19
feb

Guido Scorza spiega in maniera molto semplice come mai il sequestro di Vajont.info da parte del Gip di Belluno sia un atto di straordinario pressapochismo giuridico applicata alle nuove tecnologie.

L’esigenza di adottare il provvedimento troverebbe fondamento secondo il Giudice nella circostanza che “la libera disponibilità e accessibilità del sito possa protrarre o aggravare le conseguenze del reato, poiché chiunque può accedervi e prendere cognizione delle parole diffamatorie sopra riportate nei confronti del Paniz”.
“Antecedente e prossima” sono concetti relativi ma se in questa brutta storia esiste una certezza è che la stessa espressione ritenuta diffamatoria è pubblicata sul medesimo sito vajont.info sin dal 2007 ed ha addirittura formato oggetto di precedenti procedimenti penali con analoghi ordini di sequestro.
Possibile che il Giudice abbia effettivamente pensato che disporre nel 2012 il sequestro di un sito sarebbe valso a sottrarre dallo spazio pubblico telematico delle informazioni online dal 2007?

7 commenti a “Vajont.boh”

  1. roberto dadda dice:

    Massimo se io una scritta che ti insulta sul muro davanti a casa tua e tu non dici nulla non succede niente (non c’è perseguibilità di ufficio), se dopo dieci anni te ne accorgi e mi denunci posso essere condannato, cosa c’è di strano francamente non lo capisco.

    bob

  2. Pietro dice:

    @ bob
    Nel caso in questione il fatto che tu possa esere condannato giustifica la demolizione della casa di fronte alla tua sulla quale c’era la scritta?
    Al limite possono condannare te a pagare un risarcimanto oppure alla galera, ma la distruzione del mezzo che tu hai usato per il reato mi sembra una buffonata.

  3. Arianna Prenotazioni dice:

    Hanno demolito non solo la casa di fronte, ma l’intero quartiere!
    Qui si parla di 207 siti sullo stesso ip http://goo.gl/K2WER

  4. Agh dice:

    Il termine «demolizione» mi pare improprio. In ogni caso é un provvedimento assurdo, oltreché inutile. Sarebbe come far chiudere un giornale. Bastava far rimuovere la frase offensiva e morta lí. Ma questa storia della censura o chiusura preventiva é una deriva italiana francamente allucinante.

  5. ArgiaSbolenfi dice:

    ..è quello che capita andando ad abitare nei quartieri con il degrado! ;)

  6. saered dice:

    chi ci dice che il giudice non sia un amico intimo di paniz?

  7. qwerty dice:

    La censura della frase è solo una scusa per cancellare dal web un sito che smascherava le porcherie fatte da Paniz e “compagni di merende” nel corso degli ultimi anni, porcherie che venivano dimostrate da atti processuali e altra documentazione.

    speriamo che fallisca, come le altre 7-8 querele contro vajont.info e Dal Farra fatte nel corso degli anni (sempre da parte di Paniz, guarda un pò…)