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(via MacRumors)

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«Figli? Ne vorrei tre. E a volte penso di essere già in grave ritardo. Desidero molto trovare un compagno. Sono single da un anno e la vita di coppia mi manca. Torno tardi dal lavoro, la casa è sempre vuota, sono lì da sola a bermi una tazza di latte e magari ho passato la giornata a discutere di emendamenti con uno dell’opposizione»



(Maria Elena Boschi a Vanity Fair, via corriere.it)

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Non so perché ma, insensatamente, la fotocamera “scatta ora e metti a fuoco dopo” mi ricorda molto “scarica tutta la discografia di Baglioni e poi ascolta un paio di brani che ti piacciono”.

Luca Bottura sintetizza in un post molto bello le sue perplessità sulla comunicazione di Matteo Renzi. Sottoscrivo tutto.


Perché non sei alla Gabbia di Paragone: sei a Palazzo Chigi.


Ne avevo accennato anch’io ieri su Fanpage, limitandomi all’utilizzo recente molto leggero da parte di Palazzo Chigi di Twitter e in particolare degli hashtag.

Fra i molti indecorosi paragoni che sono costretto a fare ogni volta fra l’Italia e Londra c’è quello della spesa al supermercato. Ricordo che fino a qualche anno fa nei negozi di Sainsbury (non esattamente la catena più costosa) in centro, dopo la cassa, un addetto si occupava di confezionare la sporta dei clienti con i generi di conforto appena acquistati. Ma era molto tempo fa, ora non lo fanno più. In ogni caso il cassiera passava gli oggetti, l’altro addetto li imbustava (in UK di solito le buste di plastica sono gratuite) e a te cliente restava solo da pagare, prendere e uscire. Da Waitrose, catena elegante della grande distribuzione inglese, oggi è il cassiere stesso che si occupa di preparare la busta del cliente. Ti chiede in quante buste preferisci che siano stipati i beni e si occupa con grande attenzione di preparare il pacco considerando peso, fragilità degli alimenti, bottiglie di vino ecc. I fiori vengono in genere consegnati a parte in un apposito sacchetto che consente di trasportarli agevolmente. Pensavo queste cose, che molti di voi certamente sapranno già, perché un paio di giorni fa mi è capitato di andare da Decathlon qui in Italia insieme a mia figlia dove non solo nessuno si occupa dei approntare la tua sporta, come accade ormai ovunque, ma dove, dopo il controllo elettronico, invece che un piano sopra il quale il cliente che ti ha appena dato i suoi soldi mestamente infila gli oggetti in una busta che costa 5 centesimi (costa 5 centesimi comunque, anche se hai acquistato beni per 100 euro), un genio dell’ottimizzazione altrui ha pensato di mettere una buca. Una bella buca quadrata nel piano della cassa. Dentro quella buca finiscono gli oggetti che la cassiera ha appena battuto e così alla figura del cliente imbustatore possiamo ora associare la nuova figura del cliente genuflesso. Recuperi mestamente la tua spesa da Decathlon da dentro il buco, la imbusti come capita, ringrazi, saluti e te ne vai. Se ti va di lusso il cassiere risponde al tuo saluto con un arrivederci.


p.s. la buca di Decathlon non è – immagino – una forma di sadismo fine a se stessa, più probabilmente serve a rendere più semplice il lavoro del cassiere che non deve preoccuparsi della sorte di oggetti come palloni e altre cose sul piano. Tutto il resto, come al solito, non conta.

Non scherziamo. I giornali sono una grande invenzione, ma i giornali stanno all’informazione come una pornostar sta alla verginità. I giornali sono una cloaca, una discarica, uno sfogatoio di umori e sentimenti in nome di quella democrazia diretta che costituisce l’anticamera del totalitarismo.


Togliere ai giornali l’annuncio di gare e aste significa condannarli a morte certa e immediata. Significa smantellare la funzione chiave di una società democratica: il controllo del potere politico-burocratico-economico-militare da parte dell’opinione pubblica. Renzi potrebbe replicare: ora c’è Internet. Non scherziamo. Internet è una grande invenzione, ma Internet sta all’informazione come una pornostar sta alla verginità. Internet è una cloaca, una discarica, uno sfogatoio di umori e sentimenti in nome di quella democrazia diretta che costituisce l’anticamera del totalitarismo.



Giovanni De Tomaso, direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno, oggi.

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Dagli ultimi render online, basati sulle informazioni attualmente disponibili, pare che l’iPhone 6 sarà una via di mezzo fra l’iPhone 5S e l’iPad Air. A forza di rimescolare all’infinito formati noti probabilmente l’iPhone 9 assomiglierà a questo.

Un lupo affamato vide un agnello vicino a un torrente che beveva. Prima di divorarlo aveva però bisogno di un pretesto per attaccare briga.
Così iniziò a bere anche lui, e gli disse: “Ehi, mi intorbidisci l’acqua!” L’agnello gli fece notare che stando a valle rispetto a lui non gli era possibile intorbidire la corrente a monte.
Il lupo decise così di tornare a casa, e di comprare decine di migliaia di fake followers su Twitter. Vedendo che aveva oltre centomila followers e un klout di 78, molte persone reali e veramente influenti decisero di seguire @wolf su twitter.
Arrivato a 20.000 followers reali, oltre ai centomila finti, il lupo scrisse in un tweet che in certe condizioni astrali è teoricamente possibile intorbidire l’acqua da valle a monte. Molte persone reali retwittarono e stellinarono il tweet di @wolf, che finì nella rubrica “scienze” di una freepress sull’orlo del fallimento.
Con una copia della freepress sotto una zampa, il lupo si diresse nuovamente al ruscello, convinto di aver trovato il pretesto per azzannare l’agnellino. Ma arrivato sul posto fece giusto in tempo a vedere il camion dell’Esselunga che lo stava portando via.
Buona Pasqua a tutti!



(Antonio Pavolini su Facebook)