Come forse era prevedibile Giorgia Meloni alla fine non ha rettificato la bugia che ha scritto ieri sui profili social a proposito della CGIL. La balla rimarrà lì, leggibile per qualsiasi credulone di passaggio e questo sarà ulteriormente utile alla causa quando, fra qualche giorno, della vicenda non si ricorderà più nessuno.

Mentre Meloni ha scelto di fare la propagandista invece che il Presidente del Consiglio sarà utile ricordare che utilizzare le falsità per il proprio tornaconto politico non è solo un classico tic reazionario oggi utilizzato da molti non solo a destra. Avvelenare il discorso pubblico non è una dimenticanza, mostrare disprezzo per i tuoi interlocutori è uno dei punti fermi di chi ha in odio la democrazia.

2 commenti a “Odio la democrazia”

  1. Massimo dice:

    Anche tu? Ma democrazia non vuol dire anche che per un po’ possono vincere i peggiori, ammesso e non concesso che lo siano, perché il sistema comunque ha regole e contro-poteri e sistemi di difesa e poi, soprattutto, il popolo che vota, e quindi finirà per auto-correggersi, in quanto è il peggior sistema di governo, tranne tutti gli altri?

  2. Annamaria dice:

    Molto semplicemente: una brutta brutta brutta, davvero brutta persona.

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