25
Ago

Quasi tutti in questi giorni, anche in Italia, hanno citato la parte di una lunga intervista di Quentin Tarantino a Vulture nella quale il regista di Pulp Fiction schifa abbastanza (e molto superficialmente – nel solito format “non l’ho letto e non mi piace”) la serie TV True Detective. In realtà la frase che mi ha colpito di più di tutta l’intervista è questa:



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7 commenti a “Tarantinold”

  1. Isa dice:

    Il conformismo dell’anticonformismo. A parte che Tarantino è dislessico, mi riesce davvero difficile decidere se sia più scema la domanda o la risposta.

  2. Lordbrady dice:

    Il fatto che sia Tarantino non vuol dire che anche lui non la faccia di fuori. Tutta la sua intervista – e in particolare il giudizio sulla prima stagione di True Detective – è un cumulo di bischerate.

  3. g9411768 dice:

    Be’ in realtà quello su True Detective (stagione 1) è un non giudizio, dice semplicemente che ha tentato di vedere la prima puntata, l’ha trovata noiosa e che “non lo ha preso”. Il suo giudizio sugli attori della seconda stagione, basato solo sul trailer, mi pare in effetti parzialmente azzeccato: “tutti questi attori bellissimi che tentano di non essere bellissimi e che camminano come se avessero il peso del mondo sulle loro spalle. E’ così serio, e loro sono così talmente tormentati, e tentano di sembrare infelici coi loro baffi e i vestiti sporchi”.

  4. Paolo dice:

    Si, ogni tanto, a sorpresa, entra in qualche suo personaggio. E’ lui

    Anche se da un’intervista scritta è difficile comprendere l’intenzione e l’ironia

  5. nicola dice:

    È vero che non sono un poeta, ma io le mie poesie è da mo’ che le scrivo sul pc. (È anche vero che la prima puntata di The Big Bang Theory non mi piacque affatto e ora ho rivisto quasi tutte le puntate delle ennemila serie 4 volte.)

  6. Marco dice:

    Ma che scemenze, sia quelle di Tarantino che quelle dell’intervistatore! Conosco diversi poeti contemporanei pubblicati e noti e tutti usano il computer per scrivere le loro poesie.
    Secondo me Tarantino è uno dei registi più sopravvalutati al mondo, personalmente mi annoia a morte.

  7. Paolo dice:

    Una lotta tra calligrafia e correttore automatico

    C’è da dire che forse alcuni tratti della poetica di tarantino posson esser compresi quasi esclusivamente da una donna, o da persone con una certa cultura e sensibilità

    trascritto

    Dandini: “Tu hai creato e crei sempre dei personaggi femminili che sono sexy, interessanti ma che non sono mai degli oggetti sessuali, sono delle personalità, addirittura delle eroine pazzesche, cioè.. un grande rispetto, devo dire, devo ringraziare perchè qui in Italia siamo messi.. vabè lascia perdere.. è un altro discorso”

    Tarantino: risate. “E’ un’altra storia, certo”

    Dandino: “Grazie veramente, e volevo capire.. di questo rispetto che tu hai nei confronti delle donne, voglio dire.. hai avuto un trauma infantile, una fidanzata cattivissima, perchè no.. siamo tutte..”

    Tarantino: “No, no no.. dipende dal fatto che sono stato cresciuto da una ragazza madre, è stata molto brava e ha avuto una grande carriera difficilissima all’epoca per le donne, mi ha cresciuto da sola, e quindi avevo l’esempio di questa donna che si prendeva cura di me ma che faceva anche molto bene il suo lavoro ed era un’ottima professionista, che riusciva a fare carriera nel suo campo, quindi mi ha trasmesso l’idea che la donna può fare qualsiasi cosa, qualsiasi cosa che voglia fare e mia madre lo credeva veramente non credeva le donne dovessero lamentarsi, credevano che se lo facevano ‘si stanno lamentando punto e basta’ quindi questo mi ha trasmesso il fatto che le donne non sono dei cittadini di serie B”

    (la prima parte dell’intervista è invece, come al solito, stupidella, una serie di ‘tu hai detto che’ e deduzioni strampalate. In casi come questi uno a caso, Fellini, era solito prendere in giro l’intervistatore ricamando divertenti bischerate, inventando di sana pianta)