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Il candidato spieghi come mai il sito di Le Monde in occasione dell’esplosione in una centrale elettrica USA offre al lettore una parte intitolata “Per saperne di piu” con alcuni link esterni al quotidiano e fra questi il link diretto alla copertura video dell’incidente da parte di una TV locale del Connecticut mentre Repubblica.it utilizza le immagini della medesima TV sul proprio sito aggiungendo in alto il proprio marchio.





Febbraio 7th, 2010 at 22:31
Le Monde est toujours Le Monde :)
Febbraio 7th, 2010 at 22:39
È evidente che la TV locale del connecticut è in realtà di repubblica!
Febbraio 7th, 2010 at 22:55
Possibile che abbia ragione pier…
Febbraio 7th, 2010 at 23:51
La ragione è la stessa per la quale quando pubblicano un video da youtube lo caricano sul loro player al posto che linkare direttamente la fonte…
Febbraio 8th, 2010 at 00:09
A le Monde vogliono risparmiare.
A Repubblica invece hanno sganciato la grana per poter mettere il proprio timbro sotto il video.
gianni
Febbraio 8th, 2010 at 02:07
Quelli di Repubblica sono italiani…
Febbraio 8th, 2010 at 02:14
I francesi non avevano giornalisti sul posto e quelli di Repubblica sono dei falsari. Non vedo altra via di uscita.
Febbraio 8th, 2010 at 03:13
Ha ragione Ambra
Febbraio 8th, 2010 at 08:03
Francamente questa volta non capisco il problema: il marchio della televisione è sul video con grande evidenza, non so che accordi abbiano e quale sia la politica della televisione per la condivisione dei filmati, ma proprio non ci vedo nulla di strano.
Febbraio 8th, 2010 at 10:14
Il fair play di Le Monde è encomiabile, però possiamo vedere la cosa anche in un’altra prospettiva (comunque meno meritevole di lode, ma non così scandalosa): se vediamo il video come contenuto “trasmesso” online dal “canale” di Repubblica, la potremmo anche considerare alla stessa stregua del logo di un Tg che ritrasmette un servizio “acquisito” da un’altra emittente.
Altra cosa sarebbe metterci “riproduzione riservata” come avviene in altre occasioni.
Febbraio 8th, 2010 at 10:33
concordo con Ambra
Febbraio 8th, 2010 at 11:40
Per Repubblica i link a pagine non del gruppo sono sconosciuti. Hanno il terrore che la gente scappi. Terrore ingiustificato visto che sono i migliori, specialmente quando riguardano argomenti scientifici o informatici (Apple ad es.). Chissà sa in questo blog si può dire LOL e affini?
Febbraio 8th, 2010 at 11:50
Se Repubblica tiene il video sui propri server puo’ garantirne la disponibilita’ anche a distanza di tempo. Se la tv del Connecticut cambia link, ha problemi al server, chiude o rimuove il video, il link di Le Monde diventa un vicolo cieco.
Febbraio 8th, 2010 at 12:24
Ciao Mante! Ho messo la notizia sul blog Pazzo Per Repubblica: magari qualcuno ci risponde…
Febbraio 8th, 2010 at 14:28
Concordo con il primo Max: le Monde reste toujours le Monde!
Febbraio 8th, 2010 at 15:53
[off topic]
L’ho appena visto. Il mondo, come lo conoscevo, è finito da un pezzo. E Repubblica ne contiene le spoglie:
http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/02/08/news/paranormal_activity_mussolini-2225853/
Febbraio 8th, 2010 at 16:03
A proposito di link the rest è nato un interessante “aggregatore” [Zeitgeist] all’interno del sito web del Guardian. Ne parlo oggi come esempio di best practice, citando quanto da te segnalato come invece elemento di arretratezza nostrana.
Ciao.
Pier Luca
Febbraio 8th, 2010 at 18:40
“Do what you do best and link to the rest”
Jeff Jarvis
Febbraio 9th, 2010 at 00:40
Perchè Repubblica è la fonte prima di tutte le notizie. In origne era Scalfari…
Febbraio 10th, 2010 at 10:01
perchè repubblica parla parla ma con le parole degli altri. è di repubblica solo il 20% di quello che si legge su repubblica. Il resto sono cose prese in prestito con link taciuti e nascosti.
Febbraio 10th, 2010 at 14:29
aggiungo una ulteriore cosa circa i nostri giornalai di non fiducia.
Quando fanno le gallery mettono un link nascosto (tipo oggi con le immagini della abc) sotto una scritta veloce e confusa, nel senso non marcato o di differente colore, e le immagine successive alla prima non hanno alcun credit. Facendo affidamento sul fatto che maggiorparte delle persone nemmeno ci fanno caso al link sotto la prima foto. Che poi non sempre mettono.
La cruda realtà che Giannini and co. ma anche corriere e tutti gli altri non vogliono ammettere, è che l’80% delle notizie dei nostri giornali sono in realtà ruberie effettuate a danno di veri giornali o blog stranieri e rigorosamente (almeno nel 95% dei casi) senza mettere alcuna fonte.
Se qualche giornalista leggesse questo messaggio non avrebbe nemmeno la decenza di dire che è vero. Perchè sa che è così. E quindi, più semplicemente, legge il commento e tace.