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Le convocazioni sono iniziate dopo un’ispezione del NAS di Bologna (Nucleo Antisofisticazione e Sanità, l’unità dei carabinieri che si occupa di diritto alla salute) in una farmacia dell’Emilia-Romagna che spedisce preparazioni a base di cannabis terapeutica in tutta Italia, visto che è una delle poche a garantirle. Il titolare della farmacia ha detto che l’ispezione è avvenuta a marzo e che le convocazioni riguardano le prescrizioni di cannabis terapeutica relative ai mesi di gennaio e febbraio del 2026.
Questa indagine de Il Post dimostra quello che già sapevamo. Che la tenaglia reazionaria è spesso un venticello. E si accanisce sui più deboli e sui più esposti.



Giugno 10th, 2026 at 13:38
Meloni governa da ottobre 2022 ed è riuscita a far uscire i primi controlli solo a marzo 2026 ?
Non ci sono più i fascisti di una volta!
Giugno 10th, 2026 at 16:59
E neanche i loro elettori sono più quelli di una volta: un tempo rivendicavano il proprio voto con fierezza, ora sono ridotti a commenti passivo-aggressivi.
Giugno 10th, 2026 at 23:01
Al solito, chi non è allineato con “la ditta” (parole di Bersani) è un nemico. Difficile vincere così.
Giugno 13th, 2026 at 06:49
Seguo la sua metafora: un consumatore che ha sempre pronta una scusa per lamentarsi di una ditta e che spiega di continuo come essa dovrebbe gestirsi, mentre è chiaro che non comprerà mai e poi mai il suo prodotto, non è un cliente, nemmeno potenziale; è una perdita di tempo. Continuerà a servirsi dai concorrenti, come ha sempre fatto.