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Questo blog non ha alcuna intenzione di adeguarsi alla normativa sui cookie che il Garante della Privacy ha predisposto e che entra in vigore domani. Trova che sia una iniziativa sproporzionata che occupandosi di un tema reale incasina (come al solito e con grande noncuranza) la vita a tutti. Piuttosto trasferisco il dominio a Tonga. Qui se vi interessa c’è una petizione e un sito web ben fatto in cui si spiega tutto.

28 commenti a “Blocca il cookie (e il Garante)”

  1. Il cookie (e il solito garante) | GiulioCavalli.net dice:

    […] pari pari le parole di Mantellini e come lui vi invito a leggere e sottoscrivere la petizione al Garante […]

  2. Alessandro Ronchi dice:

    Ho firmato.
    Io uso disconnect.me come plugin, per ridurre al minimo la tracciatura.

    Sarebbe stato meglio far partire una campagna informativa su questi aspetti e sugli strumenti per difendersi, piuttosto che obbligare tutti i webmaster ai banner informativi.

    Come al solito non verrà fatto nessun controllo (abbiamo avuto l’esempio della legge Stanca sull’accessibilità, poi quella dell’obbligo di mostrare la partita IVA, ecc.).

    E quei pochi che verranno fatti, produrranno multe sproporzionate e destinate a poveracci presi quasi casualmente.

  3. - dice:

    […] studiando le direttive gentilmente fornitami da Cooking Rosa. Intanto però prendo pari pari le parole di Mantellini e come lui vi invito a leggere e sottoscrivere la petizione al Garante […]

  4. Mauro dice:

    Il mio blog è basato all’estero e io stesso vivo all’estero (quindi non sono direttamente colpito), ma mi associo senza esitazione alla petizione.

  5. Franco Abitante dice:

    Il yerzo punto della petizione non ha senso: il periodo di tolleranza c’è già stato ed è durato un anno.

    Per il resto, concordo

  6. Daniele Minotti dice:

    Il Garante puo’ fare ben poco: dietro il suo provvedimento c’e’ almeno una direttiva UE e un paio di decreti italiani.
    Solito errore di base: buoni intenti, talvolta condivisibili, bersaglio sbagliato.
    Ma sono tutti tuttologi…

  7. nicola dice:

    @Daniele Minotti – Nella mia infinita ignoranza chiedo: è il Garante che ha dato le direttive su cosa fare, vero? Tutti i paesi devono adeguarsi secondo le indicazioni nazionali o queste erano già nella direttiva UE e sono per tutte uguali? Se fosse vero il primo caso, ci sarebbe stato ampio margine di miglioramento.

    E la direttiva UE non sarà per caso stata suggerita dai Garanti della Privacy europei, e quindi anche dal nostro? In questo caso fargli notare che il suo provvedimento è assurdo ha senso, no?

  8. nicola dice:

    Comunque, per chi usa adblock c’è già il modulo per non vedere i popup dell’informativa sui cookie. Per dire l’utilità di questo provvedimento. Altri software si stanno adeguando rapidamente.

    http://liamja.co.uk/Prebake/

  9. Andrea Contino dice:

    È magnifico il fatto che nel sito per la petizione contro la cookie law ci sia il bottone per accettare proprio la suddetta informativa.

  10. mfp dice:

    Nicola, la questione e’ perfino piu’ complicata di come l’ha semplificata Minotti. Si e’ limitato alla questione locale italiana; che poi credo sia applicabile solo in alcune regioni…

    Ci sono garbugli da sbrogliare che risalgono alla seconda guerra mondiale, la classificazione come armi delle tecnologie di intelligence, la costituzione dei 5 Occhi, la forzatura del blocco all’export della crittografia, Echelon, la crittografia buggata, la trasformazione dei 5 Occhi in 20 a blando regime di safe harbour per favorire il commercio, la scoperta che a tale regime ogni industria nazionale spiava ogni altra industria nazionale, e quindi ogni agenzia governativa, faceva il doppio gioco con ogni altra agenzia governativa… siamo stati sull’orlo della terza guerra mondiale piu’ di qualche volta… e voi nemmeno ve ne siete accorti.
    Tutti a guardare le bombe nucleari del dittatore bambino che comanda uno sputo di terra… e prima ancora quelle dell’Iran… e prima ancora quelle dei Russi. ‘Na roba da CT della Nazionale.

