Schermata 2015-08-23 alle 17.06.22


Perfino nel viale principale di questa sciagurata cittadina gli alberi devono stare attenti a non rovinare il marciapiede.

13 commenti a “I soliti tagliatori di alberi”

  1. JoJo1973 dice:

    Ma la motivazione?

    Sono alberi malati?
    Pericolanti?
    Brutti?
    Non ci sono soldi per pagare i giardinieri?
    Il Sindaco è un dendrofobo?
    È un troll?
    È semplicemente una persona malvagia?

  2. Paolo d.a. dice:

    Se ti consola anche a Bolsena hanno tagliato mostri ultracentenari che impedivano di realizzare un simpatico marciapiedino sul lungolago. Ignorato, peraltro, perché reso scivolosissimo dalla sabbia che ci finisce sopra.
    Dev’esserci un premio, qualche benefit, magari si vince qualcosa a tagliare alberi.

  3. Paolo dice:

    I soliti post

    come lacrime di coccodrillo

    PS
    è che abbiamo una certa età e l'(in)coscienza è dei giovani
    https://madreterra.wordpress.com/2008/05/06/la-ragazza-sullalbero/

  4. mario.t dice:

    Che via è? Non si capisce bene dalla foto.
    Ieri sono passato in via Diaz a vedere i bagolari che vogliono tagliare…secondo me è davvero un inutile scempio. Per mettere poi degli alberelli striminziti e bruttarelli spendendo 100.000 euro.
    Sarebbe meglio usassero quei soldi per almeno cominciare a mettere in sicurezza la nostra bella biblioteca che è chiusa da ormai troppo tempo.

  5. Paolo dice:

    ..ho letto bene? A Forlì la biblioteca è CHIUSA?

    Sarebbe meglio usare quegli alberi per stampare Bibbie, come nella miglior tradizione luterana

  6. mario.t dice:

    Non proprio chiusa, diciamo che la biblioteca principale (molto bella e antica) è inagibile e ne hanno trasferito una parte nella sezione moderna (orrenda).

  7. massimo mantellini dice:

    @mario.t È Corso della Repubblica giusto davanti all’Hotel della Città

  8. massimo mantellini dice:

    e l’albero abbattuto è (era) questo
    http://www.mantellini.it/wp-content/uploads/2015/08/Schermata-2015-08-24-alle-12.30.42.jpg

  9. mario.t dice:

    Noooo. E’ vicino a casa dei miei. Un blitz estivo!
    Ci sono passato poco tempo fa ed era ancora in piedi!

  10. Paolo dice:

    miseria mentale

    Se questo è cambiar verso. Sarebbe bello se si potesse ripristinare l’albero al cambio di governo.. ma una volta perso è perso

    Una metafora dell’attuale economia che vien ‘progressivamente’ abbattuta da un ingiusto regime monetario-bancario. Secondo quel pensiero, distorto, indotto, è come se la velocità di distruzione fosse paragonabile alla velocità di costruzione. E così una ditta abbattuta è come una ditta che nasce.. ignorando completamente il contesto e la storia.

    Non si può proprio far nulla? Solo pianger inutilmente sul tronco segato?

  11. Emanuele dice:

    Ci vuole un’anagrafe nazionale degli alberi cittadini. Nazionale perché a lasciar fare ai comuni verrebbero fuori i soliti disastri.
    Di ogni albero deve essere indicata la specie, l’età, lo stato di salute al momento del censimento, le eventuali problematiche e tutti gli interventi di manutenzione effettuati sull’albero e sui manufatti adiacenti (es. rifanno un marciapiede e col bobcat spaccano le radici, almeno poi quando l’albero dovrà essere abbattuto perché le radici sono morte si saprà chi è stato). E’ l’unico modo per evitare che anni di incuria e/o interventi sbagliati portino poi agli abbattimenti.

    Eppure non ci vuole una laurea per capire che in un paese come il nostro dove fa caldo per la maggior parte dell’anno e d’estate il sole spacca i viali alberati sono una manna dal cielo e contribuiscono ad abbassare la temperatura cittadina.

  12. Antonio dice:

    Sono di Bari, la prima o seconda città meno verde d’Italia (non ricordo quale sia l’altra aspirante al titolo).
    Quando vado ad Ascoli Piceno, anche con 38 gradi, respiro, cammino, vivo.
    Ed è solo per merito dei tanti alberi, anche se anche in questa splendida città sembrano intenzionati ad abbattere quanto più possibile.

  13. Aldo dice:

    curioso concetto di viale principale