The Guardian has not been able to verify the accusations made by Russia’s Federal Security Service (FSB). The agency released video showing its suspect crossing the Russian border and entering a building it said belonged to the victim, but did not provide other photo or video evidence to corroborate the allegations.
Il Guardian non diffonde particolari sulle informazioni fornite dai servizi segreti russi sulla presunta colpevole dell’uccisione di Darya Dugina. Non li diffonde perché – dicono – non sono in grado di controllarne l’autenticità. I media italiani sono pieni di particolari, foto e video della presunta attentatrice, gentilmente forniti dai russi. L’aggettivo “presunta” autorizza, come sempre, la diffusione di qualsiasi schifezza non controllata. Così facendo i media si trasformano in senzienti collaboratori per fini propri della disinformazione di chiunque.


