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Mag




Non ho più l’età né la voglia di applicarmi al solito inutile tiro al bersaglio contro la classe politica italiana ma confesso che l’amplissimo schieramento di Ministri, Senatori e notabili vari in geometrica parata nella tribuna d’onore del Foro Italico in occasione della finale degli Internazionali di Tennis qualche prurito me lo ha scatenato. È curioso che la Roma ladrona di bossiana memoria sia oggi egregiamente rappresentata anche da una ampia rappresentanza legista ma vabbè, anche questo è uno di quei temi che ormai hanno annoiato anche i paracarri. No, l’unica domanda che mi pare mantenga una sua dignità riguardo a una vicenda simile, senza scadere nell’insulto e nell’usuale agiografia di una città modellata da decenni attorno ad un potere per definizione cafone e arrembante, riguarda una questione semplice: perché ospitare in tribuna d’onore una cosi ampia schiera di ministri e parlamentari (solo negli ultimi giorni ho visto Giorgetti, Nordio, Urso, Tajani, Salvini, Renzi, Calderone e chissà quanti altri). A che titolo?




L’unica spiegazione possibile sarebbe quella della rappresentanza: il politico in completo blu sugli spalti va lì in rappresentanza dello Stato e, al limite, degli elettori che lo hanno portato a Roma. Però ieri a Roma gli italiani erano già ampiamente rappresentati da Sergio Mattarella e, volendo, dal Ministro dello Sport Abodi. E tutti gli altri? Una volta che la politica ha assolto il proprio gravoso dovere di rappresentanza, gli altri, quelli – diciamo – in esubero, perché da appassionati di tennis non si sono comprati (o fatti regalare) un biglietto in una tribuna qualsiasi? Come forse sarebbe accaduto in Paesi che hanno un senso della politica meno drammatico del nostro? Quello che la politica davvero non comprende (o che forse comprende senza esserne troppo interessata) è che il proprio sfilare in ghingheri davanti al popolo peggiora e ridicolizza la propria reputazione invece che accentuarne il prestigio e l’autorevolezza. Si espongono al pubblico e si fanno detestare e poi vanno a casa soddisfatti di aver fatto il proprio dovere che qualche volta, fra mille ansie e preoccupazioni, ha anche qualche risvolto piacevole.

3 commenti a “Maledettiii”

  1. Massimo dice:

    il Ministro dello Sport è lì per lavoro e, spero, anche perché gli fa piacere esserci.

    Gli altri sono lì solo per esibire i propri privilegi e far capire al popolino che io sono io e tu non sei un cazzo.

  2. domenico dice:

    Condivido tutto, ma la domanda e’ seria : avranno pagato il biglietto? Alla luce di stipendi sicuri e totalmente fuori “mercato”.

  3. Massimo dice:

    No, Domenico, ‘ovviamente’ non hanno pagato nulla.

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