25
Feb

Alcuni mesi fa, quando tutti nel PD spergiuravano che il ddl Cirinnà era una compromesso necessario ma al ribasso, che era il minimo dell’accettabile nell’unico Paese senza una norma sulle Unioni Civili, avrei potuto consegnare un bigliettino ad un notaio, due righe da aprire oggi, nelle quali ci sarebbe stato scritto che l’accordo finale in Parlamento sarebbe stato simile a quello che oggi il Senato approverà. Un compromesso imbarazzante, figlio di mediazioni estreme sulla pelle delle persone, un altro segnale – se ce n’era bisogno – della nota allergia del Parlamento ad occuparsi dei diritti dei cittadini (per esempio guardate cosa è accaduto al FOIA giusto in queste settimane). Non l’ho fatto ed ora vi tocca credermi sulla parola.

Quindi il Paese non è pronto – come si sapeva – per i matrimoni omosessuali (che esistono ovunque in Europa), non è pronto per una normativa sulle adozioni che renda i cittadini che si uniscono nelle Unioni Civili uguali a quelli che si sposano, non è pronto a riconoscere pari dignità alle coppie omosessuali rispetto a quelle regolarmente sposate. Ed il Paese non è pronto perché un minuscolo gruppo di potere senza voti e senza padre (il loro patrigno era Berlusconi ma li ha abbandonati), una formazione politicamente casuale che prende il nome di NCD e che galleggia in questo Paese dentro il confort del peso politico dei loro 4 voti ha deciso per tutti.

Politicamente parlando non è una novità: succede da talmente tanti anni che lo scandalo del rapporto fra rappresentanza e peso politico non indigna più nessuno. Lentamente la politica delle idee è stata travolta da quella delle opportunità ed in questo nuovo playground etico qualsiasi aberrazione – vista da dentro – appare lecita, ogni compromesso accettabile. Ogni passettino si trasforma in una vittoria da raccontare su Twitter. Monica Cirinnà e Ivan Scafarotto, brave persone che osservano la Caporetto della norma da dentro un simile universo di riferimento si dichiarano infatti mediamente soddisfatti. Hanno le loro ragioni ed hanno molto torto soprattutto nella parte – rilevante – del rapporto fra il risultato dei loro sforzi e le aspettative dei cittadini.

Il teatrino mediatico attorno alla vicenda è poco interessante. Il PD a squarciagola accusa quei traditori del M5S, il M5S semplicemente fa il M5S vale a dire un gruppo di persone eteroguidate che dicono A un giorno e B l’altro in base al messaggio che giunge da Casaleggio Associati e che ormai nessuno prova nemmeno più ad indorare con la retorica della Rete che decide. Il Governo si occupa del proprio culo, la sinistra parlamentare (fortunatamente – a giudicare da certi tweet di Vendola) non esiste più, la destra di Salvini e dei residui del berlusconismo se ne sta zitta perché la pochezza ideale e l’opportunismo in Italia riguardano tutti e nessuno da quelle parti considera l’ipotesi di fare il Cameron della situazione: il proprio elettorato incolto e veterofascista del resto non glielo perdonerebbe.

Tutto visto da fuori fa abbastanza vomitare ma soprattutto a me fanno vomitare le tecnicalità. Mi fanno schifo gli emendamenti truffa sfornati a migliaia (ed i loro firmatari), mi fanno schifo i canguri ed i supercanguri, mi inquieta l’utilizzo pornografico delle parole dentro i meccanismi legislativi, i neologismi come “formazione sociale specifica” o questa ultima imbarazzante cosa sfornata ieri delle coppie senza obbligo di fedeltà (per differenziare ad uso NCD le nuove unioni con la definizione (per altro antichissima e discutibile) di matrimonio). Io non so come appaiano simili compromessi semantici dall’interno della macchina legislativa, però sappiate che – visti da fuori – sembrano giochetti indegni, nulla che abbia parentela con le idee ed i sentimenti dei cittadini. Nulla che difenda nulla.

