Da Eraclito di oggi:

Scrive Patuano:


In un sistema di questo tipo assume una rilevanza senza precedenti la gestione dell’identità digitale (Digital ID) del cliente sia per garantire la sicurezza contro eventuali attacchi informatici, sia per consentire a un utilizzatore di autenticarsi (e di conseguenza pagare per i servizi) una sola volta pur navigando su differenti reti (fisse e mobili) di un operatore. In tale contesto servizi quali billing, caring, gestione della privacy e salvaguardia dei diritti di proprietà intellettuale (IPR) diventano molto più critici. Le Telco possono in questo caso esercitare un vantaggio di prossimità ai clienti tale da renderle partner ideali per i content provider che vogliano garantirsi allo stesso tempo una relazione premium con il cliente e la salvaguardia dei propri asset di proprietà intellettuale.


A chi affiderò elementi tanto sensibili? Ad una società oltreoceano che campa col marketing dei miei dati personali o al mio fornitore di connettività che ha un nome un cognome una faccia e una lingua comune?

– Ultimo punto rilevante che Patuano sfiora soltanto e che ha forti relazioni con la quadratura del conto economico (tema di responsabilità e crescita aziendale da far tremare i polsi). Come sarà l’infrastruttura di rete di domani? Assomiglierà alla rete fissa, con tutti i suoi portati di apertura, standard tecnologici e neutralità o si avvicinerà come modello a quello della rete mobile caratterizzata da una discrezionalità tecnologica di grado maggiore nelle mani delle telco?


7 commenti a “Fidarsi di Zuck?”

  1. Domiziano Galia dice:

    Un nome, un cognome e una faccia?

    Ho avuto un problema con Telecom ed il risultato è stato che intanto ho dovuto pagare fatture chiaramente sbagliate e sovraprezzate pena taglio della linea e poi, dopo parecchio tempo, è arrivata la comunicazione che in effetti sì, erano sbagliate, scusate, ed il rimborso.

    Invece una volta ho scritto una mail (in una lingua non comune) a Yahoo! per una richiesta oscura e macchinosa a proposito di Flickr e dopo un paio di ore una persona, firmandosi con nome e cognome, mi ha risposto con una competenza e dedizione che mi ha stupito, essendo a proposito di un servizio gratuito.

    Che poi negli ultimi anni Telecom Italia sia diventata improvvisamente social, bella e buona, e questo curiosamente da quando è scesa attivamente (ed economicamente) in campo nella blogosfera, a me continua a non convincere per niente.

    Non finché non riceverò delle scuse con nome, cognome e una faccia.

  2. mORA dice:

    A chi affiderò elementi tanto sensibili? Ad una società oltreoceano che campa col marketing dei miei dati personali o al mio fornitore di connettività che ha un nome un cognome una faccia e una lingua comune?

    Lo stesso che, quanto alla lingua comune, mi vende l’ADSL “anti digital divide” facendomela pagare come una 10 MBit ma fornendomi una 640 Kbit nelle giornate buone con buchi di servizio anche di settimane?

    E in tema di dati, privacy e sicurezza sbaglio o i vertici di quella società hanno qualche problemino?

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-972cb810-04ec-42c7-a932-df3cd23ffdb4.html

    Quanto alla faccia, dunque, se non si gira non la riconosco.

  3. Daniele Minotti dice:

    Insegnare l’uso del punto al Patuano. Ad esempio. Poi, pensare al Mark.

  4. Davide dice:

    Massimo,

    Questa del nome e cognome è una stro###ta bella e buona.

    Ci rempiamo uno scaffale di libri elencando tutti i soprusi perpretati dalle telco qui da noi.
    Si posso rivolgermi a un avvocato e il foro competente (oltre al mio) è quello italiano, posso rivolgermi al garante, ma lo si fa soltanto quando si è costretti davvero e non per tutte le piccole angherie quotidiane.

    Anche per me quindi, questo rifarsi il trucco da parte di telecom è solo una operazione commerciale bella e buona.
    E non cambierà nulla fin quando qualche governo serio non farà l’unica cosa giusta: separare la rete dai servizi. Via la rete da telecom italia come via la rete ferroviaria da trenitalia.
    Il resto sono solo chiacchere.

  5. gregor dice:

    Come si possono anche solo ascoltare le parole di Telecom quando nel 2012 ancora paghiamo il canone internet e lo scatto alla risposta al cellulare?

  6. max kava dice:

    Tavaroli, Luciani, Ruggiero… a volte sarebbe meglio non ci fossero, un nome e una faccia. (sim false, dossier, ecc…)

  7. mORA dice:

    Ecco, i nostri dati diamoli a loro:

    http://www.repubblica.it/economia/finanza/2012/11/12/news/sawiris_5_miliardi_per_telecom_la_societ_conferma_c_l_offerta-46438311/

    con nome e cognome, Naguib Sawiris, e stessa lingua dei contratti, il geroglifico…