Il marketing del nuovo libro di Sandro Veronesi prevede un intenso utilizzo di Internet. Una cosa alla Lost -dichiara a Repubblica il “multimedia designer e art director” di Fandango Federico Mauro. Un passaparola creato ad arte su Facebook su un sito web apposito, su Youtube ed altrove, per esempio su Wikipedia.

“Per attrarre potenziali lettori abbiamo iniziato inserendo voci fittizie su Wikipedia”



I primi risultati della intelligente campagna sono già disponibili. Per attrarre potenziali lettori – come direbbe il multimedia designer – ne hanno definitivamente allontanato uno.

43 commenti a “I creativi di Veronesi”

  1. Daniele Minotti dice:

    A me colpisce la sfaggiataggine con la quale la gente si vanta di essere imbrogliona.

  2. abragad dice:

    Uh, i wikipediani la prenderanno proprio bene questa cosa qui.

  3. Luca dice:

    Prevedo una ribellione del web, gruppi su facebook, titoli nei tg, boom di vendite del libro, scuse e benefit ai creativi!

  4. Airon90 dice:

    «I primi risultati della intelligente campagna»

    Non cado in volgarità ma non capisco perché sarebbe «intelligente» *rovinare* un progetto come Wikipedia per farsi pubblicità o comunque per un proprio tornaconto personale.

    Anche se mi regalassero questo libro, lo eviterò. Grazie per il lavoro in più per rimuovere tali pagine.

    http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Discussioni_progetto:Patrolling&oldid=34278758#Sandro Veronesi

  5. massimo mantellini dice:

    @Airon90, prossima volta mettero’ una faccina

  6. Airon90 dice:

    Ma poi questo non è il blog di Veronesi :D
    Ho sbagliato sito :D
    (Comunque la notizia non mi va giù >.<)

  7. Massimo dice:

    Questa è la Scienza in Italia. Gente che inserisce voci fittizie su wikipedia per fare marketing. Ma andate affanculo.

  8. Federico Mauro dice:

    Salve a tutti. Mi hanno segnalato questo interessante post e desidero intervenire per fare chiarezza. Sono la persona che ha ideato la Campagna di XY ed ho già provveduto ad inoltrare le medesime spiegazioni a wikipedia.
    Che sono queste: tengo a precisare da subito che si è generato un equivoco sostanziale. Non ho mai dichiarato nè vantato di scrivere voci fittizie su Wikipedia. Ci mancherebbe!
    Semmai ho fatto un altro tipo di ragionamento: ossia quello di aver dichiarato che nel romanzo viene rappresentato un microcosmo parallelo di azioni, situazioni e personaggi, che abbiamo intenzione (ci piacerebbe!) di inserire su Wikipedia. ESATTAMENTE COME AVVIENE, ad esempio, per “IL PADRINO”. Citando infatti “VITO CORLEONE” viene fuori una scheda molto approfondita con aneddotica, cronologia, parentele, vita ed opere di un PERSONAGGIO DI FINZIONE. Tutto qua. Siccome ritengo che il matariale di Veronesi si possa prestare a questa situazione (a meno che non vi sia un discrimine qualitatitvo – e legittimo).
    Ribadisco e sottolineo che wikipedia già presenta di suo delle voci di questo tipo (gli esempi sono tantissimi).
    L’unica voce indicata finora era quella della “Sindrome di Bezuchov” editata anche in modo che fosse evidente si trattava di una patologia inventata (ma che ho cercato di integrare raccordandola al testo e che è stata DA SUBITO ritenuta non ‘attendibile’ ma nn si capisce perchè non si poteva scrivere che era legata ad una patologia presente in un libro!).
    Francamente non comprendo nè l’allarmismo nè la preoccupazione eccessiva di una operazione che è stata comunque palesata e dichiarata, da sempre, con trasparenza.
    Nessuno intende minare i principi di enciclopedicità di una cosa importante come wikipedia. Anzi, voleva essere semplicemente il modo di aumentare il livello informativo di una operazione CULTURALE (il libro) che avrà altri contenuti DOPO la sua uscita. E quale luogo migliore per creare un raccordo?
    Ci sembrava utile ed interessante coinvolgere wikipedia in questo.
    Dispiace che si sia equivocato tutto. Ma le nostre intenzioni sono sempre state queste. Confidando di aver chiarito, saluto tutti. Grazie per l’attenzione.