Molti ieri scrivevano che è sempre meglio di quello che accadeva ai tempi di Prodi e D’alema, che almeno questa volta il governo ci ha messo la faccia e che meglio prendere il prendibile oggi e partire domani per nuove appassionanti battaglie legislative. Secondo me sono stronzate. Il disinteresse per i diritti dei cittadini è rimasto il medesimo, si è solo un po’ adeguato ai tempi. Cercare i responsabili è piuttosto inutile: basterà dire che è colpa di tutti quelli che, ad un certo punto, intorno ad un tavolo, hanno soppesato i diritti con una mano e l’opportunità politica con l’altra. Detto diversamente mi pare che nessuno in Senato oggi possa dichiararsi assolto.

44 commenti a “Coinvolti”

  1. Isa dice:

    Ah, che stavolta il governo ci abbia “messo la faccia” è indubitabile. La sua faccia di merda.

  2. Benedetto dice:

    Pur concordando con buona parte dell’articolo, va riconosciuto che la legge che sarà varata, proprio per il contesto di cui si parla, è una vera rivoluzione. Una rivoluzione da portare avanti, certo.

    Una legge impossibile sotto Letta, Prodi, Berlusconi ecc… ma che ora è realtà.

    Quelli che dicono tutto e subito mi fanno pensare al famoso urlo di Jim Morrison nel pezzo “When the music is over”: “We want the world and we want it now”. Nessuno ha mai capito cosa volesse dire, ma si urlava lo stesso.

  3. Andrea dice:

    Tutto molto vero (e triste).
    Volendo però, in questo fosco quadro, vedere un po’ di luce, c’è da sperare che l’aver tolto l’obbligo di fedeltà dalle unioni civili possa rappresentare il vero cavallo di Troia per lo smantellamento del matrimonio così come lo conosciamo. Ovviamente, inasprendo le pene e il biasimo per chi avendo preferito il matrimonio all’unione civile si “macchierà” di adulterio.
    Così, almeno, al prossimo family day, il lancio di pomodori sui difensori della famiglia pluridivorziati e notoriamente fedifraghi avrà tutto il suo risalto e piena dignità.

  4. paolo d.a. dice:

    Sarebbe bello poter dire un’occasione mancata. Invece lo sputo in faccia era già nel Cirinnà originale, ora c’è anche il calcio nelle palle.
    Obiettivo di calci e sputi quei milioni di italiani che sono un po’ meno uguali degli altri.
    Chi sia a tirarceli addosso si può discutere. Che quotidianamente arrivino, invece, no.

    @benedetto
    Non so sugli spalti di quale mondo vivi ma quaggiù, nel campo da gioco, ci si continua a menare e ora c’è motivo per darsele pure più di prima.

  5. El Presidente dice:

    La domanda è se qualcuno si ricorderà di tutto questo quando si voterà (e la risposta la deposito ora presso il suddetto notaio).

  6. Diego Guidi dice:

    il parlamento rappresenta il paese, volenti o nolenti. tutto questo fa abbastanza vomitare? forse, prenditela col vicino di casa non con renzi, alfano e di battista

  7. Quoto dice:

    Ma a questo punto càndidati, sembri convinto di essere capace di far meglio…

  8. Emanuele dice:

    Potreste indicare gli articoli del decreto che danno meno diritti alle unioni civili rispetto al matrimonio?

  9. Al dice:

    C’è solo una sequenza del film che io ho visto diversamente. A un certo punto il PD vedendo come si stavano mettendo le cose ha deciso che l’unica soluzione per pararsi il culo era la fiducia, ovviamente non senza prima aver potuto scaricare la colpa sull’ “inaffidabilità” dei 5S. Quindi ha proposto il canguro che sapeva che i 5S non avrebbero potuto votare (il che dovrebbe essere ovvio per una forza di opposizione, ma evidentemente non lo è in Italia). Tra l’altro, canguro, dopo dichiarato illegittimo anche dal presidente Grasso. Quindi poi il PD, stabilito che i 5S sono “inaffidabili”, ha potuto procedere con la fiducia sapendo di poter contare sui Verdiniani. Boh… nel PD “hanno certe facce che a vederle fanno schifo, che siano untuosi democristiani o grigi compagni del pc sono nati proprio brutti o perlomeno tutti finiscono così”

