Il ministro Nordio sa che il condannato non verrà graziato ma precipitosamente istruisce la pratica.
Il Vice Premier Salvini sa che il condannato non potrà essere candidato ma lo candida lo stesso.
La Presidentessa del Consiglio Meloni sa che le sue valutazioni giuridiche sulla sentenza del condannato sono assurde e prive di rilevanza ma le propone ugualmente.
Da tempo la bugia, non il refuso dovuto alla fretta, non la singola ignoranza, non le proprie pochezze, ma la bugia in purezza è diventato l’atto politico più usuale. Avviene per molte ragioni: perché la centralità mediatica di un avvenimento dura un istante e quell’istante dovrà essere sfruttato ad ogni costo, perché al lettore basterà il proclama anche quando dietro non ci sarà nulla, perché ormai è normale che tutti parlino di tutto senza avere idea di cosa stanno dicendo.
La bugia rappresenta il passaggio finale: non la condiscendenza con le proprie debolezze ma la strategia della spazzatura come strumento di dominio.
I bugiardi, quelli che mentono sapendo di mentire, sono l’ultima fase della politica. L’ultimo singulto prima della sua fine. Noi oggi siamo lì.



Luglio 20th, 2026 at 06:37
> L’ultimo singulto prima della sua fine.
Quindi cosa viene dopo? io non sarei così drammatico. Per me viene solo un’altra sconfitta del cosiddetto centro-sinistra, altri 5 anni di Meloni e poi, se gli italiani si saranno stancati per davvero di lei e dei suoi e dall’altra parte ci sarà qualcuno di votabile, un cambio di governo. Non ora, a mio modestissimo avviso, però.
Luglio 20th, 2026 at 09:28
Mante, come sempre hai centrato la questione.
Se poi la bugia la ripeti più di tre volte diventa verità nell’opinione pubblica, su questo Trump è imbattibile.
Luglio 20th, 2026 at 10:48
Nel contesto delle cosidddette “democrazie occidentali” il pioniere, l’apripista nonché maestro delle balle populiste al servizio dei propri interessi rimane Silvio Berlusuconi.
Luglio 21st, 2026 at 14:14
Ineccepibile, purtroppo. Purtroppo non fa una piega. Purtroppo.