Oggi leggendo questo pezzo di Jacopo Tondelli mi è venuto in mente Jared. Jared è il gestore di un piccolo negozio di telefonia e spedizione qui a Cervia dove mi capita di andare quando devo spedire un pacco. Mentre aspetto il mio turno osservo l’incessante teoria di badanti rumene, anziani cervesi e giovani commesse cinesi che interpellano Jared con i quesiti più vari. Domande che vanno dall’acquisto delle ricariche telefoniche (esistono ancora), al cambio di piani tariffari per il cellulare ma anche a questioni più volatili del tipo, mi sono spariti i giornali, non riesco più ad accedere a Facebook. Jared non batte ciglio, è un uomo giovane, olivastro, sempre molto calmo, di poche parole in ottimo italiano. Prende il telefono e lo aggiusta. Segnala il nuovo piano tariffario che consente di risparmiare un euro al mese, propone un improbabile contratto luce-gas. È gentile con tutti anche se di una gentilezza misurata e quasi silenziosa. Lo osservo mentre si occupa della sua clientela mentre sono in attesa del mio turno. Subito prima di me c’è un anziano romagnolo di quelli burberi e di poche parole. È un uomo alto, avrà almeno 85 anni: allunga il suo cellulare a Jared e gli dice perentorio: non va più. Mio figlio ha provato a chiamarmi ma non suona. Jared prende il telefono, un vecchio modello di Motorola, lo rigira, tiene spinto il tasto di accensione abbastanza perché lo schermo si illumini. Guarda il vecchio e gli dice: si vede che lo aveva spento per sbaglio. L’uomo è confuso e a disagio, guarda il telefono e dice “Ah, non pensavo. Si blocca un attimo e poi chiede: quanto le devo?” Niente dice Jared, si figuri. Chi è il prossimo?
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Set



Settembre 12th, 2026 at 06:39
Massimo c’è il testo ripetuto nel post
Settembre 12th, 2026 at 07:57
(Marco Maroni è uno degli pseudonimi di Jared)
Settembre 12th, 2026 at 08:37
Grazie Marco