Sono le cinque del mattino. Suonano al campanello. Gli agenti di polizia entrano in casa in gruppo: sono alla ricerca di non si sa bene cosa. La coppia che abita in quella casa ha due figli piccoli: i bambini sono molto spaventati e non capiscono cosa stia succedendo. Il padre a quel punto, per tranquillizzarli, si inventa al volo una scusa: la mamma ha visto delle persone strane in strada e ha chiamato la polizia, ecco perché ora gli agenti sono qui. Non è vero, ovviamente. Gli agenti sono venuti perché la mamma, che ogni giorno aiuta le persone (tutte le persone) dentro un grande ospedale, è accusata di aver firmato dei certificati che impediscono il trasferimento dei migranti, giunti al porto della città dopo centinaia di miglia di inutili crudeli trasferimenti supplementari imposti del Ministro Piantedosi, dentro una struttura carceraria che tecnicamente viene definita CPR ma che è di fatto un lager per chi fugge dal sud del mondo. Tutti lo sanno e gli va bene così. Tutti lo sappiamo e ci va bene così. Anche la mamma lo sa e ora, solo lei, alle cinque del mattino, deve affrontare la feccia che siamo diventati.

Un commento a “Le 5 del mattino”

  1. unAlberto dice:

    Siamo diventati peggio di Salvini, con l’aggravante che lui… poverino!

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