Gianni Cuperlo su FB:
Ma che piccola storia ignobile, mi tocca raccontare…
C’è un signore, di mestiere imprenditore, e che dalle notizie date sembra non produca fatturati vertiginosi.
Nei mesi drammatici della pandemia aveva stretto un contratto con lo Stato per la fornitura di mascherine, ma (come spiega stamane Giuliano Foschini su Repubblica) la struttura commissariale guidata da Domenico Arcuri “aveva ritenuto che i dispositivi non rispettassero i requisiti richiesti“.
Da lì lo sviluppo di una complicata querelle giudiziaria che ha trovato una prima tappa nel novembre 2024 quando la società dell’imprenditore con una sentenza di primo grado ha ottenuto il diritto a un risarcimento di 203 milioni di euro.
A quel punto lo Stato ha impugnato la sentenza chiedendone la sospensione, e da lì in avanti la scena cambia radicalmente.
Perché prima che la Corte d’appello avesse tempo e modo di pronunciarsi sulla richiesta di sospensiva, il governo Meloni con un decreto legge ha stabilito di assegnare al ministero della Salute 110 milioni di euro necessari a garantire una transazione immediata con l’imprenditore in questione, liquidando in tal modo la causa.
Ricapitoliamo: esiste una causa intentata da una società nei confronti dello Stato con la richiesta di un risarcimento di oltre 200 milioni di euro.
Lo Stato chiede una sospensiva in attesa di un parere della Corte d’appello, ma il governo si affretta a elargire alla società in questione un assegno di 100 milioni di euro.
E veniamo allo scenario dell’intera faccenda.
Si dà il caso che l’imprenditore in questione sia stato nel corso dei mesi uno dei protagonisti delle audizioni parlamentari svolte dalla commissione l’inchiesta sul COVID che la destra utilizza come arma contundente verso il governo Conte due, il presidente del consiglio e l’allora ministro della sanità.
Si dà pure il caso che l’imprenditore in questione sia da anni un finanziatore di Fratelli d’Italia, oltreché un frequentatore della kermesse di Atreju.
Non sono un esperto della materia, ma sarebbe interessante capire se esistono precedenti analoghi, di uno Stato che rinuncia ad attendere il responso sulla richiesta di sospensiva, precipitandosi a liquidare (con la bellezza di 100.221.429,85 euro) uno sponsor politico ed elettorale del partito di maggioranza relativa.
Bon, fatevi voi un’idea.
Buona giornata e un abbraccio



Luglio 6th, 2026 at 15:00
Spettacolo da circo targato Angelucci. Va in scena tutti i giorni. Ottimo e abbondante.