05
Giu

Un po’ di tempo fa, per esempio, mi hanno invitato a Parma a un incontro dove c’erano una decina di persone che dovevano scegliere delle parole che non sopportavano, e c’era anche il segretario del comune di Parma per il quale una di queste parole era stakeholders.

Adesso io, stakeholders, allora, non l’avevo mai sentita, non sapevo cosa volesse dire e gliel’ho chiesto e lui me l’ha spiegato ma io non ho mica capito tanto bene, a ancora adesso, questa parola stakeholders, non so, se mi chiedessero se voi, che leggete questo libro, siete degli stakeholders, io non saprei rispondere, siete degli stakeholders?
A me non sembrate degli stakeholders, ma questo non significa niente, perché a me non è mai successo di essere, non so, in treno, o in autobus, o in bicicletta, e di vedere un gruppo di persone e di pensare “Ve’, degli stakeholders”



Paolo Nori, Sanguina ancora.

8 commenti a “Stakeholders”

  1. Oscar dice:

    Ma perché vantarsi di non sapere le cose da noi fa “verace”?

  2. pino josi dice:

    ormai, in alcuni contesti sociali, meglio se pervdarsi un tono, é obbligatorio, in una conversazione, sparare un po’ di termini anglofoni.

    nel suo caso, gli stakeholder più che in treno, li trova nelle sale riunioni dei editori, ma queste son cose fhe lei sa giá molto bene…

  3. Gennaro dice:

    Un po’ di tempo fa mi hanno invitato a Firenze in via di Castello 46, sede di una ben nota Accademia, perché spiegassi agli illustri eruditi etimologia e ricostruzione storica di alcune locuzioni, quali: ” ‘O pata pata ‘e ll’acqua”, e ‘O cappotto ‘e lignamme”.
    La mia esposizione è troppo lunga per essere riportata in un blog ma è comunque riassunta in una snella monografia in quarantaquattro volumi, disponibile gratuitamente negli Atti della Accademia.
    Gennaro Esposito

  4. Cosetta dice:

    un assessore una volta in un convegno lo disse candidamente, con mia grande soddisfazione ” a me i’m fa’ paura, i stakeholders’ ( essendo di Forlì, Mantellini capisce)

  5. marcell_o dice:

    Insomma siamo tutti (almeno un po’ stakeholder) anche senza saperlo! io ho appena letto la definizione su Treccani…
    e comunque Paolo Nori come scrittore merita davvero di essere letto, se ci fosse qualcuno che non dovesse ancora conoscerlo

  6. Giampaolo dice:

    Apprezzo l’ironia. Basta che non diventi snobismo (giusto per usare un altro inglesismo) o, peggio ancora, provincialismo. L’analisi degli stakeholder (potrei dire, portatori d’interesse) è una fase strategica per garantire successo a una iniziativa (progettuale). D’altra parte, troviamo del tutto normale dire “GO(A)L!”. Chissà perché?

  7. Stefano dice:

    Gli stakeholder(s) (SH) di un processo, come quasi tutti su questo blog (aridaje) sappiamo, sono quelle persone che hanno per incarico operativo (ma anche di stato maggiore, cioè di propulsione di idee e studio) la disponibilità delle risorse che vi prendono parte, attivamente e passivamente. In organizzazioni gerarchiche sono distribuite verticalmente nella catena “di comando e controllo”, in organizzazioni più evolute e difficili (organizzazioni a matrice) sono distribuiti sia verticalmente che orizzontalmente. Nel nostro paese, dove responsabilità ed autorità sono spesso mal assortite, parlare di SH è quasi sempre buttare tutto in caciara.

  8. Michelangelo dice:

    Ottimo appunto. Confermo che stakeholder non è una parola molto conosciuta ma è indice di una scarsa organizzazione aziendale se non indicato in azienda o di una scarsa cultura delle dinamiche aziendali; è obbligatorio in ogni processo ed analisi aziendale indicare i relativi stakeholder, ma spesso tutto sfugge a queste catalogazioni e nelle realtà destrutturate diventa difficile capire chi ha la “proprietà” di un processo decisionale (ovviamente l’obiettivo di chi odia la parola stakeholder). Non ho alcun dubbio che molti odino questa parola proprio per il lavoro che sottende e specialmente nel settore pubblica è profondamente odiata (comprendo perfettamente l’opinione che hai ricevuto). Comunque sono demoralizzanti sia questo post che il relativo commento.

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