  10. stefano dice:

    però siamo sinceri. La fiducia sull’originale non era mettibile, i 5S avrebbero votato contro e il governo sarebbe caduto, o quantomeno io non sarei andato a vedere con l’NCD contro se il governo fosse stato il mio. Nemmeno affrontare 500 emendamenti senza parere del governo in cui tutti i gruppi di opposizione, emendamento per emendamento, avrebbero chiesto il voto segreto (anche se su parecchi non sarebbe stato concesso) e chiesto la parola per il tempo massimo.
    Che poi Renzi avrà tirato un sospiro di sollievo, perchè la base elettorale dei baciapile è maggiore della comunità LGBT, è una cosa, ma in questi giorni proprio non reggo i vari grillini che gridano al gombloddo con Verdini Nazareno Alfano piddìmenoel quando questa grandissima merda l’hanno iniziata loro.

  11. Andrea Dolci dice:

    Non è vero che tutto dipende da un partitini che rappresrnta il 4%.
    Credo che nella vicenda abbia pesato molto il fatto che quasi la metá degli italiani sia contro le adozioni gay e che quelli siano voti… tanti voti.

  12. Simone dice:

    Cazzo te ne frega tanto te mica sei frocio?

  13. Fabio dice:

    A guardare il bicchiere mezzo pieno si potrebbe dire che “per fortuna il disinteresse per i diritti dei cittadini si è almeno adeguato ai tempi”

    Pensa se non si fosse adeguato.

  14. david dice:

    Eh sì, proprio una fortuna che non ci sia più la sinistra parlamentare.
    Un sorriso.

  15. Atos dice:

    Concordo: fa davvero vomitare.

  16. Emanuele dice:

    Sono andato a guardare cosa prevede il decreto e in pratica l’unica differenza dal matrimonio riguarda l’adozione. Per la stepchild in pratica si finirà in tribunale e il giudice deciderà caso per caso finché la corte costituzionale non ci metterà becco, per l’adozione in generale non ho capito se è esplicitamente vietata o se tra le pieghe anche questa finirà per essere approvata dai giudici di turno. Qualcuno capace di decifrare gli articoli potrebbe chiarire questo punto.

    Per il resto mi sembra identico al matrimonio con qualche obbligo in meno. Devo quindi pensare che i toni sdegnati di chi contesta il decreto si basino sulle adozioni.

  17. Paolo dice:

    scusate il disturbo, tutti voi vomitatori, ma al netto del pasticcio politico, viviamo in un paese dove, scandalosamente, a tuttoggi le coppie omosessuali non sono riconosciute per niente. La legge in questione mi risulta riconescere alcuni diritti fondamentali. (fonte il post :’La legge estende alle unioni civili altre norme riferite al matrimonio nel codice civile: per esempio riguardo la detenzione in carcere o la malattia e il ricovero di una delle due parti, il ricongiungimento familiare se una delle due persone è straniera, il congedo matrimoniale, gli assegni familiari, i trattamenti assicurativi. Le persone che si uniscono civilmente possono designarsi a vicenda per prendere decisioni in caso di malattia o in caso di morte, per esempio sulla donazione degli organi o i funerali. Se una delle due persone muore, e quella persona era anche il proprietario della casa di residenza, l’altra persona ha il diritto a continuare ad abitare nella casa per due anni o per un periodo pari al periodo di convivenza se superiore a due anni, ma comunque non oltre i cinque anni; la persona che sopravvive ha anche diritto all’eredità e all’eventuale pensione di reversibilità. Se una coppia vive in affitto, alla morte della persona titolare del contratto l’altra persona ha la facoltà di subentrargli. Le coppie unite civilmente possono accedere alle graduatorie per assegnare le case popolari come le coppie sposate. Valgono per le coppie unite civilmente le stesse norme del matrimonio anche in caso di partecipazione comune a un’impresa’).Non mi sembrano dettagli irrilevanti.

  18. Corrado dice:

    Mi sembri poco informato sulla storia dei diritti civili che é fatta di piccoli passi che diventano grandi svolte di sconfitte che nel tempo lungo provocano cambiamenti. Vedere questa legge come una sconfitta perché non comprende sca e fedeltà é vedere il dito e in la luna

  19. deid00 dice:

    Come scritto sopra, sfortunatamente il nostro paese e` molto piu` omofobo del 4% NCD.