  9. Massimo dice:

    ah, non il Veronesi scienziato? ah, beh, uno scrittoricchio, suvvia…

  10. Antonio Lo Nardo dice:

    La pezza mi pare peggiore del buco.

  11. ALG dice:

    @Federico Mauro: Prima di tutto il fatto che la cosa sia stata palesata agli Admin di Wiki come dichiari e sul sito non autorizza a credere che sia palese a tutti i fruitori di Wikipedia che per definizione di sito web pubblico sono tutte le persone con accesso ad internet.
    Se inoltre cerco “Don Vito Corleone” la voce inizia con “è un personaggio di finzione, protagonista de Il padrino, romanzo di Mario Puzo…” dove quindi il fatto che sia il personaggio di un romanzo è palese. Non ho letto la voce inserita poiché non si trova più ma non mi sembra che la voce che citi come esempio si possa definire “fittizia” in quanto è enciclopedicamente vera (Don Vito Corleone è il personaggio di un romanzo di Puzo).
    Inoltre “Nessuno intende minare i principi di enciclopedicità di una cosa importante come wikipedia.” appunto, se una voce è enciclopedica non credo venga stabilito da un pubblicitario o dall’autore di un libro, a meno che queste voci fittizie non siano state inserite anche nell’enciclopedia britannica o almeno nella Treccani, e dico questo con tutto il rispetto per il lavoro altrui. Rispetto che forse però dovrebbe essere dovuto anche verso gli autori/fruitori di wikipedia i quali, se riterrano enciclopediche le voci sul libro di Veronesi, potranno autonomamente decide di inserire le voci.

  12. Federico Mauro dice:

    Caro Alg hai perfettamente ragione. Infatti l’equivoco generato dall’articolo postato è stato proprio sul termine “voci FINTE” usato impropriamente al posto di “voci di finzione”! L’articolo però, ovvio equivoco a parte, parla però del fatto che ci saranno informazioni sul libro “dopo” la sua pubblicazione. Ed è questa la cosa su cui francamente avremmo voluto l’attenzione. Che ha poco di “marketing aggressivo” se poi si definisce come una fase che avviene ‘dopo’ il lancio del libro. La voce era scritta anche richiamando al personaggio di Bezuchov di Guerra e Pace. Ed inoltre non ci sono altre voci ‘finte’. Questo credo (e spero) dovrebbe bastare a fugare dubbi sulla reale intenzione dell’uso di wikipedia che è e resta, lo ribadisco, esattamente quello che hai detto tu. Ci piacerebbe che il contenuto successivo del libro sia presente laddove qualsiasi utente, se vorrà, potrà trovarlo. penso che l’uso interessante della Rete in un progetto che riguarda un libro, sia solo questo. E nient’altro.

  13. Airon90 dice:

    @Massimo: Quello è Umberto Veronesi :D

  14. EmmeBi dice:

    Se interpreto bene quello che ho letto mi viene un po’ da sorridere. Tutte queste “narrazione crossmediali” come le chiamerebbe Henry Jenkins, hanno un senso e un valore se partono spontaneamente e più o meno disinteressatamente dai fans e dai fruitori dell’”opera di finzione”, non dall’editore. E’ chiaro che quest’ultimo deve dare massima libertà per l’utilizzo dei nomi e degli elementi della narrazione, ma che sia l’editore stesso a promuovere tali operazioni mi sembra una grossa forzatura. Se ho capito bene tutto quanto (sono ancora in vacanza, approfondisco poco, perdonatemi).

  15. massimo mantellini dice:

    @Federico Mauro, lungi da me sparare sul povero pianista ma:
    1) non ho capito se smentisci il virgolettatto di Repubblica
    2) non ho capito se hai capito che anche solo pensare di utilizzare Wikipedia per fare marketing virale è una idiozia (e che l’eventuale presenza su wikipedia in futuro del contenuto del libro non dipende ne’ da te ne’ da Veronesi ne’ da Fandango)

