Mi appassionano da sempre faccende del tutto irrilevanti. È una passione che forse potrei dedicare a migliori cause. Per esempio da un paio di mesi rimando l’acquisto di un termostato per la casa, quello che tutti mi consigliano, perché trovo inguardabile il display. Che tra l’altro è un presunto oggetto di design minimale disegnato da Philippe Starck. Lo trovo talmente inguardabile che nel frattempo mentre mi occupavo di simili questioni estetiche il prezzo del termostato è aumentato del 30%.

5 commenti a “Il giocatore e i piccoli particolari”

  1. Alfonso dice:

    Io ce l ho comprato qualche anno fa. Mi fa sempre irritare il fatto che il dato più importante, cioè la temperatura reale della stanza sia in bianco, che non è molto leggibile se non da vicino. Irritante. Per il resto molto bene

  2. Simone dice:

    Lo uso da 5 anni. A livello di software ha anche qualche finezza, appena uscito era avveniristico, al di la dei postumi della peperonata di Stark, è stato un salto quantico. Però Netatmo è ancora nel 2017, gli è sfuggito che siamo nel 2022… Se potessi tornare indietro, prenderei Tado°

  3. Luca dice:

    Lo abbiamo preso a mia madre. Ha una interfaccia lato app che non mi fa impazzire. Mi trovo meglio con quello nest a casa mia.

  4. Nicola dice:

    A casa dei miei ho il Netatmo, bene ma come dice Simone siamo fermi all’era precedente. A casa mia ho Homix di Enel X, bene la IA, ma siamo in una situazione strana, tra smartworking e casa superisolata non deve fare tanto lavoro di computazione, basta che tenga la temperatura nei momenti giusti.

  5. Watkin dice:

    Ma infatti Stark fa spesso cacate, eh