Moltissime persone stanno segnalando che la nuova versione made in USA di TikTok sta censurando argomenti parole e post sgraditi all’amministrazione americana. Colpisce la grossolanità dell’intervento ma solo perché continuiamo a ragionare con la nostra insopprimibile mentalità liberale. Un riflesso automatico, un modo di vedere le cose che è un retaggio di un tempo che non esiste più. Il potere non ha più l’esigenza di nascondere le sue malefatte. Non è interessato a renderle accettabili. Le compie alla luce del sole ed è indifferente alle conseguenze. Semplicemente vive in un altro mondo nel quale la propaganda del più forte non ha bisogno dell’avallo dei fatti e non teme di essere smentita. E anche quando milioni di persone si allontaneranno da quella macchina di bugie preconfezionate lei, che si chiami TikTok, X, Facebook o Instagram, continuerà a funzionare. E i soldi spesi per impadronirsene o per condizionarla saranno soldi comunque spesi bene che torneranno indietro, moltiplicati, anche se verranno da un’altra parte. Che poi è alla fine per il potere e i suoi sgherri l’unica cosa importante.

Un commento a “Il potere e i suoi sgherri”

  1. Massimo dice:

    Apritevi un blog!

    Per quale improbabile motivo mai 3 o 4 soscialmidia controllati dal grande capitale dovrebbero essere diverse da 3 o 4 grandi gruppi media controllati dal grande capitale ?

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