    Sulla petizione leggo amenita’ come ‘cookie anonimizzati’… ‘finalita’ statistiche’… mi sembra di stare a sfogliare i nomi dei partecipanti ad una chat porno: ‘ghiaccio caldo’, ‘fuoco freddo’ …

    I cookie devono essere eradicati dai terminali utenti per creare un perimetro di sicurezza nel terminale.
    Senza di quello non e’ possibile isolare i problemi quando ve ne sono; che siano in termini giudiziali (ie: computer sequestrati dalla magistratura) o in termini piu’ strettamente tecnologici (ie: non vuoi far sapere a tua moglie che ti sei fatto una pippa usando quel computer).

    Fatevelo andare bene. E senza i ‘servizi anonimizzanti’; che in pratica significa permettere a qualcuno di tracciarti in esclusiva, invece di permetterlo a tutti.

  11. Morpheu5 dice:

    Purtroppo trasferire tutto a Tonga non serve a niente dato che la normativa parla di siti e contenuti indirizzati a cittadini europei.

    Oh, poi magari Mante ha una vita segreta a Tonga di cui non ci ha mai parlato e ora coglie l’occasione…

  12. Userunfriendly dice:

    90 minuti di applausi

  13. se-po dice:

    Sui siti inglesi c’e’ da un po’ un fastidiosissimo banner (che occupa meta’ schermata) dove ti chiedono il consenso per i cookie.
    Penso che tutti clicckino su ‘Accetta’ giusto per farlo sparire.

  14. Emanuele dice:

    Non ho voglia di andare a guardare se anche all’estero ci sono tutti questi casini per adeguarsi e se tocca pagare 150 euro per la comunicazione al garante ma francamente ritengo che la direttiva, così come è implementata in Italia, sia un assurdo. C’è gente che ha aperto siti con editor visuali e pacchetti già pronti e non sa nemmeno cos’è l’html, figuriamoci cosa ne capirà di cookie di terze parti e altre amenità del genere. Altri che hanno aperto un sito magari 15 anni fa e non ci mettono piede da anni che neanche sanno della norma.
    Poi ci sono casi come i blog ospitati su piattaforme tipo wordpress, dove non avendo accesso al codice della pagina non si può fare niente a parte inserire in qualche modo l’informativa (e se non sai usare un minino l’html anche qui sei nei guai). Insomma qui si pretende che qualsiasi persona che ha un sito o un blog aperto per hobby, magari solo per raccontare come passa la giornata, sia in grado di decifrare una norma che mette in crisi anche professionisti e abbia le capacità di un tecnico. Pagando anche bei soldi per l’obbligo di notifica al garante.
    Siamo al 2 giugno e ancora la confusione in rete regna sovrana, a dimostrazione di come quello che sembra chiaro al garante non è chiaro per niente.
    Ma la cosa preoccupante sono le sanzioni. Hai voglia a dire che il garante adeguerà le norme tra qualche giorno o sarà elastico nel giudicare per i primi tempi, qui si parla di multe da 3 a 5 zeri che possono teoricamente colpire chiunque.
    Se non fosse che non sono un personaggio pubblico come Mantellini e non mi posso permettere di pagare eventuali multe da 6000 euro (figuriamoci da 120.000) sarei il primo a mandare la normativa in quel posto e a non adeguarmi.

  15. nicola dice:

    @Morpheus5

    E come si fa a sapere se un sito è indirizzato ai cittadini europei?

  16. jan dice:

    Lo splash ingombrante che compare visitando il sito la prima volta disincentiva l’uso della configurazione più ragionevole per i cookie: cancella tutto ogni volta che chiudi il browser.