  20. Emanuele dice:

    Perché adesso la mancanza di obbligo alla fedeltà è vista come una discriminazione dai progressisti? Ma se quando è stato introdotto nel diritto di famiglia decenni fa gridavano all’imposizione cattofascista…

  21. gregor dice:

    No, non sono stronzate

    Domani la legge ci sarà, prima non c’era.

    Nell’epoca di Berlusconiana memoria, o di D’Alema e Prodi erano cose fuori dal mondo anche solo a pensarle.

    Tutti noi accettiamo compromessi nella vita e il parlamento è composto da centinaia di anime, Renzi ha fatto quello che ha potuto, portare la nave al porto.

    Vi sfido a fare di meglio.

  22. Daniele dice:

    Se si esclude la SCA, la Cirinnà è una legge sovrapponibile a quella tedesca. E’ meglio dei PACS francesi. Inferiore, in quanto a riconoscimento dei diritti, solo ai matrimoni paritari della Scandinavia e della Spagna, ma in Scandinavia i matrimoni omosessuali sono stati la meta finale di un percorso iniziato con le Unioni Civili. Poi uno si può lamentare di tutto, ma la politica è compromesso e questo è un buon compromesso, quelli precedenti (tipo i DICO) in confronto erano umilianti e macchinosi ed erano stati proposti in un parlamento dove la maggioranza relativa della coalizione di governo era un partito di sinistra (i DS) non ancora fuso con la componente cattolica (La Margherita). Il bicchiere è pieno per 3/4.

  23. Mariano Giusti dice:

    [“Perché adesso la mancanza di obbligo alla fedeltà è vista come una discriminazione dai progressisti? Ma se quando è stato introdotto nel diritto di famiglia decenni fa gridavano all’imposizione cattofascista…”]

    Perchè la sinistra italiana è al delirio totale e ha dimenticato completamente da dove viene e perchè è nata, non distinguono più diritti e doveri, spesa e tasse, pubblico e privato, biologia e opinioni. Questa storia dei diritti omosessuali ha gettato nella confusione mentale tante di quelle persone che Freud ci andrebbe a nozze (pun intended).

    Sulla fedeltà coniugale omo o etero, come dice l’ottimo Cacciari, il dibattito è tra ubriachi.

  24. bancho dice:

    Sfugge sempre un piccolo particolare: nelle democrazie le assemblee legislative sono espressione diretta (e quindi specchio abbastanza fedele) dell’elettorato. E bastava ascoltare le radio in questi giorni (no, non radio Maria, anche solo le domande poste a “Risponde Zucconi” su radio Capital) per capire che quello che è accaduto in senato è specchio fedele del Paese: in Italia ci sono 60 milioni di esperti di relazioni umane, pronti a “profonde” dissertazioni sulla legge di Dio e quella dell’uomo, tra chi invocava il referendum propositivo (che in Italia non esiste) per far scegliere “al popolo”, che suona sempre bene, i velleitari che spingevano il limite sempre più in là e poi si lamentavano perchè il governo era costretto ad andare a cercare i Verdini e gli alfaniani per cercare di portare a casa almeno le briciole, i duri e puri dell’osservanza dei regolamenti che “il canguro no, per carità” ma che poi in altre occasioni sono favorevoli all’ostruzionismo ad oltranza con emendamenti fotocopia.
    Nulla di nuovo, nulla di diverso. Nessuno si salva in senato, perchè pochi si salvano nel Paese, e quei pochi non raccolgono abbastanza voti.

  25. paolo d.a. dice:

    Solo per aggiungere ex post che chi crede che la battaglia lgbt fosse per certi diritti e non per l’uguaglianza corre
    il rischio di consumare inutilmente la propria tastiera.
    La battaglia è perduta, non c’è molto altro da aggiungere. Se non tuttalpiù cercare di imbastirne subito un’altra per continuare la guerra (per chi ce la fa).

