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Ott
Cosi ad occhio e croce direi che secondo Google la presenza personale on line di Agostino Ragosa, neo eletto direttore dell’Agenzia Digitale italiana, è circa pari a zero. Ragosa non sembra avere una pagina web personale, un blog, non sembra essere iscritto a Facebook o a Twitter. Nulla di tutto questo è ovviamente necessario eppure l’assenza di un certificato di esistenza in rete è un segnale molto chiaro, specie se applicato ad una figura dirigenziale che non si dovrà occupare solo di Pubblica Amministrazione e di appalti ma anche di alfabetizzazione telematica e di cultura digitale in senso lato. La nomina di oggi è l’ennesima grande delusione digitale di Mario Monti l’analogico.



Ottobre 30th, 2012 at 21:25
[…] e di appalti ma anche di alfabetizzazione telematica e di cultura digitale in senso lato… Continua su Manteblog […]
Ottobre 30th, 2012 at 21:26
Non vedo come un blog, un profilo su un social network o un servizio di microblog abbia a che vedere con le competenze di una persona. In qualunque campo, tranne l’organizzazione di eventi, chiaro.
Mante dillo che sei invidioso…
Ottobre 30th, 2012 at 22:13
Penso a Monti: quando pensa ad Agenzia Digitale pensa a Poste Italiane, perché è da lì che viene Ragosa. A nessun italiano verrebbe in mente di associare Agenzia Digitale a Poste Italiane.
Poi non conosco Ragosa e gli auguro tutto il bene possibile e che ci aiuti a digitalizzare questo paese. Amen.
Ottobre 30th, 2012 at 22:22
Anch’io avrei preferito Quintarelli all’Agenzia Digitale mentre non lo vedevo per niente all’Authority per le Comunicazioni, mi perdonino i moltissimi che avevano firmato per lui: all’authority serviva una figura di giurista esperto o comunque di persona molto addentro ai meccanismi burocratico-istituzionali e Quintarelli non aveva il profilo adatto. Quintarelli avrebbe avuto il profilo adatto per questo incarico proprio perchè viene da un’esperienza imprenditoriale privata e non ha mai risparmiato critiche ai big del settore come alla PA.
Ragosa invece viene da Telecom Italia, dove ha trascorso la gran parte della sua vita professionale,e dopo è passato alle Poste, due soggetti troppo ingombranti e che hanno bisogno di essere regolati e sollecitati e non rispettati troppo. Questa indipendenza Ragosa dovrà dimostrarla sul campo e gli auguro di farlo bene e presto.
Ottobre 30th, 2012 at 22:36
Magari usa un nickname, oppure frequenta siti tipo 4chan.
Ottobre 31st, 2012 at 00:36
Non so nulla di Ragosa. Ma che non abbia un blog, non sia su Facebook, né su Twitter potrebbero essere segnali di intelligenza. Anzi, lo sono quasi certamente.
Ottobre 31st, 2012 at 08:53
Pensa te. Incredibile. C’è anche gente che lavora e non cazzeggia su Internet. Dove andremo a finire?
Ottobre 31st, 2012 at 09:00
Massimo abbi pazienza, ma davvero siamo qui a discutere del fatto, anche solo per accostamento asintotico all’infinito, che innovazione di un paese possa avere qualcosa a che fare con Facebook, Twitter o un blog?
Come ve lo immaginate questo profilo dirigenziale, come uno che al posto della scrivania usi delle vecchie porte su cavalletti, abbia l’ufficio pieno di peluches e vesta dolcevita nero e jeans strappati?
Ottobre 31st, 2012 at 10:16
Pensa un po’…
Scusa, ma mi è venuto un impeto di disprezzo nei confronti del tuo giudizio.
Esistono persone che usano internet quotidianamente, che ci lavorano, e che non la intasano con le loro opinioni spesso (ma non sempre) indesiderate.
Ottobre 31st, 2012 at 10:16
A me invece preoccupa più il fatto che sia stato COO in Poste, dove non sono proprio dei campioni dell’ICT e dell’home banking. Hanno fatto passi in avanti negli ultimi anni ma nel 2011 ci fu un down nazionale così come l’altro giorno nessuno riusciva ad accedere ai conti BancoPosta e Postepay per quasi un giorno.
Per non parlare poi dell’assurdità di non poter fare le operazioni bancarie dopo un orario a tarda sera quando tutte le statistiche dicono sia il momento di maggior picco per l’ecommerce.
Ottobre 31st, 2012 at 10:56
Ammazza che palle che siete!!!
Mante ha ragione da vendere, per quanto la sua frase possa sembrare banale.
COme fai ad essere ministro dei traporti se non hai la patente o non hai mai preso un treno o l’aereo?
Come fai a spingere l’adozione di un servizio quando non sei mai stato utente di quel servizio?
Ottobre 31st, 2012 at 12:03
Certo che si pensa che la digitalizazione dei servizi di un paese passi attraverso facebook o twitter o i blog, forse ci meritiamo sul serio il nostro digital divide … spero che Ragosa sia più intelligente di così e operi in modo differente.
Ottobre 31st, 2012 at 12:08
ma no, va benissimo un ministro dei trasporti senza patente. del resto abbiamo avuto papi al family day.
Ottobre 31st, 2012 at 12:26
@Davide: “COme fai ad essere ministro dei traporti se non hai la patente o non hai mai preso un treno o l’aereo?” hai ragione, io spingerei oltre la tua logica: “come fai a essere un fantino se prima non sei stato un cavallo?”
