Il gigantesco lavoro di disinformazione, piò o meno involontaria, che i media italiani hanno messo in piedi da anni, sia quello affidato alle strutture giornalistiche vere e proprie (da tempo lottizzate dai partiti e messe nelle mani dei peggiori) sia, soprattutto, quello più sfumato dei talk show televisivi, affidato a sedicenti “giornalisti” che fingono di informare apparecchiando ogni sera un teatrino di opinioni contrapposte utile ad aizzare la contrapposizione (la contrapposizione violenta dei punti di vista è l’unico valore economico apprezzato da quelle parti), ha una caratteristica notevole che lo rende inaffondabile. I suoi protagonisti, le decine di Gruber e Formigli, Porro e Berlinguer che lo conducono ne escono limpidi, stimati e senza responsabilità. Affondano il paese, per quello che li riguarda, fingendo di essere gli arbitri della discussione pubblica mentre sono invece quelli che, più di altri, la offendono.
13
Ott



Ottobre 13th, 2023 at 13:15
caro Massimo, grazie per questo articolo perfetto, impeccabile, coraggioso, tempestivo (ieri sera mi sono inflitto la visione di alcuni momenti di “Piazza Pulita” e ho provato disgusto per il conduttore) … per me è l’editoriale dell’anno, anche se magari sarai in grado pure di superarti
Ottobre 14th, 2023 at 06:34
Completamente d’accordo.
Ottobre 16th, 2023 at 09:17
Tutto verissimo. Complimenti per la schiettezza ed il “coraggio”, come sempre. Un caro saluto.
Ottobre 16th, 2023 at 15:01
Caro Massimo,
lungi da me l’intenzione di difendere il teatrino, mi chiedo solo: siamo sicuri che contino ancora qualcosa?
Sono programmi visti da quattro gatti e che interessano solo giornalisti e politici.
Ottobre 30th, 2023 at 06:09
Concordo.
Grazie.
Ottobre 30th, 2023 at 06:10
Concordo con Nicola.
Grazie.