  26. Mariano Giusti dice:

    [la battaglia lgbt fosse per certi diritti e non per l’uguaglianza]

    E questo è storicamente il loro grande errore.
    Perchè una coppia di transessuali non sarà mai UGUALE a una coppia etero.
    Se mai deve avere UGUALI DIRITTI di una coppia etero.
    Quindi bisogna decidere se avere un figlio a qualsiasi costo è un diritto oppure no, considerando che un figlio sarebbe pure lui un essere umano con i suoi diritti, fino a prova contraria.
    E la questione non è dunque così semplice, per le persone intelligenti che non ragionano a slogan.

    Benissimo ha fatto dunque Renzi a tagliare la testa al toro e stralciare l’argomento adozioni dalla legge, portando così a casa TUTTI i diritti per cui i LGBT (ma non erano LGBTQ?) hanno sempre lottato.

  27. Paolo d.a. dice:

    @Mariano
    Guarda non ho davvero l’abitudine di cercare l’ultima parola o convincere un interlocutore delle mie ragioni, per cui non farò né l’una né l’altra cosa. Mi sembra solo giusto rispondere, ritenendo che tu come tanti creda davvero in quello che scrivi.

    Sono amareggiato, è vero, che ci sia chi in buona fede ritiene che si sia fatto un passo avanti (probabilmente non hanno capito o ascoltato Manconi, tra le altre) ma non ci posso far niente. Quello che è successo è stato come chiedere a Rosa Parks se le piacciono i sedili in fondo, visto che prima non c’erano manco quelli. O siamo uguali (davanti al diritto) o non lo siamo. Sentirsi ribadire dal Senato che non lo siamo è diciamo così pesantuccio. Avrei preferito che si fosse parlato d’altro in questi mesi, visto l’esito.

    C’è un grande gelo che ci tiene distanti in questo nostro mondo, una sostanziale mancanza d’amore, parola estromessa dal nostro vocabolario politico quando dovrebbe esserne invece il fondamento. Siamo pronti a rivendicare con forza tutto quello che crediamo di aver conquistato, di farla bene in tutti gli angoli del perimetro del nostro piccolo mondo personale, e impazziamo quando il vicino ci chiede di aprire il cancello e vedere che succede. Abbiamo paura. Prima di parlare, denunciamo. Prima di capire, parliamo. Prima di amare, ci incazziamo.
    Siamo un popolo conservatore e molto triste.

  28. stefano dice:

    @Mariano Giusti
    “Perchè una coppia di transessuali non sarà mai UGUALE a una coppia etero.
    Se mai deve avere UGUALI DIRITTI di una coppia etero.”
    vabbè, grazie al cazzo, un uomo coi capelli rossi non sarà mai uguale a uno coi capelli neri, però hanno gli stessi diritti, pure dal parrucchiere.

    @Paolo d.a.
    Sì, il punto è che non _eravamo_ manco a Rosa Parks. Che sul bus non aveva il problema dei posti riservati, doveva farsela direttamente a piedi.
    Siamo un popolo di teste di cazzo, non conservatore. In tutte le interviste che ho visto sulla Cirinnà i contrari tiravano fuori l’utero in affitto. Ok, adesso io parlo a favore argomentando coi Sofficini Findus, tanto c’entrano lo stesso.

  29. Emanuele dice:

    @Stefano
    E avere un figlio è un diritto?

  30. stefano dice:

    @Emanuele
    per quanto mi riguarda non lo dovrebbe essere, ma pare di sì, è il bisogno ancestrale più forte che abbiamo come specie.
    Non ci crede? Mettiamo che domani qualcuno proponga di fare al massimo un figlio perchè siamo troppi, diciamo uno e basta fin quando la popolazione italiana non arriverà a 30 milioni.
    Lei si immagina le reazioni della maggior parte della popolazione? Eppure, in termini di pura logica, non stiamo dicendo nulla di molto diverso da ‘no non puoi circolare con un 8000 di cilindrata che brucia cherosene in centro Milano’. Tutti si incazzerebbero come delle bestie perchè viene negato un ‘diritto’.
    Qualcuno mi dovrebbe spiegare quindi perchè i gay a cui questa cosa viene negata non dovrebbero incazzarsi come delle bestie pure loro. Gli uomini specialmente, perchè se una lesbica vuole un figlio c’è poco da fare per impedirglielo, qualunque sia il suo reddito.

