Io non ho nulla in contrario ai progetti web editoriali con nomi assurdi come The Post Internazionale. Non mi scandalizza che simili progetti siano portati avanti da giovani di belle speranze che hanno studiato a New York e che sono per una casualità figli di giornalisti italiani molto noti come Gambino, Mentana e Lerner. Non sono per nulla meravigliato che un simile sito prelevi a mani basse dal web articoli altrui per tradurli senza citare la fonte (non è una novità, lo fanno in moltissimi) e francamente mi lascia indifferente che siano fiancheggiati da Repubblica, da Eugenio Scalfari e da Roberto Saviano: probabilmente hanno intravisto negli occhi di questi giovani virgulti la scintilla del nuovo giornalismo italiano. Tutto ok, mi sta bene.

Da parte mia ho solo commentato con un paio di tweet il pezzo di Matteo Bordone che ha aperto la discussione sul progetto ThePostinternazionale.it. Ho solo detto, come mi pare evidentissimo, che non sembra nulla di diverso dal solita mix italico di grande provincialismo e ottime relazioni.




L’avrei anche chiusa lì. Tuttavia il fondatore di TPI con grande cipiglio ha risposto a questo mio innocuo retweet ed anche altrove ha scritto ripetutamente e con grande vigore che lui quando ha registrato il dominio thepostinternazionale.it era a Londra e il giornale dal quale secondo molti avrebbe copiato parte del nome “neanche esisteva”.


A tal proposito ecco una minima coincidenza.


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Questo è l’editoriale di apertura de Il Post nel quale Luca Sofri racconta di quando due anni prima raccontava a Giovanni De Mauro (peraltro direttore di Internazionale) del suo progetto per un giornale web. La data dell’articolo è un giorno di aprile di cinque anni fa, per essere precisi il 19 aprile 2010.




La registrazione del dominio thepostinternazionale.it da parte di Giulio Gambino secondo il Nic è invece del 19 aprile 2010. Cioè lo stesso giorno, nel pomeriggio.


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19 commenti a “Die Corriere della Stampa”

  1. Mariano Giusti dice:

    Che imbarazzo

  2. polipo dice:

    che poi come puoi chiamare quello che dovrebbe essere un nuovo nuovo giornale
    the post internazionale?
    post washington
    post huffington
    ma che si chiamano cosi certi siti?

  3. ArgiaSbolenfi dice:

    The post datato

  4. .mau. dice:

    ecco, anche tu, invece che ammirare la rapidità di questi giovani virgulti che hanno stracciato la concorrenza sui nomi cominci a lamentarti come un umarell.

  5. Paolo d.a. dice:

    Ulalà che schif.

  6. bildo dice:

    Sta scintilla dei giovani virgulti tiene acceso il moto perpetuo del carrozzone italico. E soprattutto: ‘mmazza che coraggio. Eppoi: sono pure giovani. Bah

  7. se-po dice:

    The post sbronza

  8. ArgiaSbolenfi dice:

    The post coitum

  9. PB dice:

    The post-atomico

  10. Gabriele dice:

    Ad essere banali, avrebbero semplicemente dovuto chiamarlo The Post Scriptum.

  11. Massimo Stratosfera dice:

    ma perché, come acuta mossa SEO, non l’hanno chiamato direttamente: “The Post Internazionale, il Messaggero Libero della Stampa sotto il Sole 24 ore (e non c’è Linkiesta, BlitzQuotidiano, Lettera43 o Giornalettismo che tenga) “

  12. Zagabart dice:

    Un “W la patacca” avrebbe avuto certamente più click.
    Comunque veramente figura di palta.

  13. diamonds dice:

    Tancvedi va alla guevva

  14. Pier Luigi Tolardo dice:

    Se faccio un quotidiano on line lo chiamo La Lettera del Mattino…

  15. Paolo dice:

    ah ah ah :-)

    the Blog of Beppe Grillos

    ma l’idea l’ho avuta prima io, quando Grillo nemmeno esisteva

  16. Emanuele dice:

    Ci sono tanti nomi suggestivi di giornali americani che in Italia non hanno mai attecchito. Perché non creare “Il monitore del giorno”, o “Il Vigilante” o “L’inquisitore”?

  17. Giò dice:

    EEEhhh….. la rete….. non perdona…. MAI!

    E questi dovrebbero essere la Nuova Imprendotorialità Italica?
    I pronipoti di Leonardo??

    Si rivolterà nella tomba, a Vinci.
    Almeno spero che sia la, perchè non è ancora certo…..

  18. Paolo dice:

    OT
    ok, mi sta bene

    ma vuoi dire al tuo amico Gilioli di urlare meno quando tifa per Renzi?

    Renzi spara la berlusconica abolizione dell’ICI (oggi IMU)

    e Gilioli (Espresso, homepage): “Operazione riuscita”

  19. paola boggi dice:

    “La banda dei soliti noti”

    Quelli ignoti però non riescono mai a rubare niente e fanno tanto ridere e tanta tenerezza.