Ho sempre pensato, per lo meno dai tempi del Sonny Bono act, che l’industria musicale sia il peggior ricettacolo reazionario dell’industria multinazionale dell’intrattenimento. Pensano che la musica che producono sia e resti nel tempo una loro proprietà privata, anche al di la dei termini delle normative sul copyright, e si comportano di conseguenza. Acconsentire all’idea che il copyright sia un diritto parziale e temporaneo proprio non li sfiora; sono potenti ed arroganti come ogni potere che si rispetti. Dopo anni passati a piangere miseria per i danni della pirateria digitale ora, con la collaborazione di YT, applicano norme stringenti (e illegali) al fair use sui contenuti in rete. L’ultimo bersaglio è il canale di Rick Beato che ha un solo enorme difetto, quello di ricevere maggiore attenzione di loro. Sono invidiosi. Come è possibile – pensano – che questo signore riceva così tanta attenzione con cose che sono “nostre”?

Un commento a “Il pallone è mio”

  1. Davide dice:

    In passato ho sempre trovato un po’ eccessive le opinioni di Cory Doctorow ma sarà il periodo, in cui l’enshittificazione di tutti i servizi è arrivata alle stelle, o sarò io che sono invecchiato, insomma non potrei essere più d’accordo con quanto scrive

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