Ho smesso da tempo di segnalare le cose deprimenti che leggo ogni giorno sulla stampa italiana. Non serviva a nulla e non mi faceva bene. Tuttavia sono costretto a fare un’eccezione per il pezzo che Repubblica ha dedicato oggi alla concessione della cittadinanza russa a Edward Snowden. Pura spazzatura reazionaria.

Gli articoli pubblicati grazie alla sue rivelazioni (anche su grandi media internazionali come l’americano Washington Post e il britannico Guardian) lo fecero rapidamente diventare un eroe nel variegato mondo che si occupa di contro-informazione e complottismi


Quasi dieci anni di vita moscovita in cui la sua fama di eroe (sulla sua vicenda era stato anche girato un film di discreto successo) si è via via appannata. Considerato dai suoi sostenitori un coraggioso difensore delle libertà civili americane e dai suo avversari come colui che con le sue rivelazioni ha messo a rischio la vita di donne e uomini che lavorano per la sicurezza degli Stati Uniti, la sua scelta di diventare a tutti gli effetti un cittadino russo e di avere (da anni) sposato l’ideologia di Putin e del suo regime (dove i liberi giornalisti vengono uccisi o sono in carcere) non ha certo migliorato la sua immagine odierna.


2 commenti a “Snowden su Repubblica”

  1. Giuseppe Ravera dice:

    Perchè “spazzatura reazionaria”? Reazionaria mi pare semmai la scelta di chiedere la cittadinanza russa, un paese retto da una democratura di stampo fascista (lo so, “fascista” è improprio: nazional-bolscevica va meglio?). Grazie.

  2. Sunnyboy dice:

    Reazionaria perché Snowden non ha scelto di trasferirsi in Russia di sua spontanea volontà, ma è stato costretto. Reazionaria perché lui non ha chiesto nulla e semplicemente gli è stata concessa siccome il buon Edward non può nemmeno lasciare la brutta e cattiva Russia (la è sul serio) siccome il suo visto e passaporto americani sono stati revocati. Reazionaria perché quell’articolo manipola e riscrive la realtà dei fatti.