Avendo del tempo da perdere eccoci. Due cose mi sentirei di dire sul perché ha prevalso (di poco, ha ragione Luca) il NO. Velocissime che in questi giorni su queste questioni ho sbrodolato troppo.
La prima è una questione di sistema. Questo Paese odia da sempre ogni cambiamento. Lo detesta in generale, con una tendenza a detestarlo che cresce con l’età. E in Italia vota un numero straordinario di vecchi, si sa. Impossibile che una così ampia e nota predisposizione non abbia contato.
La seconda riguarda i più giovani. Il punto di debolezza maggiore dell’attuale governo verso i giovani (e la ragione principale di un loro voto così ampio per il NO) non è tanto il sovranismo ostentato, che è in fondo una forma di egoismo nazionale (la patria, la difesa dei confini, la sicurezza, quelle cose lì che anche molti giovani forse apprezzano) che ha fatto la fortuna del centro destra negli ultimi anni, ma è la scelta delle amicizie fuori dall’Italia. L’assoluta sudditanza di Meloni verso il matto americano, gli attacchi frequenti e intenzionali agli altri Paesi europei e alla UE, le sviolinate di Salvini a Putin e Orban, i silenzi colpevoli verso i crimini di Israele. Tutto questo incide maggiormente su una generazione che un po’ ha viaggiato, è andata in Erasmus, ha guardato il mondo intorno con i propri occhi. Mai come negli ultimi tempi siamo stati costretti, come tutti, a schierarci su faccende internazionali di vasta portata. Meloni, Salvini e gli altri sono stati quasi costretti a mostrare di che pasta sono fatti. E i più giovani, più degli altri, secondo me se ne sono accorti di che pasta sono fatti.



Marzo 25th, 2026 at 01:15
Mante, perdonami, ma vivi in un mondo tutto tuo. I giovani che hanno fatto l’Erasmus saranno uno su cento mila.
Marzo 25th, 2026 at 11:10
Però é vero che siamo un Paese conservatore, i politici lo capiscono e vincono le elezioni. Poi “impazziscono” (vedi Renzi in passato) ed entrano in un delirio di onnipotenza che li porta a presentarsi come “rivoluzionari” e a voler cambiare tutto. Qui la destra è caduta nella magnifica trappola della sinistra e ora sono alla loro resa dei conti.
Il peccato è sprecare occasioni di ammodernamento istituzionale perche i partiti devono far finta di ideologizzare ogni cosa. Ma questo gli serve – a tutti – per trovare il consenso e restare sempre lì.
Personalmente ho votato si pensando a una battaglia storica liberale e di sinistra (e votare asetticamente sul merito) ma paradossalmente sono stato “contento” della vittoria del no.. perché la narrazione che ne avrebbe fatto questa destra impresentabile sarebbe stata insopportabile. Resta un classe dirigente di scarsissima qualità e un Paese bloccato da finte ideologie per mantenere uno status quo dannatamente gattopardesco…
Marzo 30th, 2026 at 22:48
io ho votato Sì perché anche quegli scarsi di sinistra meritano qualcuno di un po’ meno scarso della Schlein.
Non penso che Meloni sia al capolinea. Per me finisce non solo questo mandato, ma anche il prossimo.