  16. Federico Mauro dice:

    @massimo mantellini:
    In un articolo di trenta righe che sintetizza una telefonata di tre quarti d’ora non c’è nulla da smentire piuttosto da argomentare: ho semplicemente spiegato alla giornalista (e sto cercando di farlo in questa discussione) che la strategia (quella sì sarebbe cosa da considerare e discutere) prevede l’uso della Rete per i contenuti (extra) presenti nel sito successivi alla pubblicazione. E che per farlo utilizzeremo i Social Network, il Sito ed il Web in generale (mi è venuto da citare wikipedia perchè lo reputo un luogo interessante ed utile per reperire informazioni che nn mi sembra debba essere un canale editabile solo da fan e appassionati – per quello ci sono i Social! E per di più già utilizzato ampiamente per usi di questo tipo legati a film o libri).
    Inoltre non parliamo di ‘favorire discussioni’ o viralizzare il libro semplicemente. Si tratta di ‘produrre’ contenuti da dare a chi è interessato. E su questo serve ovviamente la volontà dell’autore e di chi cura il libro. Il discorso wikipedia ovviamente è una cosa a parte. E sto cercando di chiarirlo. Se poi wikipedia pubblicherà o meno qualcosa dipenderà da wikipedia e non c’è nulla da capire su questo. Tant’è che nessuno l’ha mai messo in dubbio.

  17. iced dice:

    Preghiera moderna: Bene o male, puerché se ne parli! Amen.

  18. Sascha dice:

    Premesso che non mi pare il caso di crocifiggere gente che cerca modi per farsi pubblicità su Internet (le ‘campagne dal basso’ partono sempre da imbeccate dall’alto, se non sbaglio) devo confessare che, un paio d’anni fa, feci un mio piccolo esperimento su Wikipedia: inserii dieci errori deliberati, dal molto sottile al molto grossolano, e dopo un mese andai a vedere che ne era stato. Due erano stati corretti, uno era stato corretto con un altro errore, sette erano rimasti intatti. Ne parlai in un newsgroup che frequentavo allora e venni linciato: molta gente non tollera neppure il sospetto che Wikipedia possa non essere attendibile al 100%, metterebbe in pericolo la sua pigrizia mentale…

  19. avvelentani dice:

    Leggendo post come questo mi viene da chiedermi se esista un calvinismo digitale d’accatto per cui tutti noi ci offendiamo spesso e ben oltre il necessario per piccoli eventi che avremmo altrove considerato senza importanza o se davvero Internet sia il luogo della nuova inflessibile morale che tutti finalmente educa.

  20. Sascha dice:

    Internet è il luogo dove è permesso essere incredibilmente morali a spese degli altri senza correre il benchè minimo pericolo o sconforto.

  21. Marco dice:

    Molto bene, inizia la caccia e la cancellazione in immediata delle pagine create su Wikipedia. I vandali non resteranno impuniti!

  22. Alberto dice:

    @Federico Mauro:
    Wikipedia come esempio di social network e’ sbagliato. Wikipedia voule essere una cosa seria i social network son tra persone.Secondo me non c’entra nulla e come esempio e’ non solo sbagliato ma grave. Sicuro quel libro non lo compro e anche Fandango che accetta questi metodi la terro’ occhio ;-) un libro deve vendersi perche’ e’ buono senza dover sporcare wikiepdia apposta. Il fatto che molto lascino escementi dappertutto nella vita non significa c’e’ lo devi fare e anche presentarlo come una grande iniziativa di marketing. A me fa abbastanza pena il fatto di vantarsene pure…. (scusate gli eventuali errori ma son di fretta)

  23. Sascha dice:

    “Escementi”… ‘sporcare apposta’…

    I fedeli non riescono a tollerare che qualcuno o qualcosa attenti alla purezza di Wikipedia, che per loro ha l’importanza della Santa Vergine per il cavaliere cristiano descritto da San Bernardo da Chiaravalle.

  24. Daniele Minotti dice:

    @Sascha
    No, non è così, almeno per me.
    Personalmente, non sono un idolatrante di Wikipedia (che va presa molto con le molle), ma il termine ‘sporcare* ci sta…

  25. Sascha dice:

    Quindi quel che ho fatto io è *sporcare*…?

  26. Gianni dice:

    “Per attrarre potenziali lettori – come direbbe il multimedia designer – ne hanno definitivamente allontanato uno.”
    “Sicuro quel libro non lo compro!”.
    Bel dispetto! Ah ah.. non sentivo certe cose da quando ero alle elementari!

  27. Daniele Minotti dice:

    @Sascha
    No, perché? Non mi risulta che dire la propria opinione sia sporcare. Parliamo di cose molto diverse, dai… :-)

  28. Xy, il nuovo romanzo virale di Sandro Veronesi | Storia Continua dice:

    [...] Il lancio del libro, che si chiamera XY, è previsto per il prossimo ottobre, ma in rete iniziano a circolare una serie di piccoli indizi sulla possibile trama ideata dallo scrittore, reduce dal successo di Caos Calmo. Si tratta di video virali, foto e testi misteriosi e perfino fittizie voci su Wikipedia che hanno fatto molto discutere. [...]

