Ho utilizzato per molti anni un account a pagamento Spotify. Prima avevamo un account familare analogo con Apple, poi per qualche motivo che ora non ricordo lo avevamo cambiato. Avendo disdetto Spotify Premium qualche settimana fa, dopo aver ricevuto una serie di usuali mail imploranti che mi suggerivano di ripensarci, oggi ho combattuto per qualche decina di minuti (combattuto è esagerato, diciamo che ci siamo scambiati dei buffetti) con la versione free di Spotify, quella con la pubblicità. quella che in teoria dovrebbe convincermi a passare alla versione a pagamento. I meccanismi ideati per convincermi a pagare sono molti e non si limitano all’ascolto di qualche spot pubblicitario o all’ascolto casuale dei brani del disco prescelto o al numero limitato di skip possibili. Quello per me più fastidioso è l’imposizione di brani suggeriti dall’algoritmo. Così oggi per caso mentre cercavo di ascoltare l’ultimo lavoro di Capossela, ho scoperto che esiste un gruppo che si chiama Sick Tamburo. Spotify desiderava intensamente che li ascoltassi.

L’aspetto forse interessante è che in conseguenza di tutte queste limitazioni se mai domani decidessi di ritornare alla versione a pagamento di una piattaforma musicale ne sceglierei una qualsiasi a patto che non sia Spotify. Chissà se lo hanno considerato (forse sì).

4 commenti a “Sarà la musica che gira indietro”

  1. dasar dice:

    In altre parole ti lamenti del fatto che la versione free non ha quelle caratteristiche che non ti avrebbero fatto venire in mente di pagare per la premium ? Interessante

  2. Maurizio dice:

    Il fatto che tu tentassi di ascoltare Capossela autorizza senza dubbio alcuno Spotify a punirti adeguatamente.

  3. Antonio dice:

    Avendo prime posso usufruire della versione limitata di prime music (2 milioni di brani, impossibile scegliere ecc) non è che sia molto meglio di spotify.
    Ho una buona scorta di mp3 acquistati a suo tempo da Itunes, deutsche gramophone (che non esiste più, credo, almeno versone mp3) e emusic, quindi non uso musica in streaming.
    Credo proprio che il modello sia unico quale che sia il servizio.

  4. MIKE dice:

    A dire il vero i Sick Tamburo li conoscevo. Sono la prosecuzione dei Przac+ su Eva Poles. Sfortunatamente credo che il gruppo musicale non sia piu’ in attivita’ a causa della prematura dipartita di Elisabetta Imelio.

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