È abbastanza impressionante che una delle poche cose sensate che dicevamo vent’anni fa sull’accesso a Internet sia rimasta identica anche oggi. Mentre lo stolto guardava la disponibilità degli apparati tecnologici il saggio guardava la testa delle persone. Nonostante questo simili dati dicono anche come Internet sia ormai ubiquitaria comunque. Una cosa però mi pare cambiata in questi vent’anni, almeno nella mia testa: se l’essere lontani dalla rete non fosse (come è chiaramente in questo caso) un problema di divide culturale ma fosse una scelta ponderata, forse non sarebbe così male. Alcuni sostengono che una simile inversione di rotta sia timidamente in atto fra le ultimissime generazioni. Credo sia troppo presto per provare anche solo a immaginarlo: il pensarlo assomiglia molto al desiderio inespresso di una generazione di persone che dove una volta costruiva sogni oggi osserva fallimenti.


(via pier luca santoro su FB)

2 commenti a “Diritto al non accesso”

  1. gfavier dice:

    Famiglie che Non Dispongo ! Anche chi crea le infografiche mostra qualche problema (e non solo per lettere maiuscole a casaccio)

  2. Tonina dice:

    Non tanto internet quanto i telefonini…. quelli sì che hanno fatto e stanno facendo danni immani!

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