  29. L1 dice:

    due parole: damnatio memoriae

  30. Sascha dice:

    Dicevo del mio piccolo esperimento di inserire informazioni sbagliate su Wikipedia per vedere se qualcuno le corregge davvero…

  31. Claud Bohm dice:

    @ Sascha: ecco un altro piccolo esperimento che potresti fare.
    Aiutare una vecchietta ad attraversare la strada e poi lasciarla in mezzo alla carreggiata per vedere se le auto si fermano oppure no.
    Se poi qualcuno ti accusa di comportarti da teppista, puoi sempre ribattere che si tratta di sciocco moralismo da fanatici (delle vecchiette).

  32. Abbadon dice:

    @Sascha: siccome Wikipedia non è un gioco da spiaggia per permetterti di sentirsi i più furbi del mondo, ma un’Enciclopedia collaborativa che si basa sulla collaborazione intelligente degli intelligenti, se invece di “nasconderci accuratamente dieci errori” (sic) ci avessi messo dieci informazioni utili e corrette, il tuo contributo culturale sarebbe stato molto più utile e sensato.
    Altrimenti, fai come il bambino che mette in disordine due calze dentro l’armadio, per poi vantarsi con gli amichetti che la mamma non se ne accorge, e quindi se ne deriva che non è una brava casalinga. O come l’adolescente che fa le pernacchie al professore quando lui è voltato, per credere di essere lui un figo e il professore uno stupido. Cresciamo, per favore.

  33. Modesta Proposta dice:

    Un consiglio a Federico Mauro: perché di “nasconderci accuratamente dieci errori” per promuovere un prodotto non lo chiedi alla Britannica?

  34. Blackcat dice:

    @Sascha, già ti ha detto abbastanza Abbadon: Wikipedia non è un progetto infallibile, quindi non c’è bisogno di «challenge the system» per provare che ci si può trovare materiale inattendibile. Però un conto è scrivere una fesseria perché non si sanno le cose, lo sappiamo bene, un altro conto è inserire deliberatamente materiale falso, che ci fa girare i coglioni perché Wikipedia non è un gioco di ruolo.

    @Federico Mauro: come ti è stato già detto, Wikipedia deve essere usato come fonte di seconda mano, perché è un progetto enciclopedico. NON può essere utilizzato per veicolare esperimenti sociali, pubblicità (se ci fai caso non ne abbiamo neppure di palese, di pubblicità, perché la Fondazione si basa su contributi volontari e non scrive contenuti su commissione) o promozione di opere. Se l’inserimento di «materiale fittizio» riguarda quello che in inglese si chiama «fictional universe» (come rappresentato per esempio nelle pagine relative a episodi e situazioni di «Star Trek», «Battlestar Galactica», etc.) allora è un conto. Ma va indicato in incipit che si sta parlando di un universo di fantasia; non è permesso lasciar credere al lettore incauto o meno informato che la cosa sia vera (insomma, non te la cavi dicendo «ma si vede benissimo che sto parlando di una cosa finta»: lo devi specificare, perché su Wikipedia si parla un linguaggio referenziale, non figurato, ellittico o comunque sottinteso).

  35. Luca G. dice:

    È stata formalizzata una nota sulla faccenda. Questione chiusa. http://www.facebook.com/notes/xy/chiarimento-di-fandango-libri-sulla-campagna-web-di-xy/124418780938557

