Forse sbagliamo quando, riferendoci alle cose della politica, ci occupiamo solo delle sue figure di vertice (vabbè), dei comportamenti del vari Letta, Meloni, Salvini ecc. Magari ci inganniamo quando decidiamo di analizzare e stigmatizzare sempre e solo le loro scelte e le loro parole. Forse dovremmo invece voltare più spesso lo sguardo e osservare cosa accade alle cose della politica in ambiti più ristretti, più naturali e maggiormente vicini a noi.

Per esempio nella mia città natale si è appena conclusa la vicenda legale che ha visto fronteggiarsi due figure politiche locali di riferimento: il vicesindaco della città, tal Daniele Mezzacapo, avvocato leghista e figura di spicco dell’attuale governo della città e Francesco Minutillo, ex segretario locale di Fratelli d’Italia, avvocato che si è molto prodigato negli ultimi due anni per riunire e difendere nei tribunali ogni no-vax circolante in zona.

L’avvocato Mezzacapo e l’avvocato Minutillo si sono trascinati l’un l’altro per tre gradi di giudizio per i tribunali della regione perché uno dei due (non ha alcuna importanza chi), discutendo animatamente di calcio sui social network nel 2014, aveva definito l’altro “mezzo avvocato”.

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