Il 28 ottobre il Ministro della Salute Schillaci ha fatto sapere che dal 30 ottobre non avremo più i dati aggiornati quotidianamente sulla situazione Covid in Italia.


“Il Ministro della Salute Orazio Schillaci, a sei mesi dalla sospensione dello stato d’emergenza e in considerazione dell’andamento del contagio da Covid-19, ritiene opportuno avviare un progressivo ritorno alla normalità nelle attività e nei comportamenti, ispirati a criteri di responsabilità e rispetto delle norme vigenti”


I dati giornalieri nazionali esistono ma verranno diffusi una volta alla settimana per “un progressivo ritorno alla normalità”. Per un progressivo ritorno alla normalità il governo decide quando i dati sulla salute pubblica possano essere nella disponibilità dei cittadini, sorvolando sul fatto che quei dati ai cittadini appartengono. La normalità è quindi sapere le cose non quando succedono ma quando è il caso che si sappiano.

Il vizio della politica di voler decidere quali informazioni i cittadini possano avere e quali no non è nato con questo governo ed è un vizio consolidato della peggiore politica. In questo Paese praticamente tutta.

4 commenti a “I proprietari dei dati”

  1. Giampaolo Armellin dice:

    Un sito con “open data” sulle rilevazioni CoViD-19 sarebbe stato ragionevole, anche auspicabile, fin dall’inizio. Caro Mante, condivido le tue amare conclusioni.

  2. Stefano dice:

    Non condivido la scelta, ma in tutti i campi occorre fare una analisi costi benefici.
    Quanto costa mantenere una struttura che aggiorni quotidianamente questi dati rispetto ad un aggiornamento settimanale? E quale e’ il beneficio?
    Inoltre potrebbe essere parimenti interessante conoscere l’analisi quotidiana di molte altre patologie, cardiocircolatorie, tumorali, etc. ma non mi pare venga fatto.
    Cordiali saluti

  3. Andrea dice:

    A parte che da quello che ho capito ogni regione fa a sé (usciti i dati del 2 novembre in Toscana) poi non capisco a cosa sia utile avere questi dati pubblicati, se non a far clickbaiting: ogni martedì è una risalita dei contagi dopo che ogni lunedì c’è stato un significativo calo – nell’articolo è spiegato che è così OGNI lunedì e martedì, ma il titolo è sempre del genere “PANICO/PAURA”.
    facciamo che iniziamo a regolamentare meglio la peggiore delle pandemie, ovvero L’INFODEMIA?

  4. ale dice:

    A cosa o chi è utile avere questi dati pubblici, pubblicati e utilizzabili? Alla ricerca.
    A tutti quei ricercatori che consumano quei dati per alimentare modelli epidemiologici e statistici.

Lascia un commento