Ottobre 31st, 2012 at 12:58
Mario Monti? Ma che ti aspetti da uno che ha l’età di Mick Jagger?
Ottobre 31st, 2012 at 14:41
Brava Chiara
Ottobre 31st, 2012 at 15:00
@Giancarlo facile umorismo.
Ma la logica vuole che la battuta sia: come fai a essere il direttore dell’ippodromo se non hai mai fatto il fantino o piazzato una scommessa?
Ottobre 31st, 2012 at 15:56
Conosco professionisti dell’informatica assai preparati ma soprattutto capaci di portare a termine progetti impegnativi come fossero bulldozer, che non hanno accont Twitter né una particolare “presenza” su internet.
Ottobre 31st, 2012 at 17:02
@ArgiaSbolenfi
Ci sono esempi di tutti i tipi ma questo sembra essere il classico papavero messo li con le solite logiche.
Dal sito del governo:
“La sua nomina è frutto di una valutazione collegiale, a cui si è giunti attraverso una procedura innovativa e aperta. Per l’individuazione della figura professionalmente più adatta, sui principali siti dei Ministeri competenti è stato infatti pubblicato per 15 giorni un apposito avviso, al quale hanno risposto oltre 200 candidati.”
Quindi il tizio avrà presentato la propria candidatura mandando una mail al sito del ministero x…
Ottobre 31st, 2012 at 17:15
@Argia il punto è che questa figura che è oggi caricata di mille differenti incarichi (e questo non va bene) avrebbe un senso o doveva averlo nella logica del “digital champion”, vale a dire del portabandiera di una idea molto prima che molte altre cose. Da questo punto di vista le competenze del vincitore sono piu’ un peso che un valore L’agenzia digitale è utile se diventa un luogo di rivoluzione culturale che contagia i piani alti del potere, lo e’ molto meno come centro riunificato della gestione delle faccende digitali del paese (egov ecc). Il punto di debolezza di questa nomina mi pare essere questo indipendentemente dalle capacità di Ragosa che non conosco e dalla sua assenza in rete
Ottobre 31st, 2012 at 17:48
Scusa Massimo, ma in un paese dove di fronte ad una astensione oltre il 50% i segretari dei partiti si azzuffano su chi abbia guadagnato piu’ consensi e dove i paritti rifiutano qualsiasi presa di coscienza della realta’, che cosa ti aspettavi ? Coraggio ? Slancio ? Innovazione ?
Siccome ci sono in ballo tanti soldini, la politica voleva nominare un uomo avezzo ai corridoi del potere, accettato dai grandi player quali PPTT e Telecom, abituato a parlare di preferenza agli insider piuttosto che al paese, abituato a vedere i problemi dalla parte dei fornitori e non dei clienti, insomma, uno che non fa casino e che non fa mezzo passo senza prima aver democristianamente mediato con tutti.
Ecco, Ragosa, che immagino persona degna del massimo rispetto, risponde probabilmente a tutte queste caratteristiche.
Ottobre 31st, 2012 at 18:53
Letti alcuni nomi dei candidati alternativi (Fuggetta, Mizzi, Scano, ecc.) e il curriculum di Ragosa, cadono abbastanza le braccia per la nomina.
Ottobre 31st, 2012 at 19:37
bene quindi apprendiamo che il problema non è più il fatto che ragosa non abbia l’account facebook e non twitti, mentre ieri lo era. fantastico.
Ottobre 31st, 2012 at 20:05
… no perchè, avete visto il Ministro al Turismo e allo Sport? secondo me sono probabilmente le due cose che non ha mai fatto in vita sua…..
Conosco Ragosa, è una persona preparata, forse un pò old style ma un ottimo creativo, purtroppo, per lui e per noi, in Poste faceva il mestiere sbagliato…. Ma si sa, con Sarmi……
Ottobre 31st, 2012 at 21:26
Con tutto il rispetto anche Mizzi, pur essendo meno grigio di Ragosa, aveva le stesse caratteristiche: un manager importante di Telecom, Mizzi vicino a Bernabè, Ragosa vicino a Sarmi e tutti e due comunque vengono da Telecom. Ragosa è stato scelto da Passera, già Ad di Poste ed ex maggiore azionista di Telecom. E’ lo stesso criterio per cui alla Difesa c’è un Ammiraglio e non va bene per niente.
Novembre 1st, 2012 at 13:12
io credo che a capo dell’agenda digitale ci dovrebbe essere qualcuno che ci viva nel digitale, che ne conosca le dinamiche in prima persona. Poi magari ragosa farà benissimo lo stesso, io però ricordo che due anni fa, quando persi la psw del mio account postepay, me la rimandarono con un telegramma..
Novembre 3rd, 2012 at 21:21
Ragazzi l’agenda digitale io non ho ancora capito bene cosa sia, ma so cosa non è: non è e non deve essere una cosa tutta centrata su blog e social, quelli sono un di cui di un di cui della rete, divertenti per chi li ama, poco rilevanti per il fine della Agenzia che pare essere quello di aiutare la nazione a fare migliore sviluppo e aiutare a mettere a posto i conti.
L’iniziativa parla di infrastrutture, di grandi basi dati di interconnessione tra servizi eterogenei. Per queste cose provenire da Telecom e avere traghettato le poste in una evoluzione epocale è perfettamente adeguato.
Qui qualcuno sembra teorizzare che per fare il ginecologo sia indispensabile avere partorito un paio di volte!
Novembre 3rd, 2012 at 21:21
@worm come altro te la avrebbero dovuta mandare la password?
Novembre 4th, 2012 at 09:37
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