Il governo, lo stesso governo che è stato eletto al grido di “cancelliamo la legge Fornero”, alla sua prima legge finanziaria decide di tagliare l’assegno pensionistico di molti dipendenti pubblici irrigidendo in maniera molto rilevante la legge Fornero. Esiste quindi al riguardo un tema economico ma, sopra di esso, un ben più rilevante tema politico. Una volta accortosi del putiferio scatenato (tagliare le pensioni agli unici che pagano interamente le tasse in Italia) quello stesso governo decide una parziale retromarcia eliminando la nuova norma per quanti andranno in pensione a 67 anni ma lasciando il taglio per quanti abbiano maturato i 42 anni e 8 mesi. Il principale giornale italiano, disposto come sempre a sposare qualsiasi causa del vincente di turno, dai 5S ai neofascisti a Voldemort in persona, ignora del tutto il tema politico: quanto a quello economico titola allegramente: “Salvate le pensioni”. È il solito giochetto “annuncio 4 per toglierti 2” mentre il mio amico alle rotative spiegherà come i buoni, in piena notte, ti abbiano appena salvato il culo.
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Dicembre 18th, 2023 at 11:32
vabbè, ma tu non sei già in pensione? :-)
Dicembre 22nd, 2023 at 08:43
Il problema vero è che i dipendenti privati, quelli senza protezioni e che rischiano il posto hanno la Fornero, poi c’è un universo pubblico con mille privilegi motivati solo dal trascinamento di norme assurde di vecchie Casse e che in un paese dove tutti dovrebbero essere uguali, sarebbero dovute scomparire ai tempi della riforma Dini. Perché la mia quota retributiva deve essere calcolata sugli ultimi 5 anni e per altri sull’ultimo anno rivalutato poi in maniera importante o addirittura sulla retribuzione riferita all’ultimo giorno di lavoro “casualmente” preceduto da un passaggio di livello ?