  31. Marcello dice:

    E’ il bello della democrazia, baby.
    Oltre a buttare fango e merda sui partitini che hanno messo i bastoni tra le ruote al partito di maggioranza, che pure non aveva una posizione unitaria al suo interno (ma si sa, i cazzi degli altri sono sempre più acidi) e che l’hanno obbligato al compromesso al ribasso, abbi la compiacenza di ringraziare Verdini e i suoi accoliti, grazie ai quali questa legge è stata fatta.

  32. LucaP dice:

    Mi spiace, ma la ricostruzione mi sembra un po’ distorta: i senatori M5S, erano per il sì alle unioni non perchè l’avesse detto Casaleggio o Grillo, bensì una votazione degli iscritti ancora molto tempo fa. La libertà di coscienza era sulla stepchild, ma per fortuna la stragrande maggioranza dei senatori M5S, era favorevole anche per quello. Il PD, con il M5

  33. LucaP dice:

    avrebbe avuto i numeri e votare così come era l’impianto originario del ddl Cirinnà, magari con voti palesi. Ma questo avrebbe messo in pericolo la maggioranza, o meglio, i patti con l’alleato NDC.
    Vomitevole è che il PD abbia tentato di scaricare la colpa sull’unica forza, il M5S, che con voto palese voleva votare un provvedimento per i diritti, e non per tornaconto politico. Il tornaconto politico, lo hanno usato PD ed NCD molto bene, a discapito dei diritti.

  34. andrea61 dice:

    @LucaP: non raccontiamoci storielle. Il M5S sapeva benissimo che il voto palese era IMPOSSIBILE stante i regolamenti parlamentari per cui ha preferito far fare la figuraccia al PD piuttosto che far passare la legge come scritta. Se questo non è tornaconto politico in perfetto stile veterodemocristiano …

  35. LucaP dice:

    @andrea61: mi pare che la storiella la stai raccontando ancora una volta tu, rivoltando la frittata. Il M5S aveva dato totale disponibilità a votare così come già era il ddl Cirinnà, senza chiedere nulla in cambio (come in perfetto stile veterodemocristiano da decadi fanno invece i soliti partiti di maggioranza ed opposizione quando si accordano su qualcosa), senza però transigere su una pratica antidemocratica come il “canguro” che pure Grasso ha giudicato inammissibile. Se voleva il PD avrebbe potuto votare sapendo di avere anche i voti del M5S, per superare i circa 500 emendamenti. Ma il PD ha preferito il ricatto del canguro, sapendo benissimo che nessuno lo avrebbe seguito su tale “porcata”, per poi rinsaldare i rapporti con gli alleati di maggioranza. Immaginatevi se il ddl Cirinnà fosse passato con i voti del PD e del M5S, ora ci sarebbe sicuramente una crisi di governo in atto. Per il PD, i diritti civili passano in secondo piano, quando si tratta di poltrone e stanze dei bottoni. Peccato che in molti ancora abbiano abboccato alla vile sceneggiata. Pazienza.

  36. Corrado dice:

    Tipico caso di rifiuto grillino della realtà: il voto palese non poteva essere assicurato da nessuno, come da regolamento bastano 20 senatori per chiederlo e ottenerlo e una volta al coperto poteva succedere di tutto…

  37. Emanuele dice:

    @Stefano
    Non ho capito se fa un discorso generale o si limita alla cosiddetta stepchild adoption. E anche nel secondo caso se considera solo i figli avuti con un partner di sesso diverso poi lasciato per qualche motivo o comprende tutti i modi possibili, dall’utero in affitto alla donazione di sperma all’adozione pura e semplice.

    Finché si parla di stepchild limitata a figli avuti in modo naturale con un partner di sesso diverso è una cosa, se si esce da quell’ambito è tutto un altro discorso. In questo caso il paragone automobilistico non è pretendere di girare con un 8000 di cilindrata perché ormai si da per scontato che si può fare, ma chiedere che gli altri paghino il cheronese. Si tratta di persone che hanno scelto volontariamente una condizione in cui non sono le leggi degli uomini ad impedirgli di avere figli tra loro ma la natura, per cui si trovano costrette per obbedire a quel bisogno ancestrale di ricorrere a mezzi artificiali che erano stati inizialmente inventati per far avere figli alle coppie etero che per malattia o altri impedimenti non potevano diventare genitori.

