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Giu




Ieri guardando queste foto del mio amico Luca su Instagram mi è venuto in mente un passaggio del libro che ho scritto e che uscirà fra qualche mese:


La vecchiaia, quando arriva, smette di guardarsi allo specchio e di scattarsi foto. Detesta i promemoria e tenta di evitarli. La vecchiaia ruota l’obiettivo del selfie e si concentra sul panorama: fotografa i fiori e gli altri umani intorno. La vecchiaia digitale ha l’anima del cronista. L’immagine di noi, quella più intima, resta invece custodita in un nuovo rullino fotografico interiore: nei tempi delle connessioni ubique un luogo inaccessibile a chiunque altro.

Il primo ritiro strategico? Solo mezza faccia dentro il selfie, l’altra metà della scena un innocuo panorama o una natura morta in un interno poco illuminato. Il secondo ritiro strategico? Via dall’inquadratura anche la mezza faccia di prima.



Un commento a “Gli specchi”

  1. Daniele dice:

    Quante (belle) parole per dare del “VECCHIO” a qualcuno :D

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