Ilaria Salis è una rappresentate politica eletta dai cittadini italiani. È una donna con idee politiche non necessariamente condivisibili, espresse molto spesso con mezzi dialettici modesti, ma è espressione della democrazia italiana che sceglie in autonomia i suoi rappresentati. In virtù di questo merita rispetto. Non è difficile da capire. Del resto la democrazia tollera sempre molto, è fatta così, basti guardare che gente c’è fra le fila del governo “democraticamente eletto”. Così, in ogni caso, i “controlli di routine” della Questura di Roma, di mattina presto nell’albergo romano nel quale Salis alloggiava, non sono altro che una delle tantissime pietruzze antidemocratiche che il governo di questo Paese se non suggerisce (in alcuni casi le impone, in altri le suggerisce) per lo meno tollera con grande magnanimità. La strada verso i regimi è una strada a volte lunga a volte brevissima, ogni volta lastricata da tante piccole insignificanti pietruzze del genere.

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