  38. Damiano dice:

    Tutti i sondaggi che giravano in questi giorni evidenziavano che la maggioranza dell’opinione pubblica è contro la stepchild adoption. Renzi ne ha preso atto, ha dato la colpa al M5S (che un po’ ce la aveva anche da solo) e ha fatto l’accordo con gli altri. In questo modo fa pensare che abbia ragione chi lo accusa di non aver voluto le adozioni fin dall’inizio.

    L’errore di fondo, secondo me, è governare con i sondaggi.

  39. LucaP dice:

    La più disarmante verità, sulla vicenda, l’ha saputa sintetizzare magistralmente Crozza:
    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=818001668312300&id=446967395415731

  40. andrea61 dice:

    @LucaP: scendi dal pero.
    500 emendamenti per lo più votati a scrutinio segreto, avrebbero portato al disastro.
    Qui gli unici che si ostinano a raccontare storielle sono quelli che si ostinano (volutamente) a confondere i sogni con la realtà.

  41. LucaP dice:

    @andrea61: ok, scendo dal pero e finisco di sognare. La triste realtà però è quella che vedi, una legge ridicola per un paese civile, e scaricare la colpa di questo sul M5S è comodo oltre che vigliacco. Ma tant’è, nulla di nuovo sotto il sole della politica italica. Renzi-Alfano-Verdini intanto gongolano e ringraziano.

  42. andrea61 dice:

    @LucaP: il PD non ha i numeri per far passare le leggi al Senato da solo, tutto il resto è comoda fuffa. C’era un accordo con il M5S che invece ha preferito all’ultimo momento percorrere altre strade cercando di mettere in crisi il Governo. Tutto lecito se non doveroso per chi sta all’opposizione, ma poi uno deve anche avere il coraggio di assumere la responsabilità delle proprie scelte.

  43. LucaP dice:

    @andrea61, non è che mi va di convincere te o altri, ma quello che scrivi denota che non hai capito un granché, oppure, sei talmente assuefatto allo schifo dei politicanti, che il “compromesso” per te va bene, basta turati il naso. Dare la colpa, o dei traditori, o degli strateghi al M5S, in virtù del fatto non hanno voluto votare il canguro, è pretendere l’assurdo. Chi ha voluto percorrere “altre strade”, comode, antidemocratiche e fasciatoidi, é il PD, con il canguro appunto, che anche il più rincitrullito sa benissimo il M5S mai avrebbe potuto accettare come metodo. L’unica strada percorribile, per cui c’erano i numeri, e per cui M5S aveva dato totale disponibilità, sono i voti in parlamento, secondo le regole democratiche. Molti ora in era renziana sembrano quasi reputar normali, cosa buona e giusta, ghigliottine, canguri e altri scempi antidemocratici, scordandosi che siamo una repubblica parlamentare. Mi spiace, rimango nel mio alto pero a sognare, tu continua pure con la realpolitik dei grandi statisti democratici Renzi-Verdini-Alfano. Parafrasando Battiato “Povera Patria”

  44. Mariano Giusti dice:

    @Paolo d.a.

    [“O siamo uguali (davanti al diritto) o non lo siamo”]

    Io penso che per quanto riguarda i diritti io e lei siamo siamo uguali (e lo siamo già da decenni, giustamente) come lavoratori, elettori, cittadini, consumatori, ecc ecc.
    Non come genitori.
    Perchè essere genitori non è un diritto, così come non è un diritto avere una moglie, così come non è un diritto avere 3 fratelli, così come non è un diritto vivere più di 80 anni.

    Essere genitori adottivi è una possibilità concessa dalla legge, e io personalmente (ma non pretendo di avere ragione) sono a favore della sperimentazione di percorsi di genitorialità per coppie omosessuali.
    Ma chiamiamola col suo nome, sperimentazione.
    E non diritto.