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(Francesco Merlo al Festival del Giornalismo ieri)

13 commenti a “Il Merlo pensiero sul blogher cupo”

  1. Camillo Miller dice:

    Mamma mia… ma che paura fottuta che hanno questi signori qui?

  2. Antani dice:

    Quando uno è convinto e sa cosa vuole dire le parole scorrono fluide, eh?

  3. doesit dice:

    Bravo Francesco, bravo. ma soprattutto lombrosianamente corretto.

    http://i.imgur.com/6ZQFW.png

  4. Al dice:

    E questo è l’inno ♪ del bloggher cupo ♪
    che ti vien voglia di gettarti in un dirupo… ♪

  5. mORA dice:

    Basta prendere giornalisti e blogher, scambiarli di posto ed ottenere una critica valida del giornalismo che prende per buono quello che scrive il più sfigato dei blogher e poi non chiede nemmeno scusa.

    http://edue.wordpress.com/2007/01/07/grandi-firme-volume-1-numero-2/

  6. Stefano Hesse dice:

    geniale. gli schizzi neri e i blogger(s) lombrosianamente cupi. a perugia non son riuscito a venire. qualcuno gli ha detto che stava sparando cazzate o anche stavolta abbiam lasciato passare che tanto si sa questi son cosi’?

  7. frap1964 dice:

    Quando…

    [08:54]
    Quando su Internet appare il giornalismo e allora lì è come, veramente, è come se lì ci fosse uno scandalo, uno scandalo in senso classico cioè, un’epifania, tu capisci che è straordinaria la capacità.

    @Stefano Hesse

    Appena un’ora dopo, in risposta ad una domanda secca, la giravolta di 360 gradi.

    [65:05]
    Se non ho capito male Francesco Merlo ha detto… si è chiesto quale formazione professionale potranno avere quei blogger, o chi scrive sui blog, che non fanno altro che, secondo lui, rubare gli articoli sui giornali.
    Ecco io volevo chiedere che formazione professionale hanno avuto quei giornalisti che, è successo moltissime volte, rubano dai blog e copiaincollano Wikipedia e semplicemente traducono gli articoli dalla stampa estera.

    [65:35]
    No… ma io non mi son spiegato bene… io ho fatto una critica iniziale nel fatto che nel web c’è poco giornalismo perché spero che ce ne sia di più e quello è un argomento… poi un secondo argomento… ho chiesto a Dario e a Jacopo come si fa a coltivare una nuova razza di giornalisti, visto che il vecchio giornalista non va più bene.

    Mi domandavo che cosa cerchiamo, come li troviamo.
    Perché devono saper scrivere, però in una maniera diversa da come scrivevamo noi quando eravamo giovani speranze.
    Poi devono sapere vedere, devono avere la velocità, devono saper montare, quindi quali sono le caratteristiche che vai a cercare a un giovane cronista, come lo fai, come lo formi.

    Ma non era un critica a quel tipo: io ammiro questo tipo di giornalista, mi piace moltissimo e se c’ho il tempo mi piacerebbe diventare così.

  8. Lisa dice:

    Ma quale giravolta? A me pare un Merlo molto sensato e amaramente condivisibile nel primo e nel secondo intervento.

  9. massimo mantellini dice:

    @lisa, attendevo con ansia questo tipo di commento

  10. iltommi dice:

    In Italia, la paura fottuta che hanno di Internet alcuni giornalisti della carta stampata è la stessa che ha un dipendente pubblico sopra i 50 anni quando gli si chiede di imparare ad usare il computer.

  11. Mario dice:

    Io ho ascoltato l’intervento integrale, e sono d’accordo con Merlo. Ha detto una cosa semplice e condivisibile: se Internet si limita a copiare la stampa di carta non serve a niente ed è solo un megafono per piccoli frustrati inadeguati.

  12. mORA dice:

    @Mario

    http://edue.wordpress.com/2012/05/02/giornalismo-ibrido-o-plug-in/

    un clic a caso sulla home del quotidiano del gruppo…

  13. Stefano Hesse dice:

    confermato dunque. cazzate.