Verso la metà del 1982 viene pubblicato in UK il primo pezzo di una band di musica elettronica chiamata Yazoo. Il duo è composto da un tastierista Vince Clark e una cantante, Alison Moyet. I due si incontrano per caso, rispondendo ad annunci su giornali musicali, lui ha una storia musicale alle spalle (Depeche mode), lei è una perfetta sconosciuta. Quella canzone – senza grandi fantasie – si intitolerà “Only you” ed è una canzone – lo capiscono subito a quei tempi quelli che la ascoltano per la prima volta – con certe sue stranezze. È un pezzo breve e melodico ma del tutto elettronico. È mossa dai suoni che oggi ci sembrano poveri (ma che erano ricchissimi per quei tempi) una batteria elettronica Roland (la TR808) e fondamentalmente un synt (nel caso specifico un Pro1). È, per riassumere, un piccolo capolavoro.





Per chi allora seguiva la crescita impetuosa degli strumenti musicali elettronici, che sempre più spesso erano aggiunti ad arrangiamenti analogici, quel pezzo di Yazoo significava una sola cosa: che si sarebbe potuto utilizzare un synt e una batteria elettronica e poco d’altro anche per fare grande musica nella quale la quota melodica fosse quella più rilevante.

Un anno dopo Franco Battiato pubblicò una canzone simile, ottenendo gli stessi grandi risultati in termini di connessione fra elettronica e sentimento. A quei tempi Battiato aveva già pubblicato i suoi dischi di maggiore successo ma per me è stata quella, da allora e per sempre, la sua canzone che ho amato di più.




6 commenti a “La stagione elettronica”

  1. Maurizio Camagna dice:

    Nessuna TR808, Era tutto Prophet Pro-One e ARP 2600. Ma probabilmente quel pezzo è 100% Pro-One. E che generatori di suoni elettronici si potessero usare in modo serio per fare musica seria e magari anche bella s’era capito già da molto, molto tempo prima.

  2. massimo mantellini dice:

    @maurizio camagna dato il tono così assertivo del tuo commento ti quoto Vince Clark stesso:

    “That was more or less all I had when I came to do the first Yazoo album: the Jp-4, the Pro One, the MC4, and a TR808 to provide any percussion sounds the Pro One couldn’t generate!””

  3. Maurizio Camagna dice:

    Il tono era perché avevo letto un’altra intervista all’epoca che ovviamente adesso non troverò mai (era su un giornale DI CARTA inglese, leggevo tutte le riviste di settore perché ovviamente facendo il programmatore di suoni dovevo documentarmi) dove diceva che aveva fatto quel pezzo, nello specifico, solo col Pro-One, praticamente come esercizio di stile. Poi magari gira la frittata come vuole lui e comunque sicuramente nell’album ha usato anche altro. Io mi riferivo solo a quello. L’ho risentito e io la 808 non ce la sento. Forse solo il rullante, ma giusto quello e non è sicuro. Detto questo il mio commento era più riferito al discorso della musica elettronica che solo dopo quel pezzo sarebbe diventata roba degna. Niente di più falso, potrei citarti decine se non centinaia di esempi ma non mi pare il caso.

  4. Maurizio Camagna dice:

    Vorrei evitare l’esser pedante, ma so che ti interesserà: ho trovato un pazzo che ha ricreato TUTTA la base di Only You perfettamente solo col Pro-One. Da ciò si deduce che molto probabilmente anche l’originale lo fosse. Sentilo, merita: https://www.synthtopia.com/content/2014/07/20/yazoo-only-you-recreated-with-sequential-circuits-pro-one-synthesizer/

  5. Loris dice:

    Posso partecipare alla gara di pedanteria? Il tipo su YouTube dice che non è solo pro-one
    “Having done so, I’m not convinced that every single sound on the original is actually a Pro-One. The “Tinkle” sound, for instance, sounds more bell-like on the original, so it could possibly have been something like a PPG. I don’t think Vince had his Fairlight yet, otherwise I’d say it was that. Also, the string line toward the end of the song sounds like it might have been played on a polysynth, ie maybe the Jupiter 4 which Vince used a lot at the time. Of course, there’s also the snare, which was an 808.”

  6. massimo mantellini dice:

    @maurizio camagna, sì grazie lo conoscevo, meraviglioso

Lascia un commento