  17. I Cookie e la Ballata delle Informative Disinformate » Giuseppe Granieri dice:

    […] e benefici Massimo ha preso una posizione netta e buona parte di me lo condivide. Lo stesso Simone pone una questione su cui riflettere: «La […]

  18. La dura legge dei cookie | i miei post su Voices dice:

    […] dovrebbero essere i siti principe che ci profilano. Noi poveri tenutari di blog possiamo fare come Massimo Mantellini, che ha deciso di fare resistenza attiva e non mettere nulla; oppure cercare soluzioni precotte […]

  19. La legge sui biscottini | Caro Presidente dice:

    […] ho trovato solo uno, finora, che a testa alta ha annunciato la sua disobbedienza: Massimo Mantellini. Onore al merito di un signore con la schiena […]

  20. valentinaa dice:

    a) se fai un biglietto di prima e la prima non c’è non te lo rimborsano neanche se è di carta, così mi disse il controllore. Il problema sta nel manico e c’entra poco coi cookies e qualsiasi tecnologia.
    b) disintermediazione: molla paypal, io non lo uso e sto benissimo, se ho problemi (e ne ho avuti di simili) mi rivolgo direttamente alla mia banca che sta sotto casa. Sto mettendo su un e-commerce e ho esplicitamente chiesto che non passi tutto di là (stessa logica con facebook, sono sistemi chiusi e si fottano)
    c) che Rodotà ti sta sulle palle si sa ma continuo a non capire il perché e credo che sbagli bersaglio (non è più il garante da un decennio, e mi dispiace pure)
    d) leggendo il tuo pezzo sul Post si apre enne volte una pubblicità di merda con audio e tutto perché parte ogni volta che muovo il mouse e inevitabilmente ci passo sopra tanto è graficamente invasiva
    e) rispondo qui perché se voglio commentare su Il Post mi devo loggare

  21. kOoLiNuS dice:

    Ma se io sono cittadino italiano, residente in Italia, con un sito in USA e rivolto al pubblico inglese devo o non devo applicare la norma?

    Un esempio a caso: MacStories

  22. Mario dice:

    Il 90% di coloro che scrivono articoli sulla cookie law italiana non l’ha letta nemmeno di striscio!

    Se il tuo sito non installa IN PRIMA PERSONA cookies profilanti, non sei tenuto ad ottenere il consenso degli utenti. C’è scritto CHIARAMENTE!

    Se usi servizi terzi (ad esempio Facebook) e questi servizi installano cookies profilanti attraverso il tuo sito, sono LORO che devono ottenere il consenso dell’utente, e non TU!

    Tu devi solo indicare nell’informativa estesa l’elenco dei servizi terzi di cui ti avvali con i link alla loro privacy policy e ai loro eventuali moduli di consenso.

    QUESTA E’ LA LEGGE (guardati il punto 14)

    http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/358507714

    E smettetela di fare allarmismi inutili. I blogger stanno tremando tutti di paura per niente…

  23. biscotti amari e cookie law | Simone Weil dice:

    […] sta suscitando polemiche a non finire. Hanno scritto meglio di me tra gli altri: Andrea Beggi, Massimo Mantellini, Giuseppe […]

  24. Visto nel Web – 186 | Ok, panico dice:

    […] il cookie (e il Garante) ::: manteblog ::: […]

  25. innato | Pericolo caduta cookie dice:

    […] differenza di chi ha avuto più coraggio, il sottoscritto si è adeguato alla normativa imposta dal Garante della Privacy. Non sarà […]

  26. Massimo dice:

    Lettera mandata al garante della privacy ():
    La storia dei Cookies da quale vostro genio è stata inventata?Ora tutti i siti internet che visitiamo devono romperci i coglioni solo per le vostre paranoie persecutorie?Navigo su Internet dal 2000 e i cookies ci sono sempre stati e sono stati anche i meno pericolosi.Se proprio vi creano problemi procuratevi programmi che liberano il PC da files minacciosi.Tra antimalware ottimizzatori e antivirus ce ne sono.Solo qualche scemo non sa che ogni sito internet su cui si naviga è tracciabile.La polizia postale lo sa bene e così l’azienda che ci fornisce la connessione!Sappiamo bene che i vari siti che navighiamo ci possono rintracciare.Chi non lo sa?Solo dei vecchi arteriosclerotici!Possibile che ogni sito che si visita devono metterci al corrente di una cosa che sanno anche i bambini?Aggiornatevi!Siamo nel 2015!
    Non voglio risposte da voi.Vi ho già mandati al diavolo troppe volte!Datevi da fare per semplificarci la vita.

