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Apr
“Diceva che il mondo precipita continuamente nell’inesistenza, cioè c’è l’adesso, come un lampo di luce, e tutto il resto è già perduto, non solo i fatti osservati di quella che si chiamerebbe realtà, ma anche tutti quelli sentiti dire, immaginati, fantasticati, che quelli pure sono realtà, come anche i sogni. Il rimedio è scriverli. E gli prendeva la smania di correre e scriverli, o di scriverli lì seduta stante, anche in collaborazione. Con la tua scrittura minuscola, mi diceva, da zanzara alfabetizzata.”
Ermanno Cavazzoni, Storia di un’amicizia


