi rappresentanti.
    Forse c’è qualcosa di personale…resta il fatto che la storia della stalker grillina che poi era la.mogliendi Brunetta lo ha reso ridicolo e ha fatto finta di nulla…continuando la sua guerra privata quotidiana. Francamente mi fa tristezza.

  27. Visto nel Web – 279 | Ok, panico dice:

    […] I tweet di Beppe Grillo non sono suoi #:social media ::: manteblog […]

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