    e poi mandate maledizioni.
    Non ho siti web ma navigando sono rotto da questi banner.
    Bisognerebbe inondare il sito del “garante del disturbo” di lettere
    di protesta (le maledizioni non sono necessarie ma io le dovevo mandare).
    Saluti

  27. mfp dice:

    Massimo, non conosci quindi cosa c’era prima del 2000 … prima cioe’ dei cookie. E non ti ricordi i congressi dei markettari per la soluzione del problema del marketing sull’allora nascente Internet: roba tipo 100 ciarlatani che si radunano in una stanza per discettare sulla dimensione dei banner mentre mangiano tartine gentilmente offerte da Telecom, Fiat e Alitalia; un incubo per certi versi perfino peggiore di un’orda di burocrati impresentabili in patria, che si radunano in un parlamento non imperativo, per decidere il diametro dei pomodori e delle zucchine.
    Purtroppo entrambe le cose sono successe veramente; una in Italia, l’altra in Europa. Pero’, per lo meno, la razionalizzazione dei pomodori e delle zucchine… al di la’ dei problemi che comporta… ha un motivo nobile.
    Io, personalmente, ho scelto di non fare marketing; per lo meno non scientemente e a pagamento; per quanto, ovviamente, la nostra faccia, il nostro corpo, un sorriso e un pianto, indicano sempre qualcosa indipendentemente dalla filosofia e l’idioma usato per descriverli.
    Reputo il marketing cialtroneria mentale; quasi una malattia da debellare col napalm. E come tale e’ tutto il web; una delle applicazioni di Internet che tecnologicamente era e continua ad essere utile, ma l’uso che ne e’ stato fatto e’ diventato costoso, effimero e futile perche’ buona parte di esso esisteva gia’ ed era (quasi) perfetto, benche’ invisibile, e di pubblico dominio. RFC3271.
    Poi una mandria di poppanti che mi si presentano davanti col computer Ubuntu Linux a parlare di quanto Java conoscono, e di quanto tanto fattura Facebook. I cookie devono essere eliminati per questo; sono spie nel computer degli altri.
    Esiste una classe di problemi chiamata ‘np-complessi’, che possono essere affrontati in modi radicalmente diversi in base (1) ai metodi matematici noti e (2) gli obiettivi ingegneristici posti:
    1) occorre accettare il fatto che per ottenere dei risultati dobbiamo impiegare i numeri; quindi ringraziare gli arabi per il sistema numerico che ci hanno regalato, gli inglesi e i francesi per il metodo scientifico, tutte le altre etnie per una qualunque altra cosa, e noi altri Nessuno per la liberta’ di giocarci e diventar di tanto in tanto Leonardo… senza partiti, brevetti, ROI, etc.
    2) se tu ad un colloquio preliminare mi chiedi di lavorare su un motore, poi non puoi chiamarmi al secondo colloquio per fare marketing dell’autosalone… e’ fallimentare perche’ l’obiettivo e’ cambiato unilateralmente (e le modalita’, e tutto il resto). Ci sono scuole, finanziate dall’industria, costruite come prigioni, che diseducano al fine di avere ottimi lavoratori. Ne avevo sentito parlare degli US, poi mi ci sono trovato dentro in Australia, e mi son sentito male di nuovo.

  28. massimo dice:

    l’eliminazione dei cookies sarebbe l’ideale, ma forse utopistico.Nel frattempo il garante della privacy potrebbe anche limitare le sue interferenze.Tutte le firme che dobbiamo fare di cui alcune obbligatorie altrimenti non ci vengono dati certi servizi( i famosi “non-acconsento”…) non credo servano e non so se ci si può fidare.Detto in poche parole …questo maledetto garante è veramente una funzione socialmente utile?Non lo so.
    Massimo

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