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Dopo il trionfo del NO al referendum anche un cretino come me capiva che il significato politico di quella scelta così vasta non poteva essere ignorato. Giusta o sbagliata che fosse imponeva delle conseguenze. Non una conseguenza: più conseguenze.

La prima conseguenza, anche un cretino come me lo avrebbe saputo immaginare, erano le dimissioni del Presidente del Consiglio che infatti sono arrivate nette e senza appello in un battibaleno. Renzi ha fatto gli scatoloni e se ne è tornato in Toscana. Bravo lui.

La seconda conseguenza, anche un cretino come me poteva immaginarselo, è che il Presidente della Repubblica, arbitro super partes del risiko politico, prendesse atto che la delegittimazione politica che veniva dalle urne non poteva limitarsi alla figura del Premier ma riguardasse tutto l’impianto del suo governo, poiché i cittadini, a torto o a ragione, avevano votato per il fallimento politico di una idea di amministrazione che riguardava un po’ tutti. Anche se incolpare Renzi di tutto era piuttosto semplice in virtù delle sue note tendenze accentratorie. Il diluvio politico riguardava tutti, buoni e cattivi, bravissimi e mediocri. Del resto là dentro c’era di tutto, fin dall’inizio e senza imbarazzi. Così va il mondo.

Invece questa sera nasce una specie di governo Renzi senza Renzi, con dentro le medesime personalità, buone o cattive, bravissime e mediocri. Talmente uguale al precedente che la contabilità dei piccoli spostamenti è perfettamente inutile. L’idea del Presidente Mattarella sembrerebbe essere quella che la politica possa fare a meno degli scappellotti elettorali e debba continuare a timonare comunque, in virtù dell’alto ministero che le viene affidato dal capo dello Stato.

I nuovi-vecchi ministri stanno andando a giurare: una risicata maggioranza parlamentare uguale a quella di prima, che tanti intoppi ha creato in questi due anni, esiste ancora (anche se amputata dagli imbarazzanti verdiniani che non hanno ricevuto poltrone) e questo a molti (Mattarella compreso) sembrerà forse sufficiente. Del voto popolare e della sua valenza politica, una volta allontanato Renzi, sembra invece non interessare più a nessuno.

A destra sono evidentemente contenti, i grillini esultano e suonano la loro unica grancassa, la minoranza del PD si crogiola nell’allontanamento del tiranno e ricicla la propria marginalità ancora per un po’ (creeranno i medesimi problemi anche a Gentiloni e sempre in nome della misteriosa ditta che poi sono loro stessi). Il governo renzisenzarenzi affronterà vaghe e imminenti emergenze (non ricordo alcun governo in Italia che non abbia avuto di fronte emergenze da risolvere immediatamente), non ha scadenza, né scopi ben delimitati. Racconta che farà una nuova legge elettorale, esattamente come dicono tutti da un decennio. Fa un po’ ridere, anche un cretino come me ad una frase del genere si mette a ridere di gusto.

Fuori da lì in ogni caso a nessuno interesseranno le sottili motivazioni di simili scelte. Sono gli stessi di prima, con i medesimi problemi di prima e Renzi in meno. Il trionfo di una medicrità che solo Renzi risollevava un po’ e di una distanza dalla volontà popolare che gli illetterati 5telle stanno urlando a pieni polmoni già ora. Per una volta con qualche ragione. Nel loro caso (o in quello di Salvini) è il solito gioco delle parti, sanno che un governo renzisenzarenzi gli farà molto comodo. Nel nostro caso invece, quello di elettori delusi e un po’ cretini, la banalità con cui il centro sinistra scava la propria fossa sorridendo ha aggiunto oggi nuove sfumature.

32 commenti a “Il nuovo governo Renzi senza Renzi”

  1. Bruno Anastasi dice:

    grazie per questo passaggio sublime: «il trionfo di una mediocrità che solo Renzi risollevava un po’»

  2. Dario Casalini dice:

    Decisioni di questo tipo non fanno altro che dare voce e fiato ai cosiddetti “populisti”. Non si capisce se certe scelte siano dettate da ignoranza della situazione o da menefreghismo.
    Se si tratta di menefreghismo è giusto che le elezioni le vincano altri, se fosse invece mancata comprensione della realtà vuole dire che sono scemi e quindi anche qui è meglio che le elezioni le vincano altri…
    Che spettacolo triste!