  36. Sascha dice:

    Premesso che, al termine del mio piccolo esperimento, riportai le informazioni allo stato originario, noto che l”idea’ di Wikipedia è per i suoi fanatici ammiratori ben più importanti della sua effettiva correttezza. Le informazioni devono essere lì subito pronte ma non c’è bisogno che siano vere o false, dato che il loro vero scopo è quello di portare avanti la pulizia etnica contro la carta stampata e qualsiasi concetto di qualità e autorevolezza.
    E’ noto l’espediente, frequente nel giornalismo e nelle polemiche online, di portare a sostegno delle proprie tesi ‘fatti’ al proposito inseriti su Wikipedia dagli interessati, fatto talmente noto da aver provocato, per un certo numero di voci, chiusure o limitazioni alla possibilità di intervenirvi. Ci sarebbe poi da dire qualcosa sugli impliciti bias di Wikipedia, cioè che tutta la cultura è questione solo di nozionismo e che la verità è questione di maggioranza, due concetti talmente scontati da non essere mai considerati seriamente, tanto da accontentarsi di fatti sbagliati purchè si tratti di nozioni e di maggioranze facilmente truccabili per stabilire le desiderate ‘verità’.
    (personalmente, la cosa più utile di Wikipedia sono i frequenti link a siti più utili sugli argomenti in questione: comodo ma si trovano anche altrove).
    Comunque tranquilli, non bestemmierò più la vostra Dea…

  37. Daniele Minotti dice:

    Sascha, hai diverse ragioni, ma sei anche parecchio di coccio eh…

  38. Blackcat dice:

    @Sascha, questa è l’idea che ti stai facendo tu (compreso quel “fanatici ammiratori” che nelle intenzioni di chi scrive vorrebbe sempre dare l’idea di una setta), non quello che Wikipedia è. Anzi, proprio quelli che tu definisci “fanatici ammiratori” sono quelli che hanno più a cuore l’accuratezza dei contenuti. Ben sapendo che essa è un concetto teorico. Chiaramente stai parlando di una realtà che non conosci, perché altrimenti sapresti che — anzi — molti di coloro che stanno su ’pedia da più tempo stanno attenti a non inserire un contenuto purchessia sull’onda del c.d. recentismo, ma al contrario tendono ad aspettare che sia consolidato. Viceversa, l’atteggiamento che tu stigmatizzi è a opera spesso di nuovi arrivati che non vedono l’ora di inserire l’ultimo gossip sulla velina o l’anticipazione di mercato della squadra di calcio (infatti se fai un controllo per argomenti in ordine di “inesattezza” trovi religione, politica, calcio e musica-spettacolo leggero: difficile che tu trovi inesattezze su biologia, chimica, altri sport, musica classica, etc. etc.).
    Comunque, giacché hai detto che ci sono voci dove la verità è imposta a maggioranza, ti invito a farlo presente, ed eventualmente ad apporvi correzioni, visto che è permesso a chiunque farlo.
    Questo, sempre avendo chiaro una cosa: Wikipedia è un work in progress, e in ogni caso in nessun momento storico garantisce esattezza dei contenuti.

  39. Sascha dice:

    In effetti gli argomenti ‘seri’, specie scientifici, copiati direttamente da enciclopedie cartacee e, non sollevano le passioni popolari, possono rimanere corretti più a lungo.
    Per gli altri argomenti, quelli che accendono le masse, se non sbaglio ve n’è un certo numero di bloccati o dove la partecipazione è limitata secondo certi requisiti.
    (comunque, per quanto mi riguarda, l’utilità di Internet, non solo Wikipedia, è limitata agli acquisti ed a quel genere di informazioni – orari di uffici o treni, indirizzi, contatti – che non possono non essere puramente nozionistiche. Il resto è intrattenimento e, malgrado quel che dicono Clay Shirky e Kevin Kelley, non ci rende più intelligenti ne’ informati – opinione mia, naturalmente)

  40. Clockx dice:

    A me francamente sembra che, Federico Longo, dovresti curare meglio i tuoi interventi sotto il profilo della sintassi. In particolar modo trattandosi, in questo caso, di lavoro.

    Sul merito mi sembra che tu abbia alzato un po’ di polvere, ma non ti sia spiegato in modo chiaro. Magari non ho capito io.

  41. Clockx dice:

    Longo=Mauro

  42. Luca G. dice:

    È stata formalizzata una nota sulla faccenda.
    http://www.facebook.com/notes/xy/chiarimento-di-fandango-libri-sulla-campagna-web-di-xy/124418780938557

  43. Clockx dice:

    Nella nota pubblica su FB che Luca G. seguita a proporre, Federico Mauro si scusa apertamente per il gesto, confessa in modo chiaro di aver effettivamente inserito una voce fittizia in Wikipedia, ed ammette di aver fatto un errore e di averlo capito anche grazie ai feedback che ha ricevuto in seguito alla sua azione.

    Mi sembrano affermazioni molto diverse dal maldestro tentativo di giustificate le proprie azioni effettuato da queste parti, più chiare e comprensibili; ed in qualche modo anche apprezzabili.