Comparve Hitler, un uomo di limitate capacità intellettuali, inadatto a qualsiasi lavoro utile, pieno di invidia e di amarezza contro tutti quelli che erano stati favoriti più di lui dalla natura e dal destino. […] odiava più di qualsiasi altra cosa proprio quella cultura e quella educazione che gli erano state negate per sempre. Nella sua disperata ambizione di potere scoprì che i suoi discorsi sconnessi e pervasi dall’odio suscitavano gli applausi frenetici di quanti si trovavano nelle sue stesse condizioni e condividevano le sue opinioni. Raccattava questi relitti della società per la strada, nelle osterie, organizzandoli intorno a sé. In questo modo avviò la sua carriera politica. Ma ciò che veramente lo portò a diventare un Führer era il suo odio acerrimo contro ogni cosa di origine straniera e specialmente contro una minoranza inerme, gli ebrei tedeschi. La loro sensibilità intellettuale lo metteva a disagio e la considerava, non del tutto erroneamente, non tedesca. (Albert Einstein)



(via Fabio Franchi su FB)

5 commenti a “Sign O’ The Times”

  1. sopravvivenze - ATBV dice:

    […] posso proporvi anche alcune righe più tradizionali, proprio sul giorno della memoria. Parlano di Hitler, infatti. Le ha riportate Mantellini sul suo blog, ma sono di Albert Einstein. Io credo che è da quel […]

  2. Beppe dice:

    Mala tempora recurrunt

  3. Umberto dice:

    Da un sondaggio condotto su un campione di 16mila persone di religione ebraica, emerge un quadro sconfortante: 9 persone su 10 ritengono che l’antisemitismo sia cresciuto nel loro paese negli ultimi cinque anni, più di 8 su 10 lo ritengono un problema serio, e oltre un terzo tra gli ebrei europei afferma di aver preso in considerazione l’idea di emigrare perché non si sente al sicuro. Più di uno su quattro ha avuto esperienza di soprusi negli ultimi cinque anni, e uno su cinque dichiara di aver visto familiari, conoscenti o amici essere stati insultati, vessati o attaccati fisicamente.
    La preoccupazione degli ebrei per i crescenti livelli di odio, poi, è anche più diffusa di quanto si possa pensare: in 11 su 12 dei paesi toccati dalla ricerca l’antisemitismo è considerato tra i tre problemi più seri a livello nazionale, e in Belgio, Germania e Francia si trova al primo posto.

  4. Carlo R. dice:

    Umberto, sarebbe interessante sapere se chi denuncia che l’antisemitismo è cresciuto (e mi sembra indubbio, purtroppo) indica come persecutori i temibili birraioli bavaresi di Herr Salvin o invece piuttosto i sempre più numerosi e sempre più rivendicativi adepti di una certa “religione della pace” che ha il Corano come guida…

  5. alessandro dice:

    Sig. Carlo R. veramente mi pare che ai birraioli bavaresi non vadano bene né gli ebrei né gli islamici (in effetti essendo antisemiti…), e poi tanti altri.

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