  3. alessandro dice:

    ma che e’ sta ribellione compagni?

  4. alessandro dice:

    comunque qui e’ spiegato tutto
    https://it.wikipedia.org/wiki/Facite_ammuina

  5. Shylock dice:

    @alessandro, no, è spiegato meglio qui:
    https://it.wikipedia.org/wiki/Il_Gattopardo

  6. gregor dice:

    Ma quale sarebbe stata l’alternativa ad un governo senza Renzi? Tornare al voto con una non legge elettorale?

  7. Giorgio dice:

    Caro Mantellini, però di tutto questo Renzi non è estraneo. Anzi, probabilmente è più responsabile di Mattarella (che alla fine ha interpretato il ruolo che gli assegna la Costituzione con una certa coerenza notarile), a leggere le cronache e la composizione del governo. Se ora è necessario un governo perché nel frattempo si armonizzino le leggi elettorali di Camera e Senato, assurdamente diverse, anche Renzi porta parecchie responsabilità. E se questo governo è tale, vuol dire che a Renzi tutto sommato sta bene, visto che controlla ancora il partito di maggioranza relativa.
    Che a noi tutto questo può apparire assurdo o, per il PD, pure masochistico è un altro discorso.

  8. alessandro dice:

    @Shylock

    ehehe

  9. Vanaedium dice:

    Questo governo è una follia, servirà solo a far affossare il Pd ancora di più, e farà benissimo a 5 Stelle e Salvini+FI+FdI. E’ una nave che affonda lentamente e tutti sono incatenati ad essa. Tutti tranne uno: Renzi. Distruggere il Pd e spazzare via la sinistra al suo interno, lasciare governare Grillo, comunque inevitabile. Ritirarsi da un conflitto perso in partenza e aspettare x risorgere sulle macerie grilline, che si autosfasceranno per correnti interne, rinascere in un orgiona di centro, finalmente, di nuovo DC. Bersani scindere è l’unico modo x salvare il salvabile a sx.

  10. annamaria dice:

    ” Il trionfo di una mediocrità che solo Renzi risollevava un po’”

    Passi tutto il resto, ma questa no, questa non si può leggere.

  11. Shylock dice:

    Però a pensarci bene il nuovo governo Renzi senza Renzi è come il nuovo iPhone senza jack audio: “si tratta di una di quelle cadute di tono alle quali [il PD] da un po’ di anni ci ha ogni tanto abituati”, Mantellini dovrebbe storcere un po’ il naso ma alla fine lo comprerà lo stesso.

  12. Giacomo dice:

    Il “non mediocre” Renzi. Mi sembra un epiteto perfetto.

  13. Mauro dice:

    Bravo un corno. Per problematiche economiche qualche anno fa i democratici sono arrivati a fare i tagliagole e il primo ministro abbandona tutto prima portare a termine una delicata manovra economica, questo sarebbe il profondo rispetto delle istituzioni e il senso di responsabilità.

    E la legge elettorale come ricatto per impedire il voto democratico: tanto vale votare col Mattarellum visto che l’hanno eletto presidente.

    Chiacchiere e distintivo.

  14. Andrea dice:

    E quindi? A una larga maggioranza di italiani che bocciando le riforme de facto boccia un governo (e bercia per andare subito ad elezioni, nella sacra speranza dell'”avanti il prossimo”) si può forse rispondere mettendo su un nuovo Governo superfigo, di gente tutta nuova, che possa dare l’impressione di voler durare, e quindi disattendere la sacra volontà di “al voto subito”?
    Posso capire la delusione per il nuovo governo sia ampia e scorata tra quanto quantomeno non disdegnavano il governo Renzi… Che il governo Gentiloni non piaccia (a prescindere) a chi vuole andare presto ad elezioni, e soprattutto che ci sia una diffusa delusione per il non elevato profilo dello stesso, mi pare un po’ troppo.
    Ma magari è una contraddizione che colpisce solo un cretino come me.

  15. Acrimonia dice:

    Uno stupro ai cittadini italiani.

  16. alessandro dice:

    bello pero’ la falange armata verdiniana in mano a renzi appena gli serve far cadere il governo
    che stile renzi

  17. ilComma dice:

    Però è bello il potere, si può far quello che si vuole. Osservando i governi non eletti, tra il governo Letta e quello Renzi vengono cambiati i ministri, tra il governo Renzi e quello Gentiloni tutto rimane uguale, stesso apparato. E nessuno conosce il mandato del Presidente della Repubblica, non è pubblico. Si può pensare, si può leggere sui giornali dei lobbisti, ma non è mai ufficiale, mai istituzionale.

  18. ilComma dice:

    come piddini illetterati che continuano a suonare la loro unica grancassa televisiva: “Renzi non è il PD”

    è Scafroglia

    (fascisti su marte)

  19. Paolo dice:

    Mi stupisce che Mantellini si stupisca. Ma non era convinto che il voto fosse stato percepito come un plebiscito su Renzi? Che l’accozzaglia stupida avesse capito che doveva dire renzisì oppure renzinò?
    E di cosa si meraviglia ora? Secondo la sua lettura hanno detto renzinò e quindi Renzi è stato estrapolato dal suo governo senza altri ritocchi. Tutto torna, cosa c’è di strano? Non era lui il problema espresso dal 60%? L’ha scritto confermando di non essere stato nemmeno sfiorato dal dubbio opposto.
    Ecco, a quanto sembra Mattarella era convinto uguale a Mantellini e quindi ha agito secondo logica. Italiani non vogliono Renzi? Sostituito Renzi il problema è risolto!

    Non saremmo noi illusi, che sosteniamo di aver semplicemente votato su una pessima riforma, a doverci indignare perché si sostituisce un governo in questo modo becero? In un panorama in cui le ultime elezioni sono un lontano ricordo e in mezzo ne sono successe di tutti i colori a livello di governi, di schieramenti, di cambi di casacca, di rimessa in discussione della legge elettorale se non della stessa legittimità dell’ultimo voto valido? Noi che Renzi poteva anche starsene lì, ma questa non era la riforma che potevamo accettare per il famoso cambiamento che senza dubbio ci serve? E che una crisi di governo ci sembrerebbe ancora una cosa da prendere sul serio?

    Ma come si fa a non vedere che tutto vogliono, questi signori, tranne che i cittadini possano decidere? No perché questa era anche la logica alla base del nuovo fantastico senato italiano (fortunatamente non) riformato. Servono altre conferme?

  20. Camillo dice:

    Volete forse le uova con il manico?

  21. Umberto dice:

    I cittadini non eleggono il governo e non possono certo delegittimarlo con un voto referendario su una singola legge di riforma costituzionale, interpretare questo voto come delegittimazione del governo non ha senso. Bene ha fatto Mattarella quindi a volere un governo basato sull’unica maggioranza parlamentare possibile in continuità con la precedente (che il parlamento, unico titolare di tale diritto, non ha sfiduciato) . E bene ha fatto a volere un governo che potrebbe anche arrivare fino alla scadenza legale della legislatura e che è in grado di votare una nuova legge elettorale. L’alternativa del resto quale sarebbe stata? Cambiare qualche nome in più? A che scopo e con quale motivazione?

  22. Renato dice:

    Non capisco tutto questo stupore e questa indignazione. Ammetto di non essere più giovane. A me sembra che il decorso delle cose fosse facilmente prevedibile. Ma veramente avevate aspettative diverse? Dove avete vissuto fino ad ora? Non vorrei sembrare cinico, ma semplicemente sulla base dell’esperienza e delle regole costituzionali, il Governo Gentiloni rientra in uno degli scenari plausibili, che la prassi politica suggerisce sempre seguire il minimo cambiamento necessario. Qualcuno pensava che lo stesso parlamento, le stesse persone, avrebbero potuto dare vita a qualcosa di diverso?

  23. andrea61 dice:

    Mi spiace per Brunetta, per la minoranza PD e soprattutto mi spiace per il paese ma Renzi e Mattarella stanno consegnando il paese nelle mani di Grillo.

  24. Renato dice:

    Una domanda.
    Durante il dibattito sulla riforma costituzionale uno degli argomenti era il supposto prevalere del potere esecutivo su quello legislativo. Ora nel predisporre il nuovo Governo si parla di definire lo scopo, che dovrebbe essere approvare una nuova legge elettorale.
    Ma formulare e approvare una nuova legge elettorale non dovrebbe essere in carico al Parlamento? Perché il Parlamento sembra essere apparentemente deresponsabilizzato? Se vi è inadempienza nell’approvare una nuova legge elettorale è “colpa” del Governo o del Parlamento? La maggioranza per approvare una nuova legge elettorale non dovrebbe essere indipendente dalla maggioranza che sostiene la fiducia al Governo.

  25. andrea61 dice:

    Sicuramente sarà una legge “parlamentare” ma credo che qualcuno debba giocoforza avviare il processo.

  26. Giò dice:

    Ora mi pare un po’ meschino sospirare e imprecare se si segue il dettame Costituzionale, che prevede quello che ha esattamente fatto il Presidente della Repubblica.

    Ha dato l’incarico ad un eletto democraticamente, Gentiloni, che porterà probabilmente a termine la legislatura, constatato che in parlamento c’è una maggioranza politica e numerica, sempre rispettando la costituzione, confermata dal 60% degli Italiani intoccabile.

    Ripeto questo prevede la nostra costituzione più bella del mondo. Andare subito al voto, senza una legge elettorale concordata, essendoci una maggioranza in Parlamento equivarrebbe ad un colpo di stato.

    Renzi ha cercato di mettere ” la casta ” in ordine, ma non glielo avete permesso, ora pagate in silenzio perche è colpa vostra.

  27. Giovanni dice:

    “se si segue il dettame Costituzionale”

    Se e quando, cinicamente. Seguire il dettame costituzionale e i referendum quando ti fa comodo e fai pure ci mancherebbe: hai preso il potere con una legge incostituzionale che ha gonfiato il parlamento con gli steroidi. Avanti la meritocrazia e fuori dalla mediocrità: il doping non è una piaga ma un’opportunità per chi ha un bel progetto riformista. Così la crisi economica è diventata politica dell’anti-progressività, palesemente anticostituzionale. Il totalitarismo televisivo pienamente legittimo perchè le leggi le detta chi vince.

    E così la legge elettorale incostituzionale è un modo per dare potere illimitato ad un’accozzaglia di potere (Formigoni al governo con Bersani) e cancellare la sovranità popolare. Aveva ragione Settis: le primarie dell’unico partito democratico, il partito della nazione, vogliono gradualmente sostituire le consultazioni ordinarie e costituzionali.

    insomma bandierine democratiche con tanta voglia di monarchia, veloce e bella, e giovane. Insomma, un colpo di stato. Il diritto alla salute – come disse Monti della gran coalizione – non sarà più un diritto.

  28. Umberto dice:

    Bravo Giò, pienamente d’accordo

  29. annamaria dice:

    @Giò dice:
    “Andare subito al voto, senza una legge elettorale concordata, essendoci una maggioranza in Parlamento equivarrebbe ad un colpo di stato.”

    Lo faranno, lo faranno, il colpo di stato.
    Se ‘arriverà’ il referendum Jobs act…tutto quel che oggi sembra difficile diventerà d’un colpo possibile, anzi facile, anzi doveroso, anzi categorico.
    Allora continuerà a definirlo ‘colpo di stato’?

  30. Giò dice:

    @annamaria: possibile, facile, doveroso e categorico??

    Certo: prese della bastiglia, revoluciones, domeniche di sangue, notti dei lunghi coltelli, etc non hanno fatto una fine incruenta….

    Si ricordi che i migliori cambiamenti sono quelli un pò alla volta…. perchè possono essere perfezionati nel tempo.

  31. Claudio dice:

    Eh già.

    Si ricordi che i migliori cambiamenti sono quelli un pò alla volta…. perchè possono essere peggiorati nel tempo.

    come un golpe al rallentatore (daniele luttazzi)

  32. Giò dice:

    C’è chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi mezzo vuoto….