L’unico rimedio contro la spazzatura TV, sia quella delle TV “private” sia quella, ben più disdicevole, della sedicente TV pubblica. sarebbe che le persone competenti rifiutassero in massa gli inviti in simili trasmissioni farsa, montante esclusivamente per alimentare qualsiasi polemica. Lasciare i buffoni a “discutere” con altri buffoni sarebbe l’unica soluzione, una volta preso atto che nessuno da quelle parti si vergogna a sufficienza dei teatrini che mette in piedi.

6 commenti a “Unico rimedio contro la spazzatura”

  1. Davide dice:

    Buttarla?

  2. vinz dice:

    Il rischio è che “la gente” poi si convinca ancora di più che le cose stanno come dicono loro. Continuando a seguirle.

  3. Erasmo dice:

    Il rimedio è il Ministero della Verità.

  4. Annamaria dice:

    “Il rimedio è il Ministero della Verità.”
    Che poi c’è già. Ma si potrà fare ancora meglio.

  5. MB dice:

    Robe brutte, tale televisione tale politica, non c’è un adeguato confronto pubblico. Uno sguardo di alto livello permetterebbe di comprendere molte più dinamiche. Trascurando il fatto che ogni volta che accendo la radio sento qualche giornalista dire che internet è il male, ok ma se poi il giornalismo offerto sulle reti principali è anche peggio: il riduzionismo a chi giova?

    Ovviamente difenderò sempre Mercalli perché fa quello che dice mettendo in pratica la teoria in prima persona, ma è necessaria anche una coscienza collettiva, il dibattito pubblico, il pluralismo, l’obiezione, il dubbio

    Rai Scuola non è più RAI ma un canale BBC e la musica cambia: lo stesso tema è ampliato, non c’è il riduzionismo sulle sole emissioni: si parla di inquinamento, impronta ambientale, ecologia, riciclaggio di materiali e riutilizzo, rinnovabilità, discorsi che non si possono ridurre
    Per fare un esempio: le auto elettriche abbattono si le emissioni ma le batterie non sono ecologiche, sono fortemente inquinanti per la legislazione sono rifiuti speciali pericolosi.
    Pericolosi anche per la democrazia e i giornalisti: Ilaria Alpi, 32 anni, e Miran Hrovatin, 49 Ovvero un traffico internazionale di rifiuti tossici prodotti nei paesi industrializzati, Italia compresa, e dislocati in alcuni paesi africani come la Somalia, usati come pattumiera del mondo ricco, in cambio di tangenti e armi, scambiate con gruppi politici locali.
    Problemi enormi, ci vuole molta calma e testa. Aggiungiamoci anche le implicazioni industriali, lavorative, finanziarie colossali. A chi giova lo scontro? Quindi il monito è esattamente contrario al montiano e confindustriale ‘fate presto’ assolutamente il contrario: ‘Niente fretta, prendiamoci tutto il tempo per discutere e pensare: non possiamo sbagliare’ Senso, metodo e obiettivi completamente diversi.

    MB

  6. stefano dice:

    In realtà è già così, non trovi ?
    quelli che ci sono, a me paiono abbastanza omogenei, come categoria

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