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Gen

Rondine a primavera
esco nell’inatteso tepore
del primo mattino

Un brivido di contentezza
mi avvolge
tutto è fresco
e profumato
e brillante,
mentre cammino in strada
ogni refolo
canta per me

Una libertà nuova
mi circonda
disegna i contorni
illumina le case,
un respiro inatteso
riempie i polmoni

Poi
d’improvviso
realizzo:

ho dimenticato la mascherina


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