Spettacolare intervista di Maurizio Molinari (dalla quale è scaturito un immediato e improvviso sciopero della redazione di Repubblica) sulle strategie editoriali per il prossimo futuro.

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Il povero Molinari vuole insomma intercettare il sentiment della rete per fornire ai lettori, con esattezza digitale, tutto ciò che essi in quel preciso istante desiderano. Ovviamente l’interesse dell’editore di Repubblica è tutt’altro e a queste balle non crede nessuno, ma una spruzzata di esoterico digital first resta comunque un’ottima idea per affossare ulteriormente i numeri dell’ex grande giornale da tempo ormai in fragorosa caduta libera.

Un commento a “Il giornale e i suoi lettori”

  1. Wile Coyote dice:

    Io ricorderò sempre il nome Molinari in quanto appartenente ad un’ottima sambuca, e non perchè un tizio che si chiama anche Maurizio è stato messo lì a dirigere l’ex grande giornale.
    E, visto che ci siamo, mi chiedo anche che fine ha fatto il giornale “l’Unità”, quotidiano fondato da Antonio Gramsci, e se potra mai uscire nuovamente, adesso che il suo affossatore, Matteo Renzi, ha fatto la giusta